Eventi Automotive 2026: la guida Phyron porta Top Dealers Italia tra i big d’Europa

Europa, la mappa che conta

Nel 2026 gli eventi automotive europei tornano ad essere il luogo dove si formano alleanze, si misurano i trend e si decidono investimenti su digitale, AI e nuovi modelli distributivi. Nella guida internazionale pubblicata da Phyron, tra le tappe più rilevanti del continente compaiono cinque appuntamenti “di riferimento” per dealer e OEM: dall’e-commerce ai servizi, dal fleet al retail. In questa shortlist entra anche l’Italia, con un evento che mette al centro la trasformazione del business in concessionaria e il dialogo tra dealer e innovazione.

Top Dealers Italia Talk Show entra nella guida

Tra i cinque eventi europei selezionati, Phyron include il Top Dealers Italia Talk Show, in programma l’11 marzo 2026 a Milano, negli spazi Tomasi Auto. L’appuntamento, su invito, racconta la distribuzione che cambia: intelligenza artificiale applicata ai processi, accelerazione dell’elettrico, piattaforme digitali e nuove metriche di performance. La presenza in una guida internazionale posiziona l’evento come punto di osservazione privilegiato per chi vuole capire dove sta andando il retail auto, con un taglio concreto: casi, strategie e soluzioni pronte a scalare.

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L’Italia raddoppia: ottobre la Guida Top Dealers Italia 2027

Il calendario milanese non si esaurisce con l’11 marzo. Il 1° ottobre 2026, sempre a Milano, è prevista la presentazione della Guida Top Dealers Italia 2027: quarta edizione del progetto, in formato cartaceo e digitale. Un momento chiave perché mette in circolo contenuti, numeri e visioni sull’evoluzione dei gruppi distributivi italiani, con una lettura utile anche per partner e fornitori. In pratica, marzo accende il confronto sul futuro; ottobre lo fissa in una fotografia strutturata del mercato e dei suoi protagonisti.

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Le altre tappe europee: e-commerce, fleet e retail UK

Accanto a Milano, la guida Phyron segnala altri quattro appuntamenti che coprono l’intero spettro del business. Automotive Dealer Day di Verona resta il baricentro europeo per networking e formazione, con focus su canali digitali, redditività dell’usato e strategie OEM. AutosBuzz, a Sitges, concentra l’attenzione su marketplace, modelli transazionali e marketing data-driven. Fleet Europe Days, a Lisbona, porta in primo piano flotte, remarketing e mobilità avanzata. AM Live, a Birmingham, sintetizza il punto di vista britannico su AI, operations ed esperienza cliente.

Fuori dall’Europa: Asia e Australia in prima fila

Nel resto del mondo il 2026 conferma l’Asia come laboratorio tecnico e industriale. SIAT, in India, è il punto d’incontro per ricerca e sviluppo sulla mobilità del futuro, mentre ACMA Automechanika di Nuova Delhi rappresenta la piattaforma chiave per aftermarket e post-vendita. Auto China, a Pechino, rimane uno degli appuntamenti globali più strategici per leggere l’evoluzione dei veicoli elettrici e delle tecnologie intelligenti. In Australia, l’Aftermarket Expo di Melbourne e la convention AADA di Sydney fanno da bussola per servizi, standard e innovazione nelle concessionarie.

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Americhe e Africa: dove si gioca la scala

In Nord America, il NADA Show di Las Vegas resta il marketplace per eccellenza di soluzioni retail, formazione e confronto diretto con gli OEM; NIADA presidia invece il mondo degli operatori indipendenti dell’usato. Digital Dealer, a Detroit, è l’evento più orientato all’operatività, tra marketing digitale, conversione e processi online. In Sud America, Fenabrave di San Paolo è l’hub della distribuzione automotive latinoamericana. In Africa, AutoExpo Kenya, DealerCon e Automechanika Johannesburg raccontano un mercato in crescita, tra supply chain, post-vendita e nuove opportunità distributive.

La lista completa degli eventi è disponibile qui:   https://lnkd.in/dbW5_PFP

De Bona Motors: eccellenza post-vendita e visione sostenibile

Qualità post-vendita: il riconoscimento FIAT

De Bona Motors si conferma tra le realtà più solide e strutturate della distribuzione automotive italiana, ottenendo da FIAT il premio per la Migliore Qualità post-vendita in Italia. Un riconoscimento che va oltre il valore simbolico e certifica un metodo di lavoro fondato su processi efficienti, competenze tecniche e attenzione costante al cliente. Il post-vendita rappresenta oggi uno degli elementi decisivi nella scelta di una concessionaria, soprattutto per automobilisti sempre più attenti all’affidabilità, alla trasparenza e alla qualità dell’assistenza nel tempo. In questo contesto, De Bona Motors si distingue per una visione orientata alla continuità del rapporto con il cliente, considerato parte integrante di un ecosistema di servizi costruito attorno all’esperienza d’uso del veicolo. “Questo riconoscimento non è solo un trofeo in bacheca, ma la conferma del nostro impegno quotidiano: prenderci cura della vostra auto come se fosse la nostra”.

Gaetano De Bona – Presidente De Bona Motors

People Top Dealers Italia: leadership e visione

La qualità organizzativa di De Bona Motors si riflette anche nella governance. Il presidente Gaetano De Bona è stato selezionato People Top Dealers Italia 2026, un riconoscimento che valorizza la capacità di guidare la crescita aziendale con equilibrio tra risultati, capitale umano e responsabilità verso il territorio. La centralità delle persone – collaboratori e clienti – emerge come elemento distintivo di un modello distributivo che guarda al lungo periodo. “Mettervi al centro del nostro mondo premia sempre”, sottolinea l’azienda, evidenziando come il valore del team e la fiducia dei clienti rappresentino il vero motore della competitività. Un approccio coerente con l’evoluzione del mercato, dove competenza, relazione e affidabilità diventano fattori chiave tanto quanto il prodotto.

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Green Top Dealers Italia: sostenibilità concreta

L’11 marzo, in occasione del Top Dealers Italia Talk Show, De Bona Motors riceverà anche il premio Green Top Dealers Italia, a conferma di un percorso orientato alla sostenibilità concreta e misurabile. Un riconoscimento che certifica investimenti e scelte strategiche legate all’efficienza energetica, alla gestione responsabile delle risorse e alla promozione di una mobilità sempre più consapevole. L’integrazione tra qualità del servizio, attenzione ambientale e visione industriale rafforza il posizionamento di De Bona Motors come punto di riferimento per automobilisti che cercano non solo un’auto, ma un partner affidabile nel tempo. “Un grazie speciale va a tutto il nostro team per la dedizione e, soprattutto, a voi clienti che continuate a sceglierci”, conclude l’azienda, sintetizzando una filosofia che unisce professionalità, lungimiranza e valore condiviso.

Il mercato dell’auto usata secondo Andrea Lovato, D. Sales & RM Italy di AUTO1 Group

In un contesto automobilistico in continua trasformazione, il mercato dell’usato si conferma sempre più centrale nelle strategie dei dealer e nelle scelte degli automobilisti. Top Dealers Italia ha intervistato Andrea Lovato, Director Sales & Remarketing Italy di AUTO1 Group, per analizzare l’evoluzione del comparto in Italia e nei principali mercati europei. Al centro del confronto, i risultati con cui AUTO1.com ha chiuso il 2025, le dinamiche che stanno caratterizzando in modo specifico il mercato italiano dell’auto usata e le prospettive per un 2026 che si annuncia ricco di opportunità ma anche di sfide. Un approfondimento che mette in luce come l’usato stia diventando una leva strategica fondamentale per i dealer strutturati e un’alternativa sempre più consapevole per gli automobilisti, alla ricerca di qualità, sicurezza e affidabilità attraverso operatori seri e qualificati come i Top Dealers Italia.

Andrea Lovato, come si è chiuso il 2025 di AUTO1.com nei principali mercati europei e quali dinamiche stanno caratterizzando in particolare il mercato italiano dell’usato? Guardando al 2026, quali trend intravede?

Abbiamo chiuso il 2025 con risultati solidi, in particolare sul fronte del business Merchant e quindi di AUTO1.com. Nei principali mercati europei abbiamo consolidato la nostra presenza, con oltre 550.000 veicoli venduti ai dealer nei primi 9 mesi del 2025, a conferma di una domanda dell’usato sostenuta e di una crescente fiducia nella nostra piattaforma. A livello europeo, AUTO1.com si è ulteriormente rafforzata come punto di riferimento per i professionisti, grazie a un mercato sempre più orientato all’efficienza, alla velocità di rotazione dello stock e alla gestione ottimizzata della liquidità. In questo contesto, la digitalizzazione dei processi di acquisto e vendita è diventata un fattore chiave, soprattutto per i dealer che operano su più canali e mercati. In Italia il mercato dell’usato resta molto dinamico, ma sta anche diventando più selettivo. I concessionari sono sempre più attenti al capitale immobilizzato, ai tempi di giacenza dello stock e alla prevedibilità dei margini. Questo sta accelerando l’adozione di soluzioni come la nostra, che consentono di acquistare e vendere veicoli velocemente e in modo trasparente.

Guardando al 2026, ci aspettiamo un contesto sempre più strutturato, in cui l’organizzazione interna e l’efficienza operativa avranno un peso crescente. Le soluzioni tenderanno a essere più integrate tra loro, semplificando le attività quotidiane e supportando in modo più naturale le decisioni di business. In parallelo, l’approccio ai dati diventerà sempre più diffuso e naturale, come strumento di supporto alle scelte strategiche e allo sviluppo di opportunità di crescita.

Il vostro Price Index è diventato una vera bussola per molti operatori del settore. Quali elementi ne hanno determinato il successo e come pensate di evolverlo per renderlo ancora più strategico per chi opera nell’usato nei prossimi anni?

Il successo dell’AUTO1 Group Price Index nasce prima di tutto dalla solidità dei dati su cui si basa. Parliamo di un database unico in Europa, costruito su oltre 5 milioni di transazioni all’ingrosso di auto usate, raccolte in modo continuativo dal 2015. Questo ci consente di offrire una fotografia reale, aggiornata mensilmente e rappresentativa dell’andamento dei prezzi nel mercato europeo dell’usato, con una metodologia trasparente e statisticamente affidabile.

Un altro elemento chiave è la sua utilità concreta per gli operatori: il Price Index non è solo un indicatore macro, ma uno strumento operativo che aiuta dealer, gestori di flotte e professionisti del remarketing a interpretare le dinamiche di mercato, prendere decisioni di acquisto e vendita più consapevoli e ottimizzare la gestione dello stock. In un contesto caratterizzato da forte volatilità, la possibilità di avere un punto di riferimento affidabile è diventata essenziale.

Guardando al futuro, puntiamo a rendere il Price Index uno strumento di mercato sempre più strategico e sofisticato. La partnership con Moody’s Analytics ci consente di valorizzare il nostro vasto patrimonio di dati sulle transazioni, che rappresenta la base per modelli previsionali avanzati sviluppati da Moody’s. Integrando l’analisi storica dell’andamento dei prezzi con indicatori macroeconomici e di mercato, questa collaborazione permette di costruire previsioni solide e affidabili nel medio e lungo periodo sull’evoluzione dei prezzi delle auto usate. Secondo lo scenario di base di Moody’s Analytics, in Europa i prezzi delle auto usate sono destinati a crescere di oltre il 20% entro il 2035 e a quasi raddoppiare entro il 2055. Questo approccio consente al mercato di superare la semplice lettura del passato, offrendo strumenti utili per anticipare i trend futuri e prepararsi in modo più consapevole ed efficace.

Le aste B2B stanno vivendo una crescita significativa e la supply chain dell’usato è in forte trasformazione. Che cosa distingue l’approccio di AUTO1.com dalle altre piattaforme e in che modo il Gruppo sta lavorando per garantire ai dealer italiani una disponibilità di prodotto più ampia e costante?

Le aste B2B stanno sicuramente vivendo una fase di forte crescita, ma allo stesso tempo il mercato sta diventando sempre più esigente. Ad oggi i dealer cercano velocità, disponibilità costante di auto nel tempo e semplicità operativa, non solo la possibilità di partecipare a un’asta. È qui che l’approccio di AUTO1.com si differenzia rispetto alle piattaforme tradizionali. Non siamo semplicemente un sito di aste, ma una piattaforma digitale pensata per permettere ai concessionari di rifornire il proprio stock in modo costante, 24/7 e su scala europea, senza vincoli o complessità inutili. I dealer possono accedere liberamente a oltre 30.000 veicoli disponibili ogni giorno, acquistabili online in pochi click, senza costi di iscrizione o obblighi di acquisto minimo. Un altro elemento chiave è la dimensione e l’affidabilità della supply chain. Grazie a una rete di sourcing paneuropea, AUTO1.com è in grado di sostenere volumi elevati e  garantire una disponibilità di prodotto stabile anche in fasi di mercato più volatili. Questo è un aspetto fondamentale per i dealer italiani, che devono gestire con attenzione tempi di rotazione e capitale immobilizzato. In sintesi, ciò che ci distingue è la capacità di combinare semplicità e continuità. Il nostro obiettivo non è solo quello di offrire una varietà di auto, ma rendere la supply chain dell’usato più prevedibile ed efficiente, aiutando i dealer italiani a rifornire il proprio stock con maggiore flessibilità e a competere in un mercato sempre più dinamico e digitale.

Dallo studio condotto insieme a Quintegia emerge che l’usato è ormai il cuore pulsante del business dei dealer italiani. Quali sono oggi i principali valori aggiunti che AUTO1.com offre ai Top Dealers Italia in termini di approvvigionamento, velocità di rotazione e gestione del remarketing?

I risultati dello studio realizzato lo scorso anno con Quintegia confermano quello che osserviamo quotidianamente sul campo: l’usato è diventato il vero motore di redditività per i dealer italiani, ma per sfruttarne appieno il potenziale servono strumenti, processi e partner adeguati. È qui che AUTO1.com rappresenta un valore aggiunto concreto per i dealer.

Sul fronte dell’approvvigionamento, offriamo accesso a un marketplace B2B paneuropeo con migliaia di veicoli, che consente ai dealer di ampliare rapidamente il portafoglio prodotti. Le aste B2B, sempre più centrali come emerge dallo studio, permettono inoltre di acquistare in modo strutturato, trasparente e competitivo riducendo il rischio e aumentando le opportunità di margine.

In termini di velocità di rotazione, AUTO1.com consente ai dealer di rendere il proprio stock molto più dinamico. Grazie a processi digitalizzati, pricing basato sui dati e a una domanda europea sempre attiva, i veicoli possono essere acquistati e rivenduti rapidamente, riducendo i giorni di giacenza e liberando liquidità da reinvestire nel business.  Infine, nella gestione del remarketing, supportiamo i dealer lungo tutto il ciclo di vita del veicolo: dalla valutazione data-driven alla vendita all’ingrosso tramite aste, fino alla gestione operativa e logistica. Questo permette anche alle realtà meno strutturate di operare come player professionali, mentre i grandi dealer possono crescere mantenendo controllo, qualità e redditività anche su larga scala. In un mercato sempre più competitivo, AUTO1.com non è solo una piattaforma, ma un partner strategico per trasformare l’usato in un vantaggio competitivo.

Come sta evolvendo la piattaforma AUTO1.com per supportare i dealer in un mercato sempre più digitale e competitivo? Ci sono nuove funzionalità o sviluppi in arrivo per il 2026 e, più in generale, quali saranno secondo lei le tre leve decisive per aumentare marginalità, efficienza e competitività nel mercato dell’usato?

AUTO1.com sta evolvendo in modo pratico per rispondere alle esigenze dei dealer, che oggi operano in un mercato sempre più digitale, rapido e competitivo. Il nostro obiettivo è rendere il processo di acquisto il più semplice possibile, ma anche più intelligente, efficiente e personalizzato. In questo senso, l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della piattaforma gioca un ruolo sempre più centrale.

Un esempio concreto è il Car Recommender, uno strumento basato sull’AI che analizza oltre 50 parametri legati al comportamento e alle preferenze dei nostri partner, per suggerire in modo mirato i veicoli più adatti all’interno di uno stock di oltre 30.000 auto. Non è solo una novità tecnologica, ma un vero supporto alle decisioni quotidiane dei dealer: grazie a una sezione dedicata in homepage, è possibile individuare rapidamente le auto più in linea con il proprio business, partecipare alle aste in pochi clic e indicare le proprie preferenze, aiutando il sistema a migliorare nel tempo la qualità delle raccomandazioni.

Guardando al 2026, continueremo a investire in questo approccio sempre più guidato dai dati, con l’obiettivo di trasformare una scelta complessa, come orientarsi tra migliaia di veicoli, in un’esperienza semplice, intuitiva e su misura.

AI Act e fiducia nell’innovazione: la visione di DEKRA

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando in profondità i modelli produttivi, industriali e sociali, ponendo nuove opportunità ma anche sfide complesse in termini di sicurezza, affidabilità e governance. In questo scenario, la costruzione di un clima di fiducia diventa un fattore decisivo per consentire un’adozione diffusa e sostenibile delle nuove tecnologie. Un tema centrale nell’intervento di Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia, in occasione dell’Italy-Germany Business Forum tenutosi a Roma, dove il confronto tra Italia e Germania ha evidenziato il ruolo strategico dell’AI Act europeo.

Innovazione e fiducia: la vera sfida dell’Intelligenza Artificiale

Secondo Purcaro, la trasformazione in atto non riguarda soltanto l’adozione di nuove tecnologie, ma la capacità di creare le condizioni per un utilizzo responsabile e condiviso. «La vera sfida non è solo tenere il passo con la tecnologia, ma creare un ambiente di fiducia che renda possibile adottare queste innovazioni su larga scala», ha sottolineato Toni Purcaro. In particolare nel settore manifatturiero, l’IA rappresenta un potente acceleratore di competitività, a patto che siano garantiti requisiti chiave come affidabilità, trasparenza e sicurezza. Senza questi presupposti, ha ribadito il Presidente di DEKRA Italia, non può esserci crescita sostenibile né accettazione diffusa delle soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.

AI Act europeo: regole come leva di competitività

In questo contesto si inserisce l’AI Act europeo, considerato da DEKRA non solo come un impianto normativo, ma come una vera opportunità industriale. «L’introduzione dell’AI Act è un passo fondamentale: non si tratta solo di regole, ma di un’occasione per costruire un solido ecosistema europeo sull’utilizzo dell’IA», ha spiegato Purcaro. Un sistema in cui la fiducia sia garantita, verificabile e trasferibile tra Paesi e imprese. Secondo il Presidente di DEKRA Italia, la collaborazione tra Italia e Germania può giocare un ruolo decisivo: «Unendo la forza industriale tedesca con la flessibilità e la creatività italiana possiamo generare un importante vantaggio competitivo», rafforzando la posizione dell’Europa nello scenario globale dell’innovazione tecnologica.

Il ruolo di DEKRA tra certificazione e industria

Per DEKRA, la fiducia non è un concetto astratto, ma uno strumento industriale concreto. «Il nostro compito è trasformare la fiducia in un fattore operativo, attraverso valutazioni, test e certificazioni», ha evidenziato Purcaro. Un approccio che consente alle imprese di ridurre i rischi, ottimizzare le risorse e adottare l’IA in modo sicuro e sostenibile. «Lavorare insieme per creare fiducia nell’innovazione significa costruire il futuro dell’industria europea», ha concluso il Presidente di DEKRA Italia, sottolineando come l’integrazione tra regolamentazione, industria e certificazione indipendente possa guidare una nuova stagione di competitività per l’Europa, con l’asse Italia–Germania come protagonista.

ACI 120 anni: la mobilità italiana guarda al futuro

Autorità, rappresentanti delle istituzioni, esponenti della politica e protagonisti del mondo automotive si sono riuniti al Museo dell’Automobile di Torino per celebrare la chiusura del 120° anniversario dell’Automobile Club d’Italia. Un evento dal forte valore simbolico, che ha ripercorso oltre un secolo di storia della mobilità italiana e, allo stesso tempo, ha tracciato le linee guida di un futuro sempre più orientato a sicurezza, sostenibilità e servizio ai cittadini. Dalle poco più di duemila automobili in circolazione nel 1905 agli oltre 41 milioni di auto e 55,5 milioni di veicoli oggi presenti sulle strade italiane, ACI ha accompagnato tutte le fasi dello sviluppo della motorizzazione del Paese, diventando un punto di riferimento istituzionale e tecnico per automobilisti e istituzioni.

Una storia intrecciata con quella del Paese

Il 120° anniversario dell’ACI rappresenta il racconto di un percorso che si intreccia profondamente con la storia industriale, sociale e culturale dell’Italia. «I primi 120 anni dell’Automobile Club d’Italia raccontano una grande storia, quella delle donne e degli uomini che hanno creduto nell’automobile come strumento di progresso», ha dichiarato Tullio Del Sette. Una visione che ha trasformato la mobilità in un motore essenziale di crescita economica e sviluppo sociale. Secondo Del Sette, oggi l’impegno dell’ACI è quello di accompagnare le trasformazioni in atto, «mettendo competenze ed energie al servizio di cittadini e istituzioni per un futuro innovativo, sicuro, sostenibile e inclusivo». Un ruolo che conferma la centralità dell’Ente nel sistema Paese.

Patrimonio motoristico e cultura della mobilità

La cornice del Museo dell’Automobile ha sottolineato il legame profondo tra il patrimonio motoristico italiano e l’azione dell’ACI nel tempo. «Basta osservare queste auto straordinarie, sintesi del genio italiano, per comprendere quanto la storia del Paese sia intrecciata a quella dell’automobile», ha evidenziato Giovanni Tombolato, ricordando come l’ACI accompagni da 120 anni la vita degli automobilisti. Un impegno che si traduce nella tutela del patrimonio storico e nella diffusione di una cultura della mobilità sempre più efficiente, accessibile e sicura. Durante l’evento si è svolto anche l’annullo filatelico del francobollo celebrativo dedicato all’ACI, inserito nella serie “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”.

Una responsabilità verso il futuro

L’anniversario ha rappresentato non solo una celebrazione, ma una vera assunzione di responsabilità verso il futuro della mobilità. «ACI nasce per interpretare e accompagnare l’evoluzione della mobilità», ha sottolineato Antonino Geronimo La Russa. Oggi, ha aggiunto, l’Ente mette al servizio del Paese conoscenze ed esperienza per «governare il cambiamento, garantendo sicurezza, sostenibilità e diritti di mobilità per tutti». In una fase storica segnata da profonde trasformazioni tecnologiche e infrastrutturali, l’ACI rinnova così il proprio impegno quotidiano al fianco di cittadini e istituzioni, confermandosi protagonista della mobilità italiana del futuro.

Friends of NADA: viaggio nell’automotive che innova, da Los Angeles a Las Vegas

Una community di circa 80 Dealers in viaggio verso il cuore dell’automotive

Anche nel 2026 la community Friends of NADA conferma la propria presenza al NADA Show, in programma a Las Vegas dal 3 al 6 febbraio. Un appuntamento ormai centrale per concessionari, operatori e innovatori del settore automotive internazionale, che quest’anno vedrà la partecipazione di circa ottanta professionisti italiani. Un gruppo selezionato, composto da imprenditori, manager e figure chiave della distribuzione, uniti dall’obiettivo di osservare da vicino le evoluzioni del mercato statunitense e le soluzioni più avanzate applicate al retail automobilistico.

«Friends of Nada nasce proprio per creare occasioni di confronto diretto con i mercati più evoluti, andando oltre la semplice visita fieristica», sottolineano Carlo Trolli e Ivan Fila, promotori dell’iniziativa, evidenziando il valore esperienziale del viaggio come strumento di crescita professionale.

Carlo Trolli fra i fondatori e gli artefici del successo di Friends of NADA indossa la maglietta del gruppo 2026 che conta oltre 80 Dealers ed operatori del settore!

Da Los Angeles a Las Vegas: un road trip tra modelli e visioni

Prima di raggiungere Las Vegas, una trentina di partecipanti partirà a fine gennaio alla volta di Los Angeles, dove è prevista la visita a uno dei più importanti gruppi distributivi della California, Ken Garff Automotive Group. Un’occasione per analizzare sul campo modelli organizzativi, strategie commerciali e soluzioni digitali adottate in uno dei mercati più competitivi al mondo.

Il viaggio proseguirà poi lungo la celebre Interstate 15 North, in un classico percorso “on the road” da Los Angeles a Las Vegas, simbolo di un’esperienza che unisce networking, formazione e condivisione. «Il viaggio è parte integrante del progetto: è nel confronto continuo che nascono le idee migliori», spiegano Carlo Trolli e Ivan Fila, sottolineando come l’approccio informale favorisca relazioni autentiche e scambi di visione tra i partecipanti.

Dal NADA a Milano: il racconto delle startup al Talk Show Top Dealers Italia

L’esperienza americana non si esaurirà a Las Vegas. Carlo Trolli porterà infatti i contenuti più significativi del viaggio, con un focus specifico sulle startup automotive più innovative, all’evento italiano dell’11 marzo. L’appuntamento è fissato al Talk Show di Top Dealers Italia, ospitato presso Tomasi Auto.

Un momento di restituzione pensato per condividere insight, trend e casi concreti osservati negli Stati Uniti, mettendo in relazione l’ecosistema internazionale con le esigenze della distribuzione italiana. «Trasferire conoscenza è fondamentale: solo così il viaggio diventa valore per tutta la community», concludono Carlo Trolli e Ivan Fila, ribadendo il ruolo di Friends of Nada come ponte tra innovazione globale e mercato nazionale.

la locandina di Top Dealers Italia dedicata al Talk Show dell’11 marzo focalizzata sulle startup automotive innovative in cui Carlo Trolli porterà le esperienze raccolte al NADA 2026 !

BYmyCAR inaugura la nuova sede di San Donato Milanese

La mobilità Premium in Italia entra in una nuova fase con l’inaugurazione della sede completamente rinnovata di San Donato Milanese di BYmyCAR Milano, concessionaria ufficiale del BYmyCAR Group. Un progetto che segna l’avvio di una vera e propria “New Era” per il Gruppo nel nostro Paese, considerato strategico all’interno del piano di sviluppo europeo. Non a caso, BYmyCAR è tra i 94 dealer selezionati nella Guida Top Dealers Italia 2026, riconoscimento che certifica solidità, visione e qualità del modello distributivo. L’evento inaugurale ha coinvolto clienti, aziende, partner e stakeholder del settore automotive, offrendo l’occasione per presentare una nuova visione di concessionaria, fondata su innovazione, centralità del cliente e sostenibilità.

Una “New Era” per l’esperienza cliente

La rinnovata sede di San Donato Milanese incarna la nuova filosofia di BYmyCAR, orientata a ridefinire gli standard della concessionaria moderna. Tecnologia, qualità del servizio e attenzione all’esperienza del cliente diventano i pilastri di un modello pensato per rispondere all’evoluzione del mercato. «L’inaugurazione di questa sede rinnovata segna l’inizio di una nuova fase per BYmyCAR in Italia», ha dichiarato Gianfranco De Cesaris, sottolineando come l’obiettivo sia «proporre un modello di concessionaria moderno, capace di coniugare innovazione, qualità del servizio e centralità del cliente». La struttura si affianca alle sedi milanesi di Via De Amicis e Via dei Missaglia, rafforzando il ruolo di BYmyCAR Milano come punto di riferimento per la mobilità Premium nell’area metropolitana.


L’Italia al centro della strategia europea

Attivo in cinque Paesi europei, BYmyCAR è oggi il quindicesimo gruppo automotive per fatturato, con oltre 100 concessionarie e 3.500 collaboratori. La crescita in Italia rappresenta una leva strategica nel percorso internazionale del Gruppo. «L’Italia è un mercato strategico nel nostro percorso di crescita», ha affermato Carlos Gomes, evidenziando come lo sviluppo delle concessionarie, in particolare in contesti chiave come Milano, sia il frutto di partnership solide e di lungo periodo. Un riferimento esplicito alla collaborazione con BMW Group, pienamente allineata alla visione industriale del Gruppo e ai tempi del piano di sviluppo europeo.

Un hub premium tra brand, innovazione ed experience

La sede di San Donato Milanese è concepita come un vero hub per la mobilità Premium, in grado di accompagnare il cliente lungo tutte le fasi del percorso di acquisto e possesso del veicolo. BYmyCAR Milano rappresenta i marchi BMW, MINI, BMW i, BMW Motorrad e BMW M, offrendo una gamma completa di veicoli nuovi e usati, soluzioni di mobilità personalizzate e servizi di assistenza qualificati. Durante la serata inaugurale, alla presenza di oltre 400 ospiti, Massimiliano Di Silvestre e Luca Cervieri hanno presentato le principali innovazioni della nuova BMW iX3, a conferma della solidità del rapporto tra BYmyCAR e BMW.

Un evento simbolo di visione e posizionamento

L’inaugurazione è stata arricchita da performance musicali live e da experience ispirate al concept “New Era”, tra cui una Perfume Experience dedicata e un Mixology Bar con cocktail personalizzati. Un percorso sensoriale pensato per rafforzare il legame tra brand, territorio e pubblico. La serata ha rappresentato un momento di confronto tra i protagonisti del settore automotive, confermando la nuova sede di San Donato Milanese come un punto di riferimento per la mobilità Premium e come simbolo di una strategia che unisce crescita, innovazione e radicamento locale.

Ricambi auto e officine indipendenti: tanta fiducia, poca consapevolezza.

Gli automobilisti italiani continuano a fidarsi delle officine indipendenti, ma restano poco coinvolti e poco informati quando si tratta di scegliere i ricambi per la manutenzione e la riparazione della propria auto. È il quadro che emerge dal sondaggio commissionato da AsConAuto a GiPA, condotto su un campione di 1.000 automobilisti italiani nel mese di dicembre. I dati raccontano un rapporto solido sul piano della fiducia, ma ancora fragile su quello della trasparenza e della consapevolezza tecnica, con evidenti margini di miglioramento lungo tutta la filiera dell’assistenza.

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Fiducia nelle officine, ma poche informazioni sui ricambi

Quasi due automobilisti su tre dichiarano di non essere mai stati interpellati sulla tipologia di ricambi utilizzati durante gli interventi di manutenzione o riparazione. La percentuale sale al 69% tra le donne e al 68% tra gli over 55, segno di una dinamica ancora fortemente sbilanciata a favore della delega totale al riparatore. Anche nei casi in cui la scelta viene proposta, le spiegazioni risultano spesso superficiali: meno del 10% del campione afferma di aver ricevuto informazioni davvero dettagliate, quota che arriva appena al 15% tra i proprietari di auto con meno di cinque anni. Il rapporto con l’officina indipendente si fonda quindi su una fiducia consolidata, ma non supportata da un adeguato processo informativo che permetta al cliente di comprendere davvero cosa viene montato sulla propria vettura.

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Preventivi e decisioni: la trasparenza resta limitata

La gestione dei preventivi riflette la stessa asimmetria informativa. Solo il 10,3% degli automobilisti ha ricevuto proposte scritte e differenziate in base alla tipologia di ricambi impiegati. Nella maggior parte dei casi il confronto avviene esclusivamente a voce, riducendo la possibilità di valutare alternative e implicazioni tecniche ed economiche. Non sorprende quindi che solo poco più di un quarto degli intervistati – circa un terzo tra chi possiede vetture più recenti – sia certo che sulla propria auto siano stati installati Ricambi Originali. Un ulteriore 47% ammette di non saperlo o di presumere la scelta senza una reale conferma, dato che peggiora tra le donne, dove la percentuale supera il 50%. Un segnale chiaro di quanto la mancanza di documentazione e spiegazioni strutturate incida sulla percezione finale del cliente.

Ricambi Originali: conoscenza incompleta e comunicazione debole

Il sondaggio evidenzia anche una conoscenza tecnica ancora parziale dei Ricambi Originali. Meno della metà degli intervistati dimostra di comprenderne davvero le differenze rispetto alle alternative disponibili sul mercato. La percezione del Ricambio Originale risulta spesso semplificata o confusa, a dimostrazione di una comunicazione poco efficace sul suo valore in termini di sicurezza, prestazioni e coerenza con il progetto originario del veicolo. Oltre il 50% degli automobilisti dichiara di non avere preferenze e di affidarsi completamente alle indicazioni dell’officina, un atteggiamento particolarmente diffuso tra gli over 55, meno inclini a richiedere confronti tecnici o di prezzo. Un comportamento che rafforza la centralità del ruolo del riparatore, ma che allo stesso tempo aumenta la sua responsabilità informativa.

Il ruolo dell’officina tra responsabilità e consapevolezza

Secondo AsConAuto, proprio questa fiducia rappresenta un patrimonio da valorizzare. «La fiducia del cliente è un patrimonio prezioso, ma comporta responsabilità: le officine devono guidare il cliente con chiarezza e trasparenza, trasformando la fiducia in consapevolezza. Informare non significa complicare la scelta, ma valorizzarla», ha sottolineato Roberto Scarabel. Un approccio che può rafforzare il legame officina-cliente e rendere il Ricambio Originale una scelta condivisa, non subita. «Nel 2026 continueremo a lavorare sulla rete di officine e carrozzerie in partnership con le Case Auto, intensificando anche la comunicazione verso l’utilizzatore finale», ha concluso Scarabel, ribadendo l’obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza delle soluzioni disponibili e favorire decisioni sempre più consapevoli da parte degli automobilisti.

ATFlow (Gruppo Autotorino)rafforza il top management

Un nuovo assetto strategico per sostenere lo sviluppo di ATFlow
ATFlow, società specializzata nell’importazione e distribuzione sul mercato italiano di brand automobilistici all’avanguardia come KGM, XPENG e INEOS Automotive, annuncia un importante rafforzamento del proprio top management. Le nuove nomine si inseriscono in un percorso di crescita strutturata e di evoluzione del business, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento dei marchi rappresentati e preparare il terreno all’ingresso di nuovi brand sul mercato italiano. Il nuovo assetto organizzativo punta a una governance più integrata, capace di coniugare visione strategica, gestione operativa e valorizzazione del marketing, offrendo al contempo un supporto sempre più solido alla rete distributiva nazionale.

Gian Leonardo Fea Chief Strategy Officer ATFlow

Gian Leonardo Fea e Giuseppe Rovito: visione strategica e guida operativa
Gian Leonardo Fea assume il ruolo di Chief Strategy Officer e Consigliere Delegato di ATFlow, con la responsabilità di guidare l’evoluzione strategica dei brand e lo sviluppo dell’area New Business. Manager di lunga esperienza, Fea ha costruito la propria carriera nell’automotive a partire dagli anni ’80, ricoprendo incarichi di vertice in Mercedes-Benz Italia e seguendo successivamente progetti strategici per Jaguar Land Rover in Europa. Già Managing Director di XPENG Italia, coordinerà ora in chiave strategica i marchi attuali e futuri del gruppo.

Giuseppe Rovito nuovo Managing Director di XPENG e INEOS per l’Italia


Alla guida operativa di XPENG e INEOS per il mercato italiano arriva Giuseppe Rovito, nuovo Managing Director e Consigliere Delegato ATFlow. Classe 1983, Rovito proviene da BMW Italia, dove ha maturato un’esperienza solida nelle aree Sales, pianificazione commerciale e distribuzione, contribuendo anche allo sviluppo di nuovi modelli di business a livello europeo.

Andrea Ferrari al marketing e continuità su KGM
Il rafforzamento del management si completa con l’ingresso di Andrea Ferrari come Chief Marketing Officer per tutti i brand ATFlow. Con oltre 25 anni di esperienza nel settore, Ferrari ha ricoperto ruoli di primo piano in Ferrari, Alfa Romeo e nel Gruppo BMW, guidando marketing e sviluppo prodotto di marchi come BMW Motorrad e MINI, fino alle più recenti esperienze internazionali con NIO e il Gruppo Keeway. In ATFlow coordinerà marketing e comunicazione di XPENG, KGM, INEOS Automotive e dei futuri marchi. Confermato infine Luca Ronconi come Consigliere ATFlow con delega al brand KGM per l’Italia.

Andrea Ferrari è Chief Marketing Officer per tutti i brand


“Con questo riassetto e i nuovi ingressi siamo certi di fare leva su professionalità di alto profilo, rafforzando la squadra e preparandoci a cogliere nuove opportunità”, commenta Mattia Vanini, Presidente di ATFlow, sottolineando l’impegno a offrire un supporto sempre più efficace alla rete di imprenditori che rappresentano i marchi del gruppo in Italia.

Mattia Vanini, Presidente di ATFlow

bee2link group Italia rafforza il presidio commerciale con Carlo De Marco

Una strategia di crescita nella nuova distribuzione automotive
La nomina di Carlo De Marco a Sales Manager rappresenta un tassello chiave nel percorso di sviluppo di bee2link group Italia, tech company specializzata in piattaforme software e soluzioni SaaS per la distribuzione automotive. L’ingresso si inserisce in una fase di forte evoluzione del mercato, caratterizzata da modelli di vendita sempre più ibridi, integrazione tra fisico e digitale e da una crescente complessità operativa lungo l’intero ciclo di vita del veicolo. Dopo la nomina di Tommaso Carboni a Country Director, l’azienda consolida così la propria struttura commerciale con l’obiettivo di accompagnare Case Madri e concessionari nella gestione coordinata di nuovo, usato, stock, post-vendita e noleggio, attraverso soluzioni tecnologiche scalabili e integrate.

Una leadership commerciale orientata alla prossimità
Nel nuovo ruolo, Carlo De Marco avrà la responsabilità di guidare lo sviluppo commerciale sul mercato italiano, rafforzando il dialogo con le reti distributive e favorendo l’adozione delle soluzioni del Gruppo in modo coerente con le reali esigenze operative. Un approccio che punta sulla prossimità al cliente e sulla comprensione dei processi quotidiani dei dealer. «L’ingresso di Carlo De Marco rafforza il percorso intrapreso da bee2link group Italia negli ultimi mesi», dichiara Tommaso Carboni. «La distribuzione automotive vive una trasformazione strutturale: la tecnologia è una leva abilitante fondamentale, ma deve essere accompagnata da una profonda conoscenza delle dinamiche operative e da una relazione continuativa con la rete». In questo scenario, la funzione commerciale assume un ruolo sempre più consulenziale, capace di tradurre l’innovazione in valore concreto.

Un profilo con esperienza diretta nella rete
Con oltre sedici anni di esperienza nel settore automotive, Carlo De Marco porta in bee2link group Italia una conoscenza approfondita delle logiche industriali e commerciali della distribuzione. Nel corso della sua carriera ha maturato competenze in contesti di primo piano, lavorando a stretto contatto con i concessionari su temi chiave come vendite, gestione dello stock, usato e performance della rete. «Entrare in bee2link group Italia significa operare in una realtà che interpreta la tecnologia come infrastruttura del business», afferma Carlo De Marco. «L’ingresso di nuovi brand e il quadro normativo europeo sull’elettrificazione stanno cambiando modelli operativi e strutture di costo. Il nostro compito è supportare la rete nel trasformare questa complessità in processi più efficienti e sostenibili nel tempo».

Tecnologia SaaS come leva competitiva
Fondata nel 2021 dall’integrazione tra bee2link group e Terranova Web Systems, bee2link group Italia opera oggi all’interno di Cosmobilis, ecosistema europeo della mobilità. La società sviluppa e integra soluzioni digitali dedicate alla gestione dello stock e dell’usato, come Tcar e Tfact, contribuendo a ridefinire l’organizzazione operativa dei concessionari. L’approccio va oltre la semplice digitalizzazione dei processi: la tecnologia diventa uno strumento decisionale, capace di migliorare efficienza, redditività e capacità di risposta a un mercato sempre più interconnesso e competitivo. Con il rafforzamento della leadership commerciale, bee2link group Italia conferma il proprio posizionamento come partner strategico per l’evoluzione della distribuzione automotive in Italia.