Tomasi Auto apre il maxistore di Parma

Il Top Dealers Italia 2027 apre il quinto showroom italiano in via La Spezia 183. Usato multimarca, consulenza e servizi integrano web e presenza in sede. All’inaugurazione i tributi a Giampaolo Dallara e Andrea de Adamich.

Il quinto showroom italiano

Tomasi Auto, selezionato fra i Top Dealers Italia 2027, inaugura a Parma un nuovo maxistore dedicato all’usato multimarca. La sede di via La Spezia 183 affianca Guidizzolo, Verona, Roma e Milano, portando a cinque gli showroom del Gruppo. L’apertura segue un 2025 chiuso con oltre 19.000 auto vendute e rafforza la presenza in Emilia-Romagna.

Fondata nel 1997 da Giancarlo e Franco Tomasi, l’azienda mantiene il proprio centro operativo a Guidizzolo, nel Mantovano: un polo di 26.800 metri quadrati con una capacità di 1.680 vetture. A guidare il Gruppo sono il presidente Giancarlo Tomasi e l’amministratore delegato Franco Tomasi.

La nuova sede Tomasi Auto di Parma
Il maxistore Tomasi Auto di Parma, in via La Spezia 183. Foto: Tomasi Auto.

Dal web allo showroom, con la consulenza al centro

Il modello di Parma collega ricerca online e visita in sede. Il cliente può consultare l’offerta sul sito, approfondire le vetture e proseguire con lo staff commerciale, oppure iniziare in showroom e continuare attraverso i canali digitali. Consulenza, test drive, servizi finanziari e assicurativi accompagnano il percorso di acquisto.

Franco Tomasi, amministratore delegato di Tomasi Auto
Franco Tomasi, amministratore delegato di Tomasi Auto. Foto d’archivio.

Franco Tomasi spiega: «Parma per noi non è semplicemente una nuova sede, ma un nuovo mercato nel quale vogliamo costruire un rapporto di fiducia con il territorio». E aggiunge: «Al centro rimangono sempre la relazione, la consulenza e la possibilità di vedere e provare l’auto».

La preparazione dell’usato passa dal Centro di Ricondizionamento Tomasi Auto, dove le verifiche su meccanica, elettronica e carrozzeria possono superare i 150 controlli per vettura. Un processo che affianca la disponibilità multimarca con attenzione alla qualità e alla trasparenza dell’offerta.

I tributi a Dallara e de Adamich

L’inaugurazione ha dedicato spazio anche alla cultura automobilistica del territorio. Tomasi Auto ha reso omaggio alla carriera di Giampaolo Dallara, fondatore e presidente di Dallara, entrato nell’Automotive Hall of Fame. A rappresentare il Gruppo era Andrea Vecchi, Marketing & Communication Director.

Andrea Vecchi ritira il riconoscimento dedicato a Giampaolo Dallara
Andrea Vecchi, al centro, ritira il riconoscimento dedicato a Giampaolo Dallara. Foto: Tomasi Auto.

Nel messaggio di ringraziamento, Giampaolo Dallara ha ricordato il valore del lavoro condiviso: «Ogni risultato che ho raggiunto non è un merito individuale bensì frutto del lavoro, della passione e della competenza delle tante persone che hanno condiviso con me questo percorso».

Un secondo riconoscimento ha ricordato Andrea de Adamich, pilota, giornalista e promotore della cultura della guida sicura. Lo ha ricevuto Sofia Spanou de Adamich, presidente della Scuderia de Adamich e del Centro Internazionale Guida Sicura, realtà radicate a Varano de’ Melegari.

Sofia Spanou de Adamich durante l’inaugurazione di Tomasi Auto Parma
Sofia Spanou de Adamich durante l’omaggio alla memoria di Andrea de Adamich. Foto: Tomasi Auto.

Sofia Spanou de Adamich ha sottolineato: «La passione per l’automobile deve andare di pari passo con conoscenza, responsabilità e sicurezza». Un richiamo che ha collegato l’apertura commerciale ai valori e alle competenze automobilistiche del territorio.

ATFlow: Massimo Senatore nuovo CEO

Dal 1° ottobre 2026 il manager guida ATFlow, che rappresenta KGM, INEOS Automotive, XPENG, Linktour e GAC. Mattia Vanini confermato presidente; nel 2027 aprirà un nuovo hub a Milano, sviluppato con Autotorino.

Senatore alla guida di cinque brand

Massimo Senatore è il nuovo CEO di ATFlow. La nomina, operativa dal 1° ottobre 2026, accompagna una riorganizzazione pensata per sostenere la crescita dei cinque marchi rappresentati in Italia: KGM, INEOS Automotive, XPENG, Linktour e GAC. Gli ultimi due sono entrati nel portafoglio nel corso del 2026.

Il manager ha iniziato il proprio percorso in FCA, per poi passare a BMW Group Italia, dove è diventato Sales Director. Successivamente ha guidato BMW Group Portugal come CEO. Da settembre 2025 era Head of MINI Central Southeastern Europe, con responsabilità su dodici mercati e sulla transizione al modello di vendita diretta, con particolare attenzione ai veicoli elettrici.

Massimo Senatore commenta: “Entrare in ATFlow mi rende felice e orgoglioso. Ho trovato un’azienda dinamica, ambiziosa e guidata da persone di grande talento e valore”.

Governance e supporto alla rete

Mattia Vanini resta presidente di ATFlow. Luca Ronconi guida i rapporti istituzionali e lo sviluppo del business con la Pubblica Amministrazione, mentre Giuseppe Rovito estende il ruolo di General Manager a tutti i brand, coordinandone strategie, sinergie e piani di crescita.

Sales e Marketing adotteranno un’organizzazione più specializzata per singolo marchio, mantenendo la guida di Massimiliano Palestra per le vendite e di Andrea Ferrari per il marketing. L’obiettivo è sviluppare strategie mirate e offrire un supporto più efficace alla rete commerciale e ai partner. Anche Operations e After Sales saranno rafforzate nelle competenze, nei processi e nelle capacità operative, in continuità con le responsabilità attuali.

Mattia Vanini, presidente di ATFlow
Mattia Vanini, presidente di ATFlow. Foto d’archivio.

Un nuovo hub a Milano

Il piano comprende un nuovo hub aziendale in via Grosio, a Milano, sviluppato in sinergia con Autotorino e previsto operativo nei primi mesi del 2027. La struttura accompagnerà l’espansione dell’azienda e il rafforzamento della presenza sul mercato italiano.

Mattia Vanini spiega: “Gli obiettivi di ATFlow per i prossimi anni sono chiari: crescere ulteriormente, consolidare la nostra presenza sul mercato e costruire un’organizzazione sempre più specializzata ed efficiente”.

Il presidente richiama anche l’impegno della proprietà nel piano industriale: “La verticalizzazione delle competenze sarà un fattore determinante per sostenere il nostro sviluppo futuro”. Per la rete, la riorganizzazione punta quindi a un interlocutore più focalizzato sui singoli marchi, con capacità operative e di post-vendita adeguate alla crescita del portafoglio.

Areté: il dealer al centro dell’acquisto, la trasparenza costruisce fiducia

La ricerca della società presieduta da Massimo Ghenzer evidenzia il ruolo decisivo della concessionaria: il 71% degli intervistati considera molto importante fidarsi del dealer e il 64% chiede informazioni chiare e condizioni economiche trasparenti.

Il dealer è il punto di riferimento che trasforma le informazioni sull’auto in una scelta concreta. Ascolta le esigenze del cliente, chiarisce le alternative e costruisce una proposta comprensibile, dalla vettura ai servizi fino alle condizioni economiche. La ricerca Areté di settembre 2026, dedicata alle aspettative dei consumatori durante il processo di acquisto, evidenzia quanto questo ruolo poggi sulla fiducia e sulla trasparenza.

A presiedere Areté Methodos è Massimo Ghenzer, manager con un percorso ai vertici dell’automotive e dei trasporti: già presidente di Ford Italia, ha ricoperto l’incarico di Executive Director European Brand Strategy & Eastern Europe in Ford of Europe, oltre ai ruoli di direttore generale di Trenitalia, presidente di Cisalpino e amministratore delegato di SITA. Un’esperienza che unisce gestione aziendale, strategia di marca e mobilità, offrendo una prospettiva concreta sul rapporto tra prodotto, distribuzione e cliente.

Il cliente si informa, il dealer orienta la scelta

Il percorso di acquisto comincia spesso sul web: il 42% degli intervistati indica i siti delle case automobilistiche come principale fonte di informazione prima di comprare un’auto.

La concessionaria conserva un ruolo centrale nella valutazione: il 90% visita più di un dealer prima di decidere. Il cliente cerca un confronto che gli permetta di comprendere quale vettura e quale proposta siano più adatte alle proprie necessità.

Una riflessione pubblicata da Massimo Ghenzer sul proprio profilo LinkedIn sintetizza il valore della relazione commerciale: “I venditori eccellenti ispirano fiducia ai propri clienti.” Un’osservazione che trova riscontro nei risultati della ricerca: per il 71% del campione, potersi fidare della concessionaria è molto importante.

Il 71% considera molto importante fidarsi della concessionaria.
Il 71% considera molto importante fidarsi della concessionaria. Fonte: Areté, settembre 2026.

È nel confronto con il cliente che il dealer esprime la propria competenza. Le caratteristiche tecniche vanno rapportate all’utilizzo quotidiano; le motorizzazioni alle percorrenze e alle abitudini; le formule di acquisto al budget e alle aspettative.

Il 30% degli intervistati, durante la visita in concessionaria, desidera che le proprie esigenze vengano comprese. L’ascolto è il primo passo di una consulenza efficace: permette di formulare una proposta pertinente e di motivarla con argomenti concreti.

La trasparenza rende riconoscibile la professionalità

La fiducia si costruisce attraverso comportamenti verificabili. Prezzi comprensibili, condizioni illustrate con precisione e risposte coerenti aiutano il cliente a valutare l’offerta e a decidere con consapevolezza.

Il 64% degli intervistati si aspetta dal venditore informazioni chiare e condizioni economiche trasparenti. Il 41% richiama specificamente la trasparenza nelle condizioni di acquisto e finanziamento tra le aspettative principali durante la visita.

Il 64% chiede chiarezza e condizioni economiche trasparenti.
Il 64% chiede chiarezza e condizioni economiche trasparenti. Fonte: Areté, settembre 2026.

La chiarezza incide anche sulla possibilità di concludere la vendita: il 68% potrebbe rinunciare all’acquisto per scarsa trasparenza o mancanza di fiducia.

Il 68% potrebbe rinunciare: 44% per scarsa trasparenza e 24% per mancanza di fiducia.
Il 68% potrebbe rinunciare: 44% per scarsa trasparenza e 24% per mancanza di fiducia. Fonte: Areté, settembre 2026.

Per il dealer, questo principio deve attraversare l’intero processo: dall’annuncio al preventivo, dalla presentazione del finanziamento alla firma del contratto. Anticipo, rate, eventuale rata finale, condizioni delle promozioni e servizi facoltativi devono essere spiegati in modo accessibile.

Un preventivo chiaro rende visibile la professionalità della concessionaria. Consente al cliente di capire cosa sta acquistando, quale impegno economico assume e quali prestazioni riceverà. È un passaggio essenziale per costruire una relazione fondata sulla fiducia.

Consulenti di mobilità: il valore dei Top Dealers Italia

Alla domanda su cosa possa convincerli a concludere l’acquisto, il 39% degli intervistati indica una consulenza competente e affidabile, il 32% una condizione economica più vantaggiosa e il 28% un’offerta personalizzata.

Il 39% indica la consulenza competente e affidabile come fattore decisivo.
Il 39% indica la consulenza competente e affidabile come fattore decisivo. Fonte: Areté, settembre 2026.

La competenza del dealer assume così un peso concreto nella decisione. Comprendere le necessità, proporre soluzioni coerenti e spiegare costi e benefici sono attività che richiedono preparazione e cura della relazione.

Il 49% del campione dichiara di essersi sentito molto supportato nella scelta dell’auto più adatta alle proprie esigenze. Un risultato che suggerisce spazio per rafforzare la qualità dell’accompagnamento, investendo nella formazione dei collaboratori e nella continuità del servizio.

Per i Top Dealers Italia, questi risultati richiamano il valore del concessionario come consulente di mobilità. Un ruolo che prende forma nella capacità di orientare il cliente tra vetture, formule di acquisto e servizi, con una proposta personalizzata e trasparente.

La ricerca della società presieduta da Massimo Ghenzer porta quindi l’attenzione su una responsabilità precisa della distribuzione: rendere comprensibile una scelta sempre più articolata. Ascolto, competenza e trasparenza rafforzano la centralità del dealer e costruiscono le basi di un rapporto che prosegue dopo la consegna dell’auto.

Fonte: Areté, “Cosa si aspetta il consumatore dal processo di acquisto”, settembre 2026, indagine CAWI su circa 500 rispondenti in Italia.

Arval: Annie Pin sarà CEO dal 2027

Dal 1° aprile 2027 succederà ad Alain van Groenendael, che assumerà la presidenza del Consiglio di Amministrazione. Il passaggio accompagnerà la nuova fase di crescita di Arval.

Il cambio ai vertici

BNP Paribas ha annunciato le prossime nomine alla guida di Arval. Annie Pin entrerà nell’azienda il 26 ottobre 2026 come Senior Advisor del CEO, per diventare Chief Executive Officer dal 1° aprile 2027. Nella stessa data, l’attuale CEO Alain van Groenendael assumerà la presidenza del Consiglio di Amministrazione. Nei prossimi mesi i due manager lavoreranno insieme, coinvolgendo i team di Arval e Athlon per preparare la nuova fase di sviluppo.

Annie Pin, CEO di Arval dal 1° aprile 2027
Annie Pin, CEO di Arval dal 1° aprile 2027.

L’esperienza di Annie Pin

Con oltre vent’anni di esperienza nella mobilità e nei servizi finanziari, Annie Pin ha ricoperto incarichi dirigenziali in ALD Automotive, tra cui la direzione generale in Norvegia. Successivamente è stata Group Chief Commercial Officer di Ayvens, guidando un’organizzazione di oltre 4.000 professionisti in più di 40 Paesi e contribuendo all’integrazione tra ALD e LeasePlan. Il suo percorso comprende l’elettrificazione delle flotte e lo sviluppo di soluzioni di mobilità.

Alain van Groenendael, futuro presidente del Consiglio di Amministrazione di Arval
Alain van Groenendael, presidente del Consiglio di Amministrazione di Arval dal 1° aprile 2027.

Una nuova fase di crescita

Alla guida di Arval dal gennaio 2019, Alain van Groenendael ha accompagnato il rafforzamento dell’azienda nel settore della mobilità. Il passaggio avviene dopo l’acquisizione di Athlon, che, secondo BNP Paribas, porta Arval a diventare co-leader europeo nel noleggio a lungo termine. Thierry Laborde, Chief Operating Officer di BNP Paribas, sottolinea il contributo della futura CEO: “Sono contento che Annie potrà portare più di 20 anni di esperienza internazionale e di leadership nel settore della mobilità e dei servizi finanziari”.