BIRINDELLI AUTO: usato di Qualità Premium certificato e garantito

BIRINDELLI AUTO si conferma la realtà di riferimento in Toscana per chi non vuole scendere a compromessi nella scelta di una vettura usata, KM 0 o aziendale. Con una storia legata ai brand premium BMW e MINI, il Gruppo ha saputo evolversi diventando partner ufficiale di marchi come INEOS Automotive e accogliendo le novità di OMODA & JAECOO.

Con 6 showroom, 2 centri Motorrad e 3 centri usato multimarca, l’esperienza BIRINDELLI AUTO trasforma l’acquisto dell’usato in un percorso certificato, sicuro e di altissimo livello.

Oggi, per un grande TOP DEALERS ITALIA, il vero valore non è più soltanto il singolo annuncio online o il prezzo della vettura. Sempre più clienti cercano infatti affidabilità, qualità certificata, garanzie concrete e servizi evoluti. Per questo motivo, il canale usato di un dealer strutturato e professionale sta diventando una valida alternativa al nuovo, soprattutto quando supportato da standard qualitativi superiori alla media del mercato.

Non è un caso, infatti, se TOP DEALERS ITALIA ha incluso BIRINDELLI AUTO nella Guida 2026, un attestato che conferma il valore del brand e la sua attenzione verso il cliente.

Un parco auto certificato

Perché scegliere l’usato di BIRINDELLI AUTO? La risposta risiede nella specializzazione e nel rigore. Ogni veicolo, che si tratti di un’auto dei principali marchi automobilistici o di una moto BMW Motorrad, viene selezionato e controllato per garantire standard qualitativi eccellenti.

L’ampia disponibilità di vetture nelle sedi di Empoli, Prato, Arezzo, Livorno, Lucca, Barberino Val d’Elsa e Monsummano Terme permette di trovare sempre la soluzione ideale a condizioni competitive, con la certezza di un acquisto trasparente e garantito.

Ma soprattutto, BIRINDELLI AUTO valorizza il proprio canale usato come un vero asset strategico. Non semplicemente una vetrina di annunci, ma un ecosistema costruito su controlli rigorosi, esperienza, reputazione e servizi premium.

Ed è proprio questa la direzione intrapresa dai migliori TOP DEALERS ITALIA: rafforzare il valore del proprio brand usato certificato, distinguendosi nettamente dagli operatori generalisti del mercato e offrendo un’esperienza d’acquisto superiore.

Formula “SODDISFATTO O RIMBORSATO” e massima tutela

Uno dei pilastri della filosofia BIRINDELLI AUTO è la serenità del cliente. A dimostrazione della qualità dei propri veicoli, il Gruppo offre l’esclusiva formula “SODDISFATTO O RIMBORSATO”: l’automobilista ha a disposizione 15 giorni e fino a 1.500 km per testare l’auto su strada.

Se il veicolo non soddisfa le aspettative, è possibile restituirlo, trasformando l’acquisto in un’operazione praticamente a rischio zero.

Questa tutela, unita a garanzie certificate e a un’assistenza dedicata in ogni fase, conferma BIRINDELLI AUTO come un partner affidabile che mette la soddisfazione del guidatore al primo posto.

In un momento storico in cui il costo del nuovo cresce e i tempi di consegna restano spesso lunghi, l’usato premium certificato rappresenta una scelta sempre più intelligente e conveniente. Ed è qui che un grande TOP DEALERS ITALIA deve comunicare prima di tutto la qualità della propria struttura, dei propri processi e delle proprie garanzie, molto più del singolo annuncio online.

Servizi evoluti e convenienza su misura

Non solo prodotto, ma un pacchetto completo di soluzioni finanziarie e promozionali. BIRINDELLI AUTO propone finanziamenti personalizzati con rate flessibili, studiati per rendere accessibile l’acquisto di modelli premium.

Grazie alle promozioni esclusive, è possibile accedere a sconti dedicati e soluzioni di pagamento agevolate, supportati dalla professionalità di oltre 200 collaboratori pronti a guidare il cliente dal test drive alla consegna finale.

L’esperienza continua anche nel post-vendita grazie a service ufficiali altamente specializzati e a una rete capillare che garantisce assistenza costante sul territorio. Una visione moderna della mobilità che conferma come il canale usato professionale di un grande dealer possa offrire standard qualitativi e servizi sempre più vicini, se non superiori, a quelli del nuovo.

Tutti i servizi BIRINDELLI AUTO

Per rendere l’acquisto semplice, sicuro e vantaggioso, BIRINDELLI AUTO mette a disposizione un’offerta integrata di servizi d’eccellenza:

  • AMPIA SELEZIONE MULTIMARCA: auto usate e KM 0 dei migliori brand.
  • GARANZIA E SICUREZZA: veicoli rigorosamente controllati e dotati di garanzie certificate.
  • SODDISFATTO O RIMBORSATO: 15 giorni o 1.500 km per restituire l’auto se non sei soddisfatto.
  • FINANZIAMENTI SU MISURA: piani di pagamento flessibili, trasparenti e a tassi agevolati.
  • PROMOZIONI ESCLUSIVE: offerte e sconti dedicati su una selezione di modelli.
  • TEST DRIVE: possibilità di provare su strada il veicolo prima della scelta definitiva.
  • CONSULENZA SPECIALIZZATA: un team di esperti dedicato per ogni fase del percorso d’acquisto.
  • SERVICE UFFICIALI: assistenza post-vendita all’avanguardia con tecnici certificati BMW, MINI, Motorrad e INEOS.
  • RETE CAPILLARE: presenza in 9 sedi strategiche tra le province di Firenze, Prato, Arezzo, Livorno, Lucca e Pistoia.
  • TRASPARENZA TOTALE: documentazione chiara e condizioni competitive per un risparmio reale.

CECCATO AUTOMOBILI: l’Usato Certificato come futuro della mobilità

Con una presenza capillare tra Veneto e Trentino-Alto Adige, CECCATO AUTOMOBILI si conferma uno dei player più solidi e dinamici del panorama automotive italiano. Con oltre 20 sedi strategiche — da Vicenza a Padova, da Treviso a Trento e Verona — il Gruppo rappresenta una vasta gamma di marchi prestigiosi tra cui Volkswagen, Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Peugeot e Nissan.

Ma oggi, per un grande TOP DEALERS ITALIA, il vero valore non si misura soltanto nel singolo annuncio pubblicato online. La differenza la fa la capacità di costruire un canale usato forte, credibile e riconoscibile, capace di trasmettere qualità, garanzie e fiducia ben prima del prezzo della vettura. Ed è proprio questa la direzione scelta da CECCATO AUTOMOBILI: trasformare l’usato certificato in una valida e sempre più autorevole alternativa al nuovo.

Qualità senza compromessi: 110 Controlli Certificati

Il cuore dell’offerta usato di CECCATO AUTOMOBILI risiede nell’USATO CERTIFICATO. Ogni vettura viene sottoposta a un protocollo tecnico d’eccellenza che prevede fino a 110 controlli tecnici approfonditi. Dalla meccanica all’elettronica, ogni componente viene analizzato da tecnici specializzati per garantire standard di sicurezza e affidabilità comparabili a quelli del nuovo.

La selezione è rigorosa: entrano a far parte dell’USATO CERTIFICATO solo vetture con anzianità contenuta e chilometraggio verificato, offrendo all’automobilista un investimento sicuro e trasparente.

In un mercato dove molti operatori puntano ancora sulla quantità e sulla corsa al prezzo più basso, i migliori TOP DEALERS ITALIA stanno invece valorizzando il proprio “canale usato” come un vero asset strategico. Un ecosistema fatto di controlli, garanzie, assistenza e reputazione, capace di distinguersi nettamente dalla media del mercato e di aumentare il valore percepito dell’intera offerta.

Rigorosa è anche la selezione effettuata da TOP DEALERS ITALIA, che nella propria Guida include soltanto i migliori dealer italiani. Proprio per questo, CECCATO AUTOMOBILI ne fa parte da anni e, siamo certi, continuerà a farne parte ancora a lungo.

Soluzioni “Zero Pensieri” e una nuova alternativa al nuovo

CECCATO AUTOMOBILI trasforma l’acquisto dell’usato in un’opportunità concreta di risparmio intelligente. Grazie a una costante attenzione alle dinamiche del mercato, il Gruppo integra regolarmente ECOINCENTIVI e BONUS ROTTAMAZIONE, permettendo di accedere a vetture di ultima generazione — incluse ibride ed elettriche — a condizioni estremamente competitive.

Oggi sempre più automobilisti guardano all’USATO CERTIFICATO non come a una seconda scelta, ma come a una soluzione evoluta e conveniente rispetto al nuovo. Tempi di consegna più rapidi, maggiore accessibilità economica e dotazioni spesso superiori stanno contribuendo a cambiare profondamente la percezione del mercato.

Per questo motivo, un TOP DEALERS ITALIA deve prima di tutto comunicare la qualità della propria struttura, dei propri processi e delle proprie garanzie, molto più del singolo annuncio pubblicato online. È la forza del brand dealer a generare fiducia nel cliente finale.

La protezione dell’acquisto è inoltre garantita da formule assicurative complete e pacchetti di manutenzione programmata, come il NEW BUSINESS TOUR, che include coperture contro furto, incendio e assistenza stradale, offrendo serenità totale a chi si mette alla guida.

Innovazione nei servizi: Digital Locker e Assistenza Evoluta

L’esperienza CECCATO AUTOMOBILI continua anche dopo la vendita con servizi all’avanguardia pensati per valorizzare il tempo del cliente e mantenere elevato il valore della vettura nel tempo.

La manutenzione diventa più semplice grazie a soluzioni innovative come i DIGITAL LOCKER per il ritiro e la consegna autonoma delle chiavi e la RICEZIONE DIRETTA, che permette un confronto immediato con il tecnico per valutare lo stato del veicolo.

Che si tratti di una citycar, di un SUV o di un veicolo commerciale, la continuità della mobilità è sempre garantita. Ed è proprio questa capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita dell’auto a rendere il canale usato di un grande dealer una proposta sempre più credibile e professionale rispetto a molti operatori generalisti del mercato.

I servizi di CECCATO AUTOMOBILI

Per offrire una mobilità a 360°, CECCATO AUTOMOBILI mette a disposizione una gamma completa di servizi professionali:

  • USATO CERTIFICATO: fino a 110 controlli tecnici effettuati da personale qualificato.
  • GARANZIA ESTESA: coperture fino a 24 o 36 mesi per viaggiare senza pensieri.
  • TEST DRIVE SU TUTTA LA GAMMA: possibilità di provare ogni vettura in pronta consegna.
  • FINANZIAMENTI E LEASING: soluzioni di pagamento personalizzate e tassi agevolati.
  • ECOINCENTIVI USATO: accesso a bonus e sconti legati alla rottamazione.
  • NOLEGGIO A LUNGO TERMINE: formule flessibili per chi cerca la libertà d’uso senza vincoli di possesso.
  • DIGITAL LOCKER: gestione autonoma e digitale di consegna e ritiro del veicolo per l’assistenza.
  • MANUTENZIONE PROGRAMMATA: pacchetti Service per mantenere alto il valore dell’auto nel tempo.
  • VETTURA SOSTITUTIVA: mobilità sempre garantita durante le fasi di fermo tecnico.
  • RITIRO USATO IN PERMUTA: valutazione professionale e immediata del veicolo usato.
  • ASSISTENZA STRADALE H24: supporto continuo in caso di emergenza su tutto il territorio.
  • IGIENIZZAZIONE PROFESSIONALE: trattamento completo degli interni prima della consegna.

DEKRA Italia e Sanguinetti Editore alleate per innovare il mercato automotive

Una partnership strategica per la nuova mobilità
DEKRA Italia e Sanguinetti Editore annunciano una partnership strategica destinata a rafforzare il mercato automotive attraverso nuovi servizi ad alto valore aggiunto per dealer, operatori professionali e utilizzatori finali. L’accordo nasce dall’incontro tra l’esperienza di DEKRA nei servizi di testing, ispezione e certificazione e il know-how di Sanguinetti Editore nel settore delle quotazioni professionali e dei servizi informativi automotive. La collaborazione punta a sviluppare strumenti sempre più affidabili e innovativi per accompagnare la trasformazione della mobilità, con particolare attenzione ai nuovi bisogni legati all’elettrificazione del parco circolante. La sinergia tra le due realtà rappresenta inoltre un importante segnale per il settore, sempre più orientato verso modelli basati su dati certificati, trasparenza e capacità di valutazione evoluta dei veicoli.

Il valore dello State of Health nell’usato elettrico
Primo risultato concreto della partnership è il nuovo servizio dedicato alla valutazione dello “State of Health” (SoH) della batteria dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, elemento ormai centrale nella definizione del valore residuo dell’usato elettrico. Il servizio nasce per supportare concretamente le attività di acquisto, permuta, remarketing e vendita dei veicoli elettrificati, offrendo dati rapidi, certificati e facilmente condivisibili tra gli operatori della filiera. L’obiettivo è aumentare trasparenza, fiducia e precisione nelle valutazioni commerciali, riducendo le incertezze che ancora frenano parte del mercato dell’usato EV. “Questa partnership rappresenta un passaggio strategico importante perché mette insieme competenze complementari e una visione comune sull’evoluzione del mercato”, ha dichiarato Massimiliano Caradonna, Head of Vehicles Italy di DEKRA. “Il nuovo servizio dedicato allo stato di salute della batteria risponde a un’esigenza concreta del settore, ma soprattutto segna l’avvio di un percorso che potrà generare ulteriore valore per gli operatori automotive”.

Dati, quotazioni e nuovi servizi per il futuro del settore
La collaborazione tra DEKRA Italia e Sanguinetti Editore si inserisce in un percorso più ampio che porterà nei prossimi mesi allo sviluppo di ulteriori prodotti e servizi dedicati ai professionisti dell’automotive. Il progetto si fonda sulla complementarità delle competenze: da un lato la capacità di DEKRA di fornire controlli, certificazioni e servizi indipendenti a livello globale, dall’altro l’esperienza consolidata di Sanguinetti Editore nell’analisi del mercato e nelle quotazioni professionali attraverso marchi storici come Motornet, StreetPrice ed Eurotax. “L’unione tra le competenze di Sanguinetti Editore e quelle di DEKRA Italia dà vita a una collaborazione con solide prospettive di sviluppo”, ha dichiarato Silvano Sanguinetti, amministratore unico di Sanguinetti Editore. “Il servizio SoH è il primo risultato concreto di questa partnership, nata per offrire al mercato strumenti utili, innovativi e sempre più vicini ai bisogni dei professionisti”. In un contesto in cui l’usato elettrico è destinato a crescere rapidamente, la disponibilità di dati affidabili e certificati potrebbe diventare uno degli elementi decisivi per sostenere fiducia, marginalità e competitività dell’intera filiera automotive.

LoJack tra mobilità connessa e nuove sfide per il settore

Mobilità connessa e AI al centro del confronto
LoJack sarà tra i protagonisti dell’Automotive Dealer Day 2026, in programma dal 19 al 21 maggio alla Veronafiere, con un focus dedicato alla mobilità connessa, alla sicurezza dei veicoli e all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sull’intero ecosistema automotive.
La società del Gruppo CalAmp presenterà nuove soluzioni telematiche dedicate a dealer, flotte, noleggiatori e compagnie assicurative, confermando il ruolo sempre più strategico dei dati e della connettività nel rapporto tra operatori e clienti finali.
Momento centrale della presenza di LoJack sarà il talk show “L’impatto dell’AI sul settore automotive: nuove sfide per dealer, flotte e consumatori”, in programma mercoledì 20 maggio presso lo stand dell’azienda.

Vicky Piria

Dealer, flotte e case auto a confronto sull’intelligenza artificiale
L’evento sarà moderato dalla pilota e commentatrice televisiva Vicky Piria e si aprirà con un’intervista a Massimo Ghenzer dedicata all’evoluzione del ruolo dei concessionari nel nuovo scenario automotive. “L’impatto dell’AI sul settore automotive: nuove sfide per dealer, flotte e consumatori” sarà il filo conduttore dei due panel che vedranno confrontarsi rappresentanti di case automobilistiche, noleggiatori, broker assicurativi e operatori della mobilità.
Nel primo talk interverranno Diego Fiorenzoli di Omoda & Jaecoo Italy, Alessandro Floria di Arval e Massimo Braga di LoJack.
Nel secondo panel si confronteranno Marco Santucci di Jameel Motors Italia, Andrea Vettore di MAG Mobility e Nicola Mannari di LoJack, approfondendo vantaggi, criticità e opportunità generate dall’intelligenza artificiale nella gestione della mobilità.

Nicola Mannari

Nuove soluzioni connesse e focus sull’esperienza del driver
Durante l’Automotive Dealer Day, LoJack presenterà anche la nuova APP My LoJack, sviluppata per offrire al driver un controllo sempre più completo del veicolo da remoto e una gestione evoluta dei servizi connessi. L’azienda premierà inoltre dealer e società di noleggio distintisi nel corso del 2025 come “Best Performer”, valorizzando le realtà che hanno saputo integrare innovazione, sicurezza e qualità del servizio.
Forte di oltre quarant’anni di esperienza nel recupero dei veicoli rubati e di circa un milione di clienti in Europa, LoJack continua così a rafforzare il proprio posizionamento nel settore della telematica automotive attraverso soluzioni modulari dedicate a costruttori, concessionari, flotte, assicurazioni e noleggiatori, con l’obiettivo di rendere la mobilità sempre più sicura, intelligente e interconnessa.

Ecoprogram Flotte : tecnologia, logistica e intelligenza operativa

Vent’anni di innovazione nella mobilità

Ecoprogram Flotte si conferma tra i protagonisti dell’evoluzione automotive italiana portando all’Automotive Dealer Day 2026 una visione industriale costruita in oltre vent’anni di innovazione nei servizi per la mobilità, nella logistica automotive e nella gestione dei veicoli usati.

L’azienda è stata tra le prime in Italia a introdurre servizi strutturati di consegna a domicilio dei veicoli nuovi e processi integrati di ritiro dell’usato con perizia digitale, soluzioni oggi considerate fondamentali per accelerare la rotazione dei veicoli e migliorare il valore residuo delle flotte.

Con una presenza nell’area espositiva e un convegno dedicato all’innovazione, Ecoprogram Flotte punta a consolidare il proprio ruolo di player strategico nella trasformazione della filiera automotive.

Il convegno sull’intelligenza operativa

Mercoledì 20 maggio alle ore 10:15, presso la Sala Rosa, l’azienda organizzerà il convegno “Orchestrare il cambiamento: la filiera automotive nell’era dell’intelligenza operativa”, momento di confronto dedicato all’impatto delle nuove tecnologie sui processi industriali e organizzativi del settore.

Moderata da Maria Ranieri, Direttore Area Automotive di DBInformation, la tavola rotonda vedrà la partecipazione di Grégoire Chové, AD di Ecoprogram Flotte, Alessandro Grosso, Country Manager di BYD Italia e DENZA Italia, e Mario Andreassi, Presidente di Confartigianato Carrozzieri.

“Per anni il settore automotive ha vissuto diverse trasformazioni tra cui l’elettrificazione. In realtà, ciò che si prospetta ora avrà un impatto profondo sull’intera filiera della mobilità”, commenta Grégoire Chové. “Crediamo sia opportuno affrontare collettivamente questo cambiamento, costruendo nuovi modelli di collaborazione tra costruttori, noleggiatori, dealer e operatori della filiera”.

Un ecosistema integrato di servizi

Nel corso degli anni Ecoprogram Flotte ha sviluppato un ecosistema articolato su più aree strategiche. Dalla logistica automotive con hub dedicati a stoccaggio, perizie digitali e preparazione veicoli, fino ad Ariel Car per la valorizzazione dell’usato, passando per Freedom Mobility dedicata ai servizi di mobilità.

A completare il sistema vi sono Net&Com per lo sviluppo software e Officlick, tra i primi modelli italiani di officina mobile e manutenzione a domicilio.

L’azienda continua oggi a investire in digitalizzazione, automazione operativa e integrazione intelligente dei flussi logistici, confermando come tecnologia e collaborazione siano sempre più centrali nella costruzione della nuova mobilità automotive.

Fratelli Giacomel porta fleet manager e aziende a Vairano

Un evento esperienziale per la mobilità aziendale

Fratelli Giacomel, Top Dealers Italia fin dalla prima edizione della Guida, è tornata protagonista sulla storica pista di Circuito Tazio Nuvolari di Vairano con un evento dedicato al mondo flotte che ha unito tecnologia, formazione e coinvolgimento sensoriale. In collaborazione con Osservatorio Top Thousand e Top Hundred, il dealer lombardo ha costruito una giornata pensata per offrire ai fleet manager strumenti concreti per affrontare l’evoluzione della mobilità aziendale.

L’evento ha alternato momenti dinamici in pista, attività immersive e confronto strategico, creando un format capace di valorizzare sia l’esperienza pratica sia il networking tra aziende e operatori del settore automotive. Una scelta coerente con il percorso di crescita di Fratelli Giacomel, realtà che negli anni ha consolidato la propria presenza nel mercato fleet attraverso servizi dedicati e consulenza specializzata.

ADAS, off-road e percezione: la mobilità diventa esperienza

Tre le attività principali proposte durante la giornata. La prima ha riguardato i test dei sistemi ADAS sull’Handling e le prove off-road sul tracciato di Vairano, permettendo ai fleet manager di valutare direttamente comportamento dinamico, sicurezza e tecnologie di assistenza alla guida. Un approccio esperienziale che punta a supportare le aziende nella costruzione di car list sempre più consapevoli e orientate all’efficienza.

Accanto alla parte tecnica, l’evento ha dato spazio anche a un percorso sensoriale sviluppato insieme a Dialogo nel Buio – Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Guidati da accompagnatori non vedenti, i partecipanti hanno affrontato un’esperienza immersiva in totale assenza di luce, mettendosi alla prova e riscoprendo capacità percettive spesso trascurate nella quotidianità.

L’iniziativa ha rappresentato uno degli elementi più originali della giornata, trasformando il concetto di formazione aziendale in un’esperienza emotiva e relazionale capace di stimolare attenzione, ascolto e consapevolezza personale.

Il confronto sul futuro tra IA e gestione flotte

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle trasformazioni del settore automotive e fleet management. Al confronto hanno partecipato Marco Olcelli, Fleet & Logistics Manager di Fratelli Giacomel, Maurizio Capogrosso,, Raffaele Bonmezzadri e Alberto Vita.

Più che un intervento frontale, il format ha favorito un dibattito diretto con manager e figure apicali delle aziende presenti, affrontando temi centrali come il futuro della mobilità, la digitalizzazione dei processi e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore automotive.

L’iniziativa conferma come il mondo flotte stia evolvendo verso modelli sempre più orientati all’esperienza, alla consulenza strategica e all’innovazione tecnologica, con eventi capaci di creare valore reale per aziende, fleet manager e operatori della mobilità.

brumbrum accelera in Italia per rivoluzionare l’usato ricondizionato

Un piano di crescita nazionale

brumbrum, società italiana di Aramis Group specializzata nella vendita online di auto usate ricondizionate, rafforza la propria presenza sul mercato italiano annunciando nuove aperture sul territorio e l’espansione del proprio modello omnicanale. Dalla factory di Reggio Emilia, vero cuore industriale dell’azienda, il brand ha presentato una strategia che punta a consolidare la presenza fisica accanto all’esperienza digitale, in un mercato dell’usato che in Italia vale circa 3 milioni di passaggi di proprietà ogni anno.

Paolo Di Napoli, CEO di brumbrum

“Il mercato italiano dell’auto usata è uno dei più rilevanti in Europa, con circa 3 milioni di passaggi di proprietà ogni anno. In questo contesto, caratterizzato da frammentazione e livelli disomogenei di digitalizzazione e trasparenza, brumbrum punta a consolidare il modello di business del Gruppo, che garantisce ai clienti una gamma ampia e diversificata di auto, la presenza fisica sul territorio e tecnologie innovative per mantenere standard elevati di qualità in tutte le fasi del processo produttivo”, dichiara Paolo Di Napoli, CEO di brumbrum.

Entro fine 2026 è prevista l’apertura di due nuovi punti vendita, incluso il nuovo Customer Center di Bologna, a cui seguiranno ulteriori aperture nel 2027 per rafforzare la copertura nazionale.

La factory di Reggio Emilia al centro del modello

Elemento distintivo del modello brumbrum è la factory di Reggio Emilia, hub industriale dove ogni vettura viene sottoposta a un rigoroso processo di ricondizionamento prima della vendita. Il sito ha una capacità produttiva fino a 1.500 veicoli al mese e rappresenta uno dei principali asset competitivi dell’azienda nel mercato dell’usato.

Ogni auto viene selezionata, analizzata e preparata attraverso oltre 300 controlli qualità che coinvolgono meccanica, elettronica, carrozzeria e sistemi di sicurezza. Un approccio industriale che consente a brumbrum di presidiare direttamente tutta la catena del valore: dalla selezione del veicolo fino alla consegna finale al cliente.

La strategia punta così a garantire standard elevati di trasparenza, affidabilità e uniformità operativa, differenziandosi rispetto ai tradizionali canali dell’usato. Parallelamente, l’azienda sta investendo anche nello sviluppo del canale C2B e nell’integrazione sempre più strutturata della permuta all’interno dell’esperienza di acquisto, semplificando il processo per il cliente finale.

Digitale, customer experience ed economia circolare

Il modello di business sviluppato da brumbrum integra piattaforma digitale e presenza fisica sul territorio. Il cliente può infatti scegliere e acquistare l’auto online, ricevere supporto dedicato, valutare formule di finanziamento e permuta, richiedere la consegna a domicilio oppure completare l’esperienza presso i Customer Center.

L’evoluzione italiana si inserisce nella strategia di crescita di Aramis Group, leader europeo nella vendita online B2C di auto usate, presente in sei Paesi con oltre 119.000 veicoli venduti ogni anno e più di 2,3 miliardi di euro di fatturato.

Oltre all’aspetto industriale e commerciale, brumbrum sottolinea anche il valore sostenibile del proprio modello. “Attraverso il ricondizionamento industriale dei veicoli, brumbrum promuove un modello di mobilità più sostenibile e orientato ai principi dell’economia circolare. L’estensione del ciclo di vita delle auto, unita all’ottimizzazione delle risorse già esistenti, è uno degli elementi centrali della visione industriale condivisa con Aramis Group a livello europeo”, aggiunge Paolo Di Napoli.

Con questa strategia, brumbrum punta quindi a rafforzare il proprio ruolo nel processo di trasformazione del mercato dell’auto usata italiana, sempre più orientato verso modelli industrializzati, digitali e trasparenti.

Mercato moto 2026: gli scooter dominano, cambiano i motociclisti e avanzano i brand cinesi

Il mercato delle due ruote cresce, ma sta cambiando profondamente, l’analisi di AICMOTO

Il mercato moto italiano continua a correre anche nel 2026. Ad aprile le immatricolazioni hanno raggiunto quota 44.359 unità, segnando un incremento del 14,82% rispetto allo stesso mese del 2025. Il primo quadrimestre si chiude così con 129.160 veicoli immatricolati e una crescita complessiva del 14,80%, consolidando il trend positivo già emerso nei mesi precedenti.

Secondo AICMOTO, il dato va comunque interpretato con attenzione, perché il confronto con aprile 2025 risente ancora degli effetti tecnici legati alla fine dell’omologazione Euro 5. Al di là dei numeri, però, emerge un fenomeno ancora più interessante: il mercato delle due ruote si sta trasformando profondamente nei gusti, nelle esigenze e nelle priorità degli utenti.

La crescita non è infatti uniforme. Gli scooter registrano un poderoso +23,25% ad aprile e rappresentano ormai il 58% del mercato totale, contro il 52% di appena due anni fa. Le moto crescono invece più lentamente, con un +3,65% nel mese. Una differenza che conferma un cambiamento strutturale e non più soltanto temporaneo.

Pier Francesco CaliariDirettore Generale di AICMOTO

Scooter e crossover conquistano motociclisti sempre più razionali

Secondo il Direttore Generale di AICMOTO, il mercato si sta letteralmente dividendo in due. “Gli scooter volano, le moto tengono ma faticano. E dentro il mondo moto crescono soprattutto adventure e crossover”, osserva Pier Francesco Caliari.

Le sportive, un tempo simbolo assoluto della passione motociclistica, stanno progressivamente perdendo centralità, mentre sempre più utenti cercano mezzi versatili, pratici e utilizzabili ogni giorno. Scooter evoluti e crossover riescono oggi a combinare comfort urbano, capacità di viaggio e costi di gestione relativamente contenuti.

Attilio PoglianiPresidente AICMOTO

Per AICMOTO si tratta di una trasformazione culturale prima ancora che commerciale. “C’è molta più razionalità nella passione”, sottolinea il Presidente Attilio Pogliani. “Il cliente non compra più con la pancia. Si chiede quanto usa il mezzo, dove lo usa e quanto costa mantenerlo”.

Anche tecnologie considerate impensabili fino a pochi anni fa, come il cambio automatico sulle moto, stanno diventando sempre più accettate pure dai motociclisti esperti. Il concetto stesso di moto si sta quindi evolvendo verso una mobilità più flessibile, pratica e trasversale.

I marchi cinesi diventano protagonisti del mercato italiano

Uno dei segnali più evidenti della trasformazione del settore arriva dalla crescita dei brand cinesi, ormai sempre più presenti nelle classifiche di vendita italiane. Secondo i dati di AICMOTO, modelli come la CFMoto 450MT, le Voge Sfida e la Zontes ZT368T-G stanno conquistando quote di mercato sempre più importanti sia nel comparto moto sia nel segmento scooter.

Non si tratta più di fenomeni marginali o legati esclusivamente al prezzo. I nuovi costruttori asiatici stanno infatti convincendo molti motociclisti grazie a un rapporto qualità-prezzo competitivo, dotazioni tecnologiche complete e una forte attenzione alla versatilità dei prodotti.

Adventure, crossover e maxi scooter diventano così il simbolo di un nuovo motociclista meno legato all’immagine tradizionale e molto più attento a praticità, comfort e convenienza. Una trasformazione che sta ridisegnando rapidamente il mercato italiano delle due ruote e mettendo sotto pressione anche i marchi storici europei e giapponesi.

Sicuramente la crescita dell’Associazione Italiana dei Concessionari MOTO sarà un’ottima opportunità per il mercato e per i clienti finali al pari dei Top Dealers Italia, molti dei quali accanto alle vetture distribuiscono sempre più brand motociclistici

Auto elettriche in Italia: mercato in forte crescita, ma l’Europa corre ancora più veloce

Ad aprile immatricolazioni quasi raddoppiate

Il mercato italiano delle auto elettriche continua a crescere e registra il decimo mese consecutivo con il segno positivo. Secondo i dati diffusi da Motus-E, ad aprile 2026 sono state immatricolate 13.087 vetture full electric, quasi il doppio rispetto allo stesso mese del 2025 (+97,1%). La quota di mercato delle BEV sale così all’8,4%, contro il 4,7% registrato un anno fa.

Determinante, ancora una volta, il contributo degli incentivi statali introdotti lo scorso ottobre e terminati in appena un giorno. Nel primo quadrimestre dell’anno le auto elettriche immatricolate in Italia hanno raggiunto quota 50.924 unità, con una crescita del 71,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una market share salita dal 5,1% al 7,9%. Il parco circolante elettrico nazionale supera ora le 409 mila vetture.

Anche il mercato automobilistico complessivo mostra segnali positivi: ad aprile le immatricolazioni totali sono cresciute dell’11,2%, arrivando a 155.358 unità, mentre nei primi quattro mesi del 2026 il progresso sfiora il 10%, con oltre 641 mila registrazioni complessive.

L’Italia cresce, ma resta distante dai grandi mercati europei

Nonostante il forte incremento delle vendite, il confronto con i principali mercati europei evidenzia come l’Italia sia ancora lontana dai Paesi leader della transizione elettrica. Gli ultimi dati disponibili relativi a marzo 2026 mostrano infatti quote di mercato nettamente superiori in Francia (28,5%), Germania (24,1%) e Regno Unito (22,6%). Anche la Spagna, storicamente più lenta sul fronte elettrico, ha ormai raggiunto il 9,2%, poco sopra il dato italiano dell’8,7%.

Secondo il presidente di Motus-E, il recupero italiano rappresenta comunque un segnale incoraggiante. “Per avvicinarci concretamente al gruppo di testa dell’Europa serve un piano d’azione circostanziato”, osserva Fabio Pressi, sottolineando come nei principali mercati europei i risultati siano frutto di strategie industriali e fiscali stabili nel tempo.

“Incentivi chiari aiutano famiglie e imprese a orientarsi verso la mobilità elettrica”, aggiunge Fabio Pressi, evidenziando anche come l’elettrico venga oggi considerato da molti automobilisti e fleet manager una possibile protezione contro future crisi energetiche e shock petroliferi.

Fabio Pressi Presidente Motus-E

Flotte aziendali e usato elettrico: la chiave per crescere davvero

Secondo Motus-E, il vero salto di qualità per il mercato italiano potrebbe arrivare dalle flotte aziendali e dal futuro sviluppo dell’usato elettrico. La revisione della fiscalità sulle auto aziendali viene infatti considerata uno degli strumenti più efficaci per accelerare la diffusione delle BEV anche nel mercato privato nei prossimi anni.

“Mai come in questa fase sarebbe indispensabile mettere a punto un piano strutturale per colmare il gap sull’elettrico”, afferma Fabio Pressi, indicando proprio nelle flotte il punto di partenza per creare un mercato dell’usato elettrico più ampio, accessibile e conveniente.

Per il consumatore finale questo aspetto sarà fondamentale. Con l’arrivo di un numero crescente di vetture elettriche di seconda mano, il mercato potrebbe infatti diventare molto più accessibile rispetto a oggi, soprattutto grazie alla discesa dei prezzi delle batterie e alla crescita dell’offerta di modelli entry level.

“Mobilità elettrica e rinnovabili sono due facce della stessa medaglia”, conclude Fabio Pressi. “Investire su entrambe significa costruire una vera sovranità energetica per il Paese”.

Dealer Network Study 2026: meno imprenditori, più multi-brand coi marchi asiatici in crescita

Rete distributiva sempre più concentrata nel Nord Italia

Il settore automotive italiano continua il proprio percorso di consolidamento. È quanto emerge dal nuovo Dealer Network Study di Quintegia, che fotografa l’evoluzione della rete distributiva nazionale tra fusioni, riduzione degli imprenditori e crescita dei nuovi brand emergenti.

Nel 2026 la rete italiana conta 3.794 punti vendita in franchising, con una forte concentrazione territoriale nel Nord-Ovest, area che rappresenta il 31% del totale nazionale. La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di concessionarie: 692 punti vendita, pari a uno ogni 14.500 abitanti. Situazione differente nel Lazio, dove si registra un’attività commerciale ogni 20 mila residenti, mentre la Campania si conferma fanalino di coda con un punto vendita ogni 30 mila abitanti. All’opposto, la Toscana mostra una rete molto più capillare, con 353 concessionarie e un rapporto vicino a un dealer ogni 10 mila abitanti.

Lo studio, che verrà approfondito durante Automotive Dealer Day 2026 in programma a Veronafiere dal 19 al 21 maggio, evidenzia come la copertura territoriale resti sostanzialmente stabile nonostante il progressivo ridimensionamento della struttura imprenditoriale.

Calo di imprenditori e fusioni: il settore accelera il consolidamento

Il Dealer Network Study mostra chiaramente come il 2026 segni una nuova fase di contrazione della rete autorizzata. Gli imprenditori automotive scendono infatti a 710 unità (-5% rispetto al 2025), mentre le ragioni sociali si fermano a 895 (-6%). Più contenuta la riduzione delle sedi fisiche, pari al -2%, con le reti in franchising sostanzialmente stabili.

Il fenomeno diventa ancora più evidente osservando il medio-lungo periodo. Rispetto al 2016, il numero degli imprenditori si è ridotto del 41%, mentre le sedi fisiche sono diminuite fino al 23%. Una trasformazione che riflette fusioni, acquisizioni e la crescente necessità di raggiungere economie di scala in un mercato sempre più complesso e competitivo.

Dinamiche analoghe interessano anche il settore dell’assistenza autorizzata e quello dei veicoli commerciali leggeri, dove il numero di operatori continua a diminuire, pur mantenendo una copertura territoriale diffusa. Il mercato sembra quindi orientarsi verso gruppi sempre più strutturati, capaci di integrare vendita, assistenza, noleggio, servizi finanziari e gestione dell’usato in un unico ecosistema automotive.

Nuovi brand asiatici e modello multi-brand cambiano il mercato

Parallelamente alla riduzione degli operatori cresce il modello multi-brand multi-costruttore. Secondo la ricerca, il 44% degli operatori rappresenta oggi più marchi appartenenti a costruttori differenti, contro il 40% del 2025 e il 31% del 2016. Cala invece la concessionaria tradizionale mono-brand, passata dal 51% del mercato nel 2016 al 35% attuale.

A trainare questo cambiamento sono soprattutto i nuovi marchi emergenti, in larga parte asiatici e cinesi. Nel 2022 ogni imprenditore rappresentava mediamente 2,47 brand; oggi, includendo i nuovi costruttori, la media sale fino a 3,45 marchi per dealer.

La conferma giunge anche dai Top Dealers Italia presenti nella Guida 2026

Tutti questi dati emersi dal DEALER NETWORK STUDY trovano conferma anche nella Top Dealers Italia e nella GUIDA TOP DEALERS ITALIA 2026, che ha coinvolto i suoi 94 dealer selezionati sui principali temi strategici del settore. Emerge con chiarezza come il “nuovo” non rappresenti ancora il vero core business dei migliori concessionari italiani, sempre più focalizzati invece su after sales, servizi e soprattutto sull’usato certificato gestito attraverso marchi proprietari.

Raddoppiando i marchi rappresentati, con i costruttori cinesi all’attacco e molte case europee sulla difensiva, appare evidente perché i dealer italiani siano sempre meno monomarca. Una trasformazione che apre nuove opportunità anche ai brand asiatici, ma con la cautela necessaria verso produttori abituati a logiche industriali, politiche e normative molto diverse da quelle europee. Sullo sfondo resta inoltre il tema dei possibili dazi e dell’obbligo di una quota crescente di componentistica prodotta direttamente in Europa.