bee2link group Italia all’ADD26: dati, AI e processi per la redditività dei dealer

Redditività sotto pressione nel nuovo automotive

In un mercato automotive italiano sempre più complesso, caratterizzato da margini ridotti, costi crescenti e domanda selettiva, bee2link group Italia sceglie l’Automotive Dealer Day 2026 come palcoscenico per rilanciare un tema cruciale per il futuro della distribuzione: la capacità dei concessionari di recuperare efficienza e redditività attraverso dati, processi integrati e tecnologia.

La tech company europea specializzata nello sviluppo di piattaforme software e soluzioni SaaS per la distribuzione automotive parteciperà infatti all’edizione 2026 dell’evento del retail automotive italiano, in programma a Verona dal 19 al 21 maggio, portando una riflessione concreta sulla sostenibilità economica dei dealer in un contesto di trasformazione strutturale.

I numeri del mercato confermano la criticità dello scenario. Secondo UNRAE, nel 2025 le immatricolazioni si sono fermate a circa 1,5 milioni di unità, ancora oltre il 20% sotto i livelli del 2019, mentre il prezzo medio delle vetture nuove è cresciuto del 44% nell’ultimo decennio. Parallelamente, secondo Snap-on, la redditività media dei dealer si è ridotta allo 0,88%, con una quota di concessionari in perdita salita dal 6,4% di fine 2023 al 24,4% di fine 2025.

Micro-inefficienze che erodono i margini

In questo contesto, per bee2link group Italia il vero problema non è più rappresentato soltanto dalla riduzione dei volumi, ma soprattutto dalla dispersione di marginalità generata da inefficienze operative quotidiane. Un tema che sarà al centro del workshop “L’ecosistema SaaS di bee2link group: tecnologia e AI per massimizzare la redditività”, in programma giovedì 21 maggio presso la Sala Viola dell’Automotive Dealer Day.

A guidare l’incontro saranno Tommaso Carboni, Country Director, e Carlo De Marco, Sales Manager, che analizzeranno come dati non sincronizzati, processi amministrativi frammentati, perizie non standardizzate e mancata integrazione tra reparti possano generare perdite invisibili ma decisive per la tenuta economica delle concessionarie.

Secondo la società, il mercato non richiede più semplicemente nuovi strumenti digitali, ma ecosistemi capaci di far dialogare piattaforme, persone e dati in modo coerente. È proprio questa la logica che guida lo sviluppo delle soluzioni SaaS del gruppo, tra cui piattaforme dedicate alla gestione dello stock e dell’usato come Tcar e Tfact, progettate per supportare dealer e gruppi distributivi nella gestione integrata dei processi.

In uno scenario dove usato, post-vendita e noleggio stanno assumendo un peso crescente nella costruzione della marginalità, eliminare attriti operativi diventa una priorità strategica e non più soltanto organizzativa.

Tecnologia e AI come leva strategica

Il tema scelto dall’Automotive Dealer Day 2026, “Lead with your brand”, assume secondo bee2link group Italia un significato ancora più profondo in un mercato che oggi conta circa 75 marchi attivi. Per distinguersi non basta infatti costruire brand awareness: serve un’infrastruttura operativa capace di sostenere nel tempo efficienza, qualità del servizio e redditività.

“La trasformazione digitale ha dato al settore strumenti essenziali — visibilità, generazione di domanda, presidio dei canali — e lo ha fatto in modo necessario e tempestivo”, dichiara Tommaso Carboni, Country Director di bee2link group Italia. “Oggi, tuttavia, la competitività si gioca su un piano diverso: non è più sufficiente essere presenti, occorre essere efficienti, capaci di tradurre la complessità operativa in valore misurabile con metodo e continuità.”

“Questo richiede non l’aggiunta di nuovi strumenti, ma la costruzione di un’architettura coerente che integri dati, processi e persone a supporto delle decisioni strategiche e operative di concessionari e gruppi di distribuzione. È la direzione che orienta il nostro lavoro, ed è il confronto che intendiamo aprire all’Automotive Dealer Day”, conclude Tommaso Carboni.

Parte del gruppo europeo Cosmobilis dal 2022, bee2link group Italia punta così a rafforzare il proprio posizionamento come partner tecnologico per una distribuzione automotive sempre più orientata all’efficienza operativa e alla gestione evoluta della redditività.

Carraro Concessionaria domina Omoda e Jaecoo: tre premi alla Dealer Conference Chery

Un riconoscimento che vale il mercato italiano

Triplo riconoscimento internazionale per Carraro Concessionaria, protagonista assoluta alla Omoda&Jaecoo 2026 Italy Dealer Conference organizzata da Chery Auto a Wuhu, in Cina. La storica realtà veneta ha conquistato i premi “Miglior vendite totali”, “Migliore quota di mercato nazionale clienti privati” e il prestigioso “Best of the Best”, assegnato ai dealer capaci di eccellere contemporaneamente in entrambe le categorie.

Sul palco è salito tre volte il direttore vendite Andrea Ongaro, simbolo di un risultato che conferma la rapidissima crescita della concessionaria all’interno della rete italiana dei marchi Omoda e Jaecoo, presenti nel nostro Paese soltanto dal 2024 ma già protagonisti di un’espansione commerciale particolarmente aggressiva.

Per Carraro Concessionaria, il riconoscimento ottenuto direttamente dalla casa madre cinese rappresenta molto più di un premio commerciale: è la conferma di una strategia costruita su organizzazione, marketing territoriale e capacità di presidiare il cliente privato con un’offerta sempre più completa. Un percorso che sta trasformando il dealer in uno dei punti di riferimento nazionali per i nuovi brand automotive cinesi in Italia.

Marketing territoriale e approccio innovativo

Tra gli elementi che hanno contribuito ai risultati ottenuti emerge il forte lavoro svolto dalla divisione marketing della concessionaria, premiata da Chery Auto per qualità progettuale e capacità di valorizzare il brand sul territorio. In particolare, ha attirato attenzione il progetto sviluppato insieme a Prosecco DOC Imoco Volley, partnership che ha consentito di rafforzare la visibilità locale e costruire un posizionamento distintivo rispetto ai competitor.

L’esperienza di Carraro Concessionaria dimostra come, nell’attuale fase di sviluppo dei nuovi marchi asiatici in Europa, non basti più il semplice prodotto per ottenere risultati. A fare la differenza sono infatti la capacità di creare relazione con il territorio, il presidio della comunicazione e un approccio omnicanale sempre più evoluto.

La crescita di Omoda e Jaecoo in Italia sta inoltre modificando gli equilibri competitivi del settore, aprendo nuove opportunità per i concessionari capaci di intercettare rapidamente i cambiamenti del mercato. In questo contesto, la rapidità esecutiva e la capacità di offrire esperienze d’acquisto innovative diventano fattori centrali per consolidare quote di mercato e fidelizzare nuovi clienti.

Ruggero Carraro, amministratore delegato di Carraro Concessionaria

Servizio completo e visione di lungo periodo

Dietro ai risultati ottenuti vi è anche un modello organizzativo costruito su vendita, assistenza e customer care integrati. Un’impostazione che permette alla concessionaria di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso di possesso del veicolo, aspetto oggi decisivo soprattutto per brand emergenti che devono consolidare rapidamente fiducia e reputazione.

“Ringrazio tutta la squadra – dal direttore vendite al marketing, dai venditori al back-office, fino a tutto il personale coinvolto – per gli straordinari traguardi raggiunti”, commenta Ruggero Carraro, amministratore delegato di Carraro Concessionaria. “A dimostrazione che il nostro approccio al mercato, unito alla capacità di soddisfare il cliente attraverso un servizio di vendita e assistenza completo e articolato, ci consente di ambire a livelli di eccellenza non solo a livello locale, ma anche nazionale.”

CalAmp – LoJack Italia conquista ancora Toyota Europe!

Un riconoscimento che vale doppio

Per il secondo anno consecutivo, CalAmp, attraverso la controllata europea LoJack Italia, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di livello A nella classifica qualità fornitori di Toyota Motor Europe. Un risultato che conferma la solidità di una collaborazione strategica attiva da oltre dieci anni e focalizzata sui servizi telematici per il rilevamento e il recupero dei veicoli rubati dei marchi Toyota e Lexus in Europa.

Il premio certifica la capacità di CalAmp di garantire standard elevati in termini di affidabilità, sicurezza informatica ed esecuzione operativa, elementi sempre più centrali nell’evoluzione della mobilità connessa. La soluzione sviluppata dall’azienda è completamente integrata nell’ecosistema Toyota e rappresenta oggi un servizio a valore aggiunto per oltre 200.000 veicoli distribuiti nei principali mercati europei, tra cui Italia, Francia, Spagna e Regno Unito.

“Il riconoscimento da parte di Toyota Motor Europe riflette uno dei più elevati standard di qualità, sicurezza ed esecuzione”, ha dichiarato Maurizio Iperti, CEO di CalAmp. “Ottenere questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo conferma la nostra capacità di essere costantemente all’altezza della reputazione globale di affidabilità di Toyota, offrendo al contempo un valore significativo ai loro clienti.”

Maurizio Iperti, CEO CalAmp

Tecnologia, SOC e recupero rapido

Il progetto sviluppato da CalAmp punta a trasformare la sicurezza connessa in un servizio concreto e quotidiano per il cliente finale. In caso di furto del veicolo, il sistema permette infatti di attivare rapidamente procedure coordinate di localizzazione e recupero, riducendo tempi di fermo, disagi e incertezza per gli automobilisti.

Alla base del modello operativo vi è una struttura integrata che combina dati provenienti dai veicoli connessi, Security Operations Center dedicati attivi 24 ore su 24 e team specializzati distribuiti sul territorio europeo. Quando viene rilevata un’anomalia o segnalato un potenziale furto, il sistema attiva immediatamente i centri sicurezza e le squadre operative incaricate di supportare le operazioni di recupero.

Un elemento determinante è rappresentato anche dalla collaborazione consolidata con le Forze dell’Ordine, che consente di aumentare la rapidità di intervento e migliorare i tassi di recupero dei veicoli rubati. La crescita del programma in più Paesi europei dimostra inoltre la capacità della piattaforma di garantire prestazioni costanti anche su larga scala, adattandosi alle diverse esigenze operative e normative dei mercati locali.

Valore strategico per Case e clienti

Per Toyota Motor Europe, la partnership con CalAmp rappresenta molto più di un semplice servizio accessorio. Integrare sistemi avanzati di rilevamento e recupero nell’esperienza di possesso del veicolo significa infatti rafforzare il rapporto di fiducia con il cliente e aumentare la credibilità del marchio nel lungo periodo.

In un mercato automobilistico dove i servizi connessi assumono un peso crescente, la capacità di offrire protezione, assistenza e continuità operativa diventa un fattore competitivo fondamentale anche per concessionari e operatori della distribuzione. Soluzioni di questo tipo contribuiscono infatti a migliorare la customer experience, incrementando il valore percepito del veicolo e del brand.

A rafforzare ulteriormente il posizionamento di CalAmp contribuisce anche la certificazione di sicurezza informatica di grado A ottenuta con SecurityScorecard, che conferma l’attenzione dell’azienda verso la protezione dei dati dei clienti e dei veicoli in ambienti connessi di livello OEM. Un aspetto sempre più decisivo in un settore dove qualità, cybersecurity e affidabilità operativa sono ormai parte integrante della reputazione delle Case automobilistiche e dei loro partner tecnologici.

Gruppo De Bona e Chery: una partnership che accelera risultati e visione

Un riconoscimento che vale doppio
Il Gruppo De Bona consolida il proprio posizionamento tra i protagonisti del mercato italiano grazie a risultati che premiano strategia e continuità. In occasione di un evento internazionale, il gruppo si è distinto come primo concessionario in Italia Omoda – Jaecoo per volume totale di vendite, conquistando inoltre il terzo posto per eccellenza nel marketing. Un doppio riconoscimento che testimonia non solo la solidità commerciale, ma anche la capacità di costruire valore nel tempo attraverso una visione chiara e condivisa con il costruttore. Un percorso che si inserisce in un contesto di mercato sempre più competitivo, dove i dealer più evoluti sono chiamati a coniugare performance, posizionamento e qualità della relazione con il cliente.

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Visione condivisa e leadership
Alla base dei risultati raggiunti vi è una partnership strutturata con Chery, sempre più protagonista nello scenario globale. Durante l’evento, “È un grande onore essere qui oggi. A nome del Gruppo De Bona, vorrei esprimere la nostra più profonda gratitudine alla Proprietà e alla Gestione di Chery per la vostra straordinaria ospitalità” ha dichiarato Matteo Benetti, COO e Board Member del Gruppo. Un passaggio che evidenzia la qualità della relazione costruita nel tempo, rafforzata da una visione industriale condivisa. Fondamentale anche il ruolo della governance interna: “Vorrei ringraziare personalmente il nostro Presidente, il dottor Gaetano De Bona.
È stato il primo a credere in questa partnership e nel nostro potenziale di successo” ha aggiunto Benetti, sottolineando il valore della leadership nel guidare scelte strategiche lungimiranti.

Gaetano De Bona, Presidente omonimo Gruppo e People Top Dealers Italia

Crescita sostenibile e prospettive
Il percorso del gruppo si proietta ora su un orizzonte di crescita strutturata e duratura. “Come gruppo di concessionari, vediamo un percorso a lungo termine davanti a noi. Siamo qui per crescere insieme, spinti dal rispetto reciproco e da una ricerca incessante del successo” ha concluso Benetti, confermando un approccio orientato alla continuità e allo sviluppo congiunto. Un’impostazione che trova piena coerenza anche nel progetto Top Dealers Italia, che non si sorprende di questo exploit e si congratula con uno dei 94 protagonisti della Guida 2026, presente e confermato fin dagli esordi. Un segnale forte: oggi più che mai, i risultati premiano chi investe in relazioni solide, visione strategica e capacità di esecuzione.

ConformGest e UCIF: insieme per rafforzare la tutela dei concessionari FCA in Italia

Un’intesa che unisce rappresentanza e servizi
ConformGest annuncia una partnership di rilievo con UCIF – Unione dei Concessionari Italiani del Gruppo FCA, segnando un passaggio significativo nel rafforzamento dei servizi dedicati alla rete distributiva nazionale. L’accordo nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a supporto dei concessionari, in un contesto di mercato sempre più complesso e competitivo. UCIF, realtà storica associata a Federauto, rappresenta da decenni un punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione degli interessi imprenditoriali della rete. Fondata a Torino nel 1977 su iniziativa di un gruppo di concessionari FIAT, l’associazione ha consolidato nel tempo un ruolo centrale nella rappresentanza unitaria del comparto, contribuendo a creare un dialogo strutturato tra operatori e stakeholder del settore automotive.

Una rete strutturata al servizio dei dealer
Oggi UCIF rappresenta i concessionari dei brand del Gruppo FCA attraverso quattro associazioni dedicate: AICAR per Alfa Romeo, ACIL per Lancia, ACIF per Fiat e AICJ per Jeep. Una struttura articolata che consente di intercettare in modo puntuale le esigenze specifiche dei singoli marchi, mantenendo al contempo una visione d’insieme sulle dinamiche del mercato. La partnership con ConformGest si inserisce in questo contesto come un elemento di ulteriore rafforzamento, grazie all’introduzione di soluzioni orientate alla protezione del cliente e alla fidelizzazione post-vendita. L’integrazione tra rappresentanza associativa e servizi avanzati consente ai concessionari di affrontare con maggiore solidità le sfide legate alla gestione dell’usato, delle garanzie e della relazione con il cliente finale.

Valore per il mercato e prospettive future
L’accordo tra ConformGest e UCIF si configura come un modello virtuoso di collaborazione tra operatori della filiera automotive, capace di generare valore sia per i dealer sia per i consumatori. In un mercato in trasformazione, dove la fiducia e la trasparenza rappresentano leve sempre più decisive, la possibilità di offrire garanzie strutturate e servizi certificati diventa un elemento distintivo. La sinergia tra le due realtà punta a rafforzare la competitività della rete, sostenendo i concessionari in un percorso di evoluzione che richiede competenze, strumenti e visione strategica. Un’iniziativa che conferma come la collaborazione tra associazioni e partner qualificati possa contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile dell’intero settore.

Hyundai rafforza la rete in Campania: nasce 2F Auto, (Gruppo Farina e Ferrajoli Auto)

Un progetto di integrazione strategica
Hyundai accelera nel percorso di riorganizzazione della propria rete commerciale con l’inaugurazione del nuovo concessionario 2F Auto a Napoli, frutto della fusione tra due realtà storiche del territorio: Gruppo Farina e Ferrajoli Auto. L’iniziativa rappresenta un passaggio chiave nella strategia del brand coreano, sempre più orientata a creare poli distributivi strutturati, capaci di integrare vendita e assistenza in un modello unico ed efficiente. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Xavier Martinet, Giuseppe Farina, Luigi Farina, Alessia Farina, Francesco Farrajoli e Roberta Ferrajoli, a testimonianza della solidità dell’operazione e della visione condivisa. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare competenze complementari e consolidare una presenza capillare in un’area ad alto potenziale come quella campana.

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Centralità del cliente e innovazione operativa
2F Auto si propone come un hub evoluto della mobilità, in linea con le nuove esigenze del mercato e con le linee guida Hyundai. Il concessionario punta su un approccio customer-centric, dove ogni processo è costruito attorno all’esperienza del cliente, dalla consulenza all’assistenza post-vendita. “2F Auto rappresenta un modello evoluto di mobilità, dove il cliente è al centro di ogni scelta, e che fonde tradizione e futuro”, sottolinea Francesco Calcara, Presidente Hyundai Italia. L’integrazione tra le competenze del Gruppo Farina e quelle di Ferrajoli Auto consente di sviluppare un’offerta completa e coerente, capace di rispondere in modo rapido ed efficace alle nuove dinamiche del settore automotive. In questo contesto, il punto vendita si configura come un riferimento territoriale per qualità del servizio e capacità relazionale.

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Sviluppo territoriale e prospettive future
L’apertura di 2F Auto si inserisce in un piano più ampio di rafforzamento della rete Hyundai, con l’obiettivo di aumentare la copertura e migliorare la qualità della presenza sul territorio. La Campania rappresenta un mercato strategico e l’espansione proseguirà a breve con l’attivazione di un nuovo punto vendita a Nola, destinato a consolidare ulteriormente il presidio dell’area. L’operazione evidenzia il ruolo sempre più centrale dei dealer evoluti, chiamati a interpretare un mercato in trasformazione attraverso modelli organizzativi flessibili e orientati al servizio. Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i partner coinvolti nel progetto, tra cui Marone Vallesi, Roberto Di Nardo, Lucia Cazzato, Gianluca Mattei, Maurizio Petrillo e Gabriele Iacomino, per il contributo determinante alla realizzazione di questa nuova realtà.

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Auto usata in ripresa debole a febbraio 2026

Un rimbalzo fragile dopo il calo di gennaio
Dopo la flessione di inizio anno, il mercato dell’auto usata torna leggermente positivo a febbraio 2026, con 493.963 trasferimenti di proprietà e una crescita dello 0,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Un segnale che va però letto con cautela: il dato è sostenuto esclusivamente dalle minivolture (+3,9%), mentre i trasferimenti netti segnano una contrazione dell’1,9%. Il primo bimestre resta infatti in territorio negativo, con un calo complessivo del 2,4% e 938.116 passaggi. Il mercato mostra quindi una dinamica ancora incerta, in cui gli operatori giocano un ruolo sempre più centrale nel sostenere i volumi, a fronte di una domanda finale che fatica a consolidarsi.

Alimentazioni e territori: cambia l’equilibrio del mercato
Sul fronte delle alimentazioni, nei trasferimenti netti il benzina torna leader con il 39,2% di quota, superando il diesel che scende al 38,4%, penalizzato da un calo significativo. Crescono invece le ibride, che raggiungono il 12%, mentre elettriche e plug-in restano ancora marginali, rispettivamente all’1,2% e 1,7%. Tra le regioni, si conferma stabile il podio con la Lombardia al primo posto (16,4%), seguita da Lazio (9,8%) e Campania (9,1%). Sul fronte dei contraenti, gli scambi tra privati restano predominanti al 56%, mentre calano leggermente quelli da operatore a cliente finale. Un quadro che evidenzia un mercato ancora fortemente frammentato, ma con segnali di progressiva evoluzione nelle preferenze di alimentazione.

Anzianità e ruolo crescente degli operatori
L’analisi per anzianità conferma una forte incidenza delle vetture più datate: il 48,1% dei trasferimenti netti riguarda auto con oltre 10 anni. Tuttavia, cresce anche la quota delle vetture più recenti, con quelle fino a 4 anni che raggiungono il 24,6%. Nelle minivolture emerge con ancora più forza il ruolo degli operatori, con una crescita dei ritiri da parte del trade e una maggiore incidenza delle vetture provenienti dal noleggio. Anche qui le ibride registrano un progresso significativo, arrivando al 15,6%, mentre diesel e benzina restano dominanti. Il quadro complessivo evidenzia un mercato dell’usato in trasformazione, dove la gestione professionale dello stock e la capacità di intercettare la domanda diventano leve strategiche per sostenere crescita e marginalità.

Drivalia CarCloud Electric: abbonamento auto elettrica flessibile

Una nuova idea di mobilità elettrica in abbonamento
Drivalia amplia la propria offerta con CarCloud Electric, una formula in abbonamento pensata per rendere l’elettrico accessibile e sostenibile anche dal punto di vista economico. Dopo il buon riscontro delle soluzioni dedicate al GPL, la società punta ora su una proposta che combina flessibilità, zero emissioni e controllo dei costi. Il nuovo servizio si inserisce in un contesto di incertezza energetica, offrendo un’alternativa concreta ai modelli tradizionali di possesso dell’auto. L’obiettivo è chiaro: semplificare l’accesso alla mobilità elettrica, riducendo le barriere economiche e operative, e offrendo una soluzione modulabile in base alle reali esigenze di utilizzo.

Gamma completa e costi sotto controllo
CarCloud Electric si distingue per una flotta ampia e articolata, progettata per coprire diversi stili di guida. Tra le city car figurano Fiat 500e, Peugeot e-208 e Opel Corsa-e, ideali per l’uso urbano. Per chi cerca maggiore versatilità, i City SUV includono Jeep Avenger e MG4 Electric, mentre il crossover Skywell BE11 rappresenta la proposta più spaziosa. Sul fronte economico, l’offerta di lancio prevede condizioni agevolate: quota di iscrizione ridotta e canone mensile più competitivo. Ma è soprattutto il costo d’esercizio a fare la differenza, con ricariche che possono scendere fino a circa 13 euro per un’autonomia che arriva a 400 km, rendendo l’elettrico sempre più competitivo anche rispetto alle motorizzazioni tradizionali.

Flessibilità totale e servizi inclusi
La formula CarCloud Electric mantiene i punti di forza del modello in abbonamento: nessun anticipo, durata flessibile e possibilità di disdetta senza penali dopo il primo mese. Il canone include un pacchetto completo pensato per una mobilità senza pensieri: 2.000 km mensili, assicurazione RC Auto con coperture Kasko e furto, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria. L’esperienza utente è semplificata anche nella gestione operativa, con attivazione tramite voucher e possibilità di cambiare veicolo con breve preavviso presso i Mobility Store. A completare l’offerta, nei primi tre mesi sono incluse ore di car sharing elettrico con E+Share Drivalia, attivo in città come Torino e Lione. Una proposta che conferma l’evoluzione del noleggio verso modelli sempre più flessibili, digitali e orientati all’utente.

Ricambio generazionale automotive grazie a AsConAuto ed ENAIP

Formazione e impresa: una sinergia concreta
Il tema del ricambio generazionale nel settore automotive non è più rinviabile. In questo scenario si inserisce l’azione di AsConAuto, che da anni collabora con ENAIP NET per rafforzare il legame tra scuola e impresa. L’obiettivo è chiaro: favorire l’ingresso dei giovani in un comparto che soffre una cronica carenza di personale qualificato. L’incontro promosso da ENAIP Lombardia a Milano, dedicato alle nuove professioni dell’automotive, ha rappresentato un momento di confronto tra tutti gli attori della filiera. Un’occasione per analizzare le trasformazioni in atto e anticipare le competenze richieste nei prossimi anni, costruendo percorsi formativi sempre più aderenti alle esigenze reali delle aziende.

Le competenze chiave secondo la filiera
Nel corso dell’evento, “Responsabilità è la parola chiave” ha sottolineato Giovanni Rigoldi, evidenziando come il settore sia profondamente cambiato: “Il tempo delle officine sporche e brutte è finito… oggi ricordano una sala operatoria”. Un’evoluzione che richiede professionalità aggiornate, capaci di muoversi in un contesto tecnologico, digitale e sempre più orientato al cliente. Non solo competenze tecniche, ma anche relazionali e organizzative. “Responsabilità significa non smettere mai di imparare”, ha aggiunto Rigoldi, richiamando l’importanza della formazione continua. Le opportunità, del resto, non mancano: “Nelle concessionarie esistono ruoli in ogni area… vendita, service, amministrazione, marketing”. Un messaggio chiaro ai giovani: il settore offre percorsi di carriera articolati e di valore, sostenuti da una preparazione tecnica solida come quella garantita da ENAIP.

Un modello strutturato per il futuro dell’aftermarket
La collaborazione tra AsConAuto ed ENAIP si sviluppa su cinque pilastri: cultura del post-vendita, progettualità, placement, didattica e orientamento. Un approccio strutturato che si traduce in iniziative concrete: laboratori didattici aggiornati, formazione in concessionaria, aggiornamento continuo dei docenti e percorsi di stage e apprendistato. Proprio questi ultimi rappresentano il passaggio chiave tra scuola e lavoro, permettendo agli studenti di applicare sul campo quanto appreso. Il contesto rende l’intervento ancora più urgente: nei prossimi dieci anni si stima una riduzione fino al 50% degli autoriparatori attivi, mentre solo il 30% delle imprese ha già individuato un erede. Investire oggi sulle nuove generazioni significa quindi garantire continuità e qualità al sistema. In questa direzione, AsConAuto conferma il proprio ruolo attivo nello sviluppo dell’aftermarket automotive, creando un ponte stabile tra formazione e occupazione.

Usato auto, valutazioni in tempo reale: bee2link group Italia e AutoUncle al servizio dei dealer

Un mercato che richiede precisione
Nel 2025 il mercato italiano dell’auto usata ha sfiorato i 5,6 milioni di passaggi di proprietà, secondo UNRAE, confermandosi un pilastro della distribuzione automotive. In questo contesto, la corretta valutazione di un veicolo – in fase di ritiro, permuta o vendita – diventa una leva strategica: incide direttamente sulla marginalità e sulla velocità di rotazione dello stock. Non si tratta più di un’attività accessoria, ma di un passaggio cruciale nei processi decisionali del dealer. La crescente complessità del mercato, unita alla pressione competitiva e alla trasparenza dei prezzi online, richiede strumenti in grado di fornire dati aggiornati e realmente aderenti alle dinamiche di domanda e offerta.

Dati reali e benchmark competitivi
Su questa esigenza si innesta la collaborazione tra bee2link group Italia e AutoUncle, piattaforma europea che aggrega milioni di annunci di auto usate e Km0. A differenza dei listini tradizionali, basati su valori teorici, AutoUncle utilizza un algoritmo proprietario – AutoScore – che confronta ogni veicolo con modelli simili presenti sul mercato, considerando caratteristiche, chilometraggio e posizionamento. Il risultato è un set di informazioni operative: prezzo medio aggiornato, valore di permuta basato su transazioni comparabili e andamento reale del modello nel tempo. Ne deriva un benchmark immediato rispetto ai competitor, utile per individuare situazioni di overpricing o underpricing e ottimizzare le strategie di pricing in modo dinamico e consapevole.

Integrazione nei processi del dealer
L’integrazione di AutoUncle all’interno di Tcar, la piattaforma gestionale di bee2link group Italia, consente di portare questi dati direttamente nel flusso operativo quotidiano. Le informazioni sono accessibili nella scheda veicolo e a livello di stock, senza necessità di utilizzare strumenti esterni. Il sistema, configurabile e parametrizzabile, permette aggiornamenti automatici tramite batch giornalieri, selezione mirata dei veicoli e definizione dei criteri di valutazione più coerenti con le strategie del dealer. L’integrazione si estende anche alla gestione delle permute, rendendo il processo più rapido e allineato al mercato reale. Il risultato è un supporto concreto alle decisioni: prezzi di ritiro più accurati, maggiore coerenza nelle valutazioni e una capacità più efficace di monitorare il posizionamento rispetto ai competitor. bee2link group Italia, parte del gruppo europeo bee2link e dal 2022 integrata in Cosmobilis, sviluppa soluzioni SaaS per la gestione dello stock e dei processi commerciali dei dealer. Con piattaforme come Tcar e Tfact, l’azienda punta a integrare strumenti evoluti all’interno dei flussi operativi, trasformando la tecnologia in un fattore abilitante per efficienza, redditività e competitività nel mercato automotive