Auto usate, prezzi in risalita: il Q1 2026 conferma un mercato solido ma selettivo
Il mercato europeo dell’auto usata chiude il primo trimestre del 2026 con segnali chiari di stabilità e crescita moderata. L’AUTO1 Group Price Index registra infatti a marzo un valore di 139,3 punti, in aumento rispetto ai 137,6 di febbraio, pari a un +1,2% su base mensile. Dall’inizio dell’anno, l’incremento complessivo si attesta al +2,0%, mentre su base annua la crescita è contenuta (+0,4%). Un quadro che evidenzia una domanda ancora sostenuta, ma con dinamiche sempre più differenziate per tipologia di alimentazione.
Un mercato stabile ma guidato dalla domanda Il primo trimestre del 2026 consolida un trend già emerso nei mesi precedenti: il mercato dell’usato europeo si mantiene resiliente, sostenuto da una domanda costante e da una disponibilità di stock ancora sotto controllo. L’aumento dell’indice a marzo conferma una dinamica positiva, seppur contenuta, che indica un equilibrio tra domanda e offerta. In questo contesto, i dealer si trovano a operare in un mercato meno volatile rispetto al recente passato, ma sempre più orientato alla qualità dello stock e alla velocità di rotazione. La marginalità resta quindi legata alla capacità di selezionare i veicoli giusti e di intercettare una domanda sempre più informata e segmentata.
Alimentazioni: dinamiche divergenti tra elettrico e tradizionale Analizzando i dati per tipologia di alimentazione, emergono differenze significative. Le auto elettriche (BEV) registrano un indice pari a 100,8 punti, in crescita del 2,9% su base mensile e da inizio anno, ma ancora in calo del -1,7% rispetto a marzo 2025. Le vetture a benzina mostrano invece una maggiore stabilità, con un indice di 115,1 punti (+1,9% mensile, +2,3% YTD), pur segnando un lieve calo su base annua (-0,5%). Il diesel continua il suo trend discendente, con un indice a 110,3 punti (-0,3% mensile, -0,5% da inizio anno, -1,7% su base annua). Un andamento che riflette il progressivo riequilibrio della domanda e le mutate percezioni del mercato.
Ibride protagoniste: unico segno positivo su base annua A distinguersi nel panorama delle alimentazioni sono le ibride, che rappresentano l’unica categoria in crescita su base annua. Con un indice pari a 110,3 punti, segnano un lieve calo mensile e da inizio anno (-0,5%), ma registrano un +1,4% rispetto a marzo 2025. Questo dato evidenzia come le ibride continuino a essere percepite come una soluzione di transizione credibile, capace di intercettare sia esigenze di efficienza sia una minore esposizione alle incertezze normative. Per i dealer, il messaggio è chiaro: il mercato dell’usato resta solido, ma richiede una lettura sempre più attenta delle dinamiche per alimentazione, con strategie di approvvigionamento e pricing sempre più mirate.
Auto e digitale: il concessionario resta decisivo.
Il digitale orienta, ma non sostituisce lo showroom Nell’era dei configuratori online e delle ricerche autonome, il percorso d’acquisto dell’auto si conferma sempre più ibrido, ma con un punto fermo: il concessionario resta centrale. È quanto emerge dall’instant survey “Come si sceglie una nuova auto?” realizzata da Areté, che evidenzia come il digitale rappresenti oggi il primo livello informativo, senza però sostituire l’esperienza fisica. Un italiano su due consulta i siti ufficiali delle Case automobilistiche prima di acquistare, mentre circa il 20% si affida a portali e riviste specializzate. Social media (13%) e passaparola (14%) hanno invece un ruolo più marginale. Tuttavia, il momento decisivo si sposta ancora in concessionaria, dove l’esperienza diretta continua a incidere in modo determinante sulla scelta finale.
Young woman customer female buyer client wears shirt consult with salesman hold tablet choosing auto want to buy new automobile in car showroom vehicle salon dealership store motor show.
Più concessionarie visitate, più valore al rapporto umano Il dato più significativo riguarda proprio il comportamento degli acquirenti: l’84% degli italiani visita più di una concessionaria e il 64% ne esplora almeno tre prima di acquistare. Un indicatore chiaro di quanto il cliente cerchi confronto, conferme e soprattutto fiducia. In questo scenario, il concessionario non è più solo un punto vendita, ma un vero consulente. Il 36% degli intervistati si aspetta indicazioni utili per individuare il modello più adatto, mentre il 19% ricerca un supporto concreto nella definizione delle proprie esigenze di mobilità. Elementi come chiarezza su prezzi e promozioni (26%), capacità di ascolto (21%), accoglienza (20%) e possibilità di test drive (14%) risultano determinanti. Al contrario, un approccio poco trasparente o poco professionale rappresenta il principale fattore di abbandono.
Side view of male dealer and customer smiling and shaking hands in agreement while making deal in modern car dealership
Prezzo e trasparenza guidano la scelta, il dealer la finalizza L’indagine evidenzia come la leva economica resti prioritaria: il prezzo è il primo criterio di scelta per il 38% degli italiani, seguito da consumi (22%) e costi di manutenzione (10%). Complessivamente, il 74% degli acquirenti basa la decisione su fattori legati alla sostenibilità economica. In questo contesto, il ruolo del dealer diventa ancora più strategico: tradurre numeri e offerte in una proposta chiara, comprensibile e credibile. “Dalla nostra analisi emerge con chiarezza che il concessionario resta un attore essenziale nel processo di acquisto dell’auto”, ha commentato Massimo Ghenzer, Presidente di Areté. “Oltre sei italiani su dieci individuano la vettura più adatta grazie al supporto del dealer, che viene scelto soprattutto per la fiducia che è in grado di infondere, per la trasparenza con cui comunica e per la reputazione di cui gode”. Un’indicazione netta per il settore: nell’era digitale, la differenza la fanno ancora le persone.
Un nuovo operatore per un mercato in trasformazione Il Gruppo Intergea entra ufficialmente nel noleggio a lungo termine con Italrent, società fondata a inizio 2025 con sede a Torino e oggi pienamente operativa dopo una prima fase di sviluppo tecnologico. Il progetto nasce con l’obiettivo di posizionarsi come operatore generalista e indipendente, in grado di rispondere alle esigenze di aziende, PMI e privati con un approccio flessibile e orientato al servizio. Alla guida Lorenzo Sistino, già AD di Fiat e Presidente di Iveco, affiancato dal presidente del Gruppo Intergea Alberto Di Tanno. Il nuovo player si inserisce in un mercato in forte evoluzione, dove velocità, disponibilità del prodotto e qualità del servizio rappresentano fattori sempre più determinanti per la competitività.
Tecnologia, velocità e flessibilità al centro dell’offerta Italrent punta su un’infrastruttura tecnologica proprietaria sviluppata per semplificare e accelerare l’intero processo di noleggio, dalla scelta del veicolo alla consegna. “Italrent porta sul mercato un modello di noleggio semplice, realmente flessibile e orientato alle esigenze del cliente”, afferma Lorenzo Sistino, sottolineando come le soluzioni adottate garantiscano visibilità immediata dei veicoli disponibili e tempi certi di consegna. L’azienda si impegna infatti a consegnare entro 20 giorni, prevedendo penali in caso di ritardi, un elemento distintivo in un settore spesso caratterizzato da attese prolungate. Tra i servizi di punta emerge Flexy Rent, formula che consente di restituire il veicolo fino a tre mesi prima della scadenza senza penali o di estendere il contratto di sei mesi mantenendo invariato il canone, adattando il noleggio alle reali esigenze operative.
Lorenzo Sistino
Sinergie industriali e rete capillare: il valore Intergea Uno dei principali asset di Italrent è rappresentato dall’integrazione con l’ecosistema del Gruppo Intergea, che mette a disposizione migliaia di veicoli, anche in pronta consegna, e una rete post-vendita estesa su tutto il territorio nazionale. Oltre 1.000 officine e circa 2.000 centri pneumatici garantiscono un servizio capillare, affiancato da consegna a domicilio e soccorso stradale attivo 24 ore su 24 in tutta Europa. “Con Italrent compiamo un passo importante nel percorso di diversificazione del Gruppo verso i servizi di mobilità”, commenta Alberto Di Tanno, evidenziando la volontà di creare un operatore indipendente, capace di dialogare in modo aperto con il mercato. Il debutto di Italrent si inserisce così in una strategia più ampia, orientata a costruire un’offerta di mobilità integrata, efficiente e sempre più centrata sul cliente.
ConformGest accelera sul digitale con la nuova App!
Un ecosistema digitale pensato per il post-vendita ConformGest rafforza il proprio posizionamento nel mondo delle garanzie automotive con il lancio della nuova versione della App proprietaria, uno strumento evoluto progettato per semplificare e rendere più efficiente la gestione del post-vendita. In un contesto in cui rapidità e trasparenza rappresentano leve decisive per la fidelizzazione del cliente, l’App si propone come un vero hub operativo, capace di connettere automobilista, dealer e rete di assistenza in tempo reale. La digitalizzazione del servizio diventa così un asset competitivo concreto, riducendo tempi di gestione e migliorando l’esperienza complessiva. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di un passo strategico verso un modello di relazione più diretto, continuo e misurabile.
Controllo totale e assistenza immediata per il cliente finale La nuova App ConformGest è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: offrire all’utente finale un controllo completo della propria garanzia, ovunque si trovi. Attraverso un’interfaccia intuitiva, il cliente può accedere all’area riservata, monitorare lo stato delle pratiche e consultare tutti i dettagli contrattuali in pochi secondi. Centrale anche la funzione di geolocalizzazione, che consente di individuare rapidamente le officine convenzionate più vicine, facilitando l’intervento e riducendo i tempi di fermo veicolo. Particolarmente rilevante è l’integrazione del soccorso stradale direttamente in App: una richiesta può essere attivata con un click, senza passaggi intermedi o call center. Un’evoluzione che risponde alle aspettative di immediatezza e autonomia del cliente contemporaneo.
Screenshot
Valore strategico per dealer e network Per i dealer e i partner della rete, l’App rappresenta uno strumento ad alto valore aggiunto in termini di servizio e differenziazione. Offrire al cliente finale un sistema digitale così completo significa rafforzare la percezione di affidabilità e professionalità, elementi chiave nel processo di vendita e post-vendita. Inoltre, la gestione digitalizzata delle pratiche consente una maggiore efficienza operativa, con una riduzione delle criticità e una migliore tracciabilità delle attività. In un mercato sempre più competitivo, dove l’esperienza cliente è determinante quanto il prodotto, ConformGest introduce un modello che integra tecnologia e servizio in modo concreto. Come sottolineato dall’azienda, “Sicurezza, rapidità e trasparenza: tutto il mondo ConformGest nel palmo della tua mano”, una promessa che si traduce in uno strumento capace di supportare l’intera filiera automotive.
JATO e autobiz: nasce il nuovo standard europeo dei dati automotive
Dalla specifica tecnica al valore residuo: la nuova alleanza tra JATO Dynamics e autobiz ridefinisce l’approccio ai dati nel settore automotive europeo. Integrando il database leader di JATO con le avanzate analisi dell’usato e le capacità previsionali di autobiz, prende forma un framework unico che copre l’intero ciclo di vita del veicolo. Un sistema che unisce identificazione, valutazione e previsione in un’unica infrastruttura coerente, pensata per rispondere alla crescente complessità del mercato. L’obiettivo è chiaro: offrire maggiore precisione, trasparenza ed efficienza a costruttori, società finanziarie e operatori della mobilità.
Un’integrazione completa tra specifiche, valutazioni e previsioni
La partnership nasce dalla complementarità tra due leader riconosciuti. JATO Dynamics mette a disposizione uno dei database più completi di specifiche e prezzi, con una struttura solida e una profondità storica fondamentale per identificare con precisione i veicoli nei mercati europei. autobiz completa il quadro con dati avanzati sull’usato, modelli di valutazione affidabili e capacità predittive sul valore residuo.
L’integrazione consente di combinare identificazione VIN, specifiche tecniche e valutazioni di mercato all’interno di un unico sistema. autobiz arricchirà le proprie soluzioni con dati JATO, migliorando l’identificazione dei veicoli e la precisione delle previsioni, mentre JATO integrerà le capacità di valutazione e forecasting di autobiz nelle proprie piattaforme. Il risultato è un ecosistema unificato, capace di offrire una visione completa e continua del ciclo di vita del veicolo.
Screenshot
Un vantaggio competitivo concreto per il mercato europeo
In un contesto segnato da elettrificazione, pressione normativa e crescente volatilità dei valori residui, la disponibilità di dati integrati rappresenta un asset strategico. La collaborazione tra JATO e autobiz risponde a questa esigenza, offrendo un’infrastruttura scalabile e coerente su scala europea, già adottata da importanti operatori internazionali. Tra questi, Europcar Mobility Group ha scelto la soluzione congiunta per armonizzare identificazione e valutazione dei veicoli nelle proprie flotte, migliorando coerenza operativa e pricing.
“Combinando le specifiche dei veicoli di JATO con l’esperienza di autobiz nella valutazione basata sul mercato, consentiamo agli operatori di collegare identificazione, valutazione e previsione lungo l’intero ciclo di vita del veicolo”, sottolinea Emmanuel Labi.
“Unendo le specifiche senza pari di JATO con la comprovata scienza di valutazione di autobiz, offriamo la visione più completa e integrata del ciclo di vita di un veicolo”, aggiunge Jake Shafran. Una sinergia che punta a diventare il nuovo benchmark europeo per l’eccellenza dei dati automotive
Gli 11 Green Top Dealers Italia 2026: i protagonisti della mobilità responsabile
La sostenibilità non è più una dichiarazione d’intenti, ma un criterio concreto di valutazione dell’eccellenza imprenditoriale. Nasce da questa visione la Lista Green Top Dealers Italia 2026, che riunisce undici realtà della distribuzione automotive nazionale capaci di distinguersi per strategie ambientali, innovazione nei processi e attenzione reale all’impatto della mobilità sul territorio.
I Green Top Dealers Italia rappresentano un modello evoluto di concessionaria: investono nella transizione energetica, nella diffusione delle motorizzazioni elettriche e ibride, nell’efficientamento delle strutture e in una cultura aziendale orientata alla responsabilità sociale. Non solo venditori di auto, ma attori attivi del cambiamento, in grado di coniugare risultati economici e visione di lungo periodo.
La selezione, come per tutte le categorie Top Dealers Italia, si basa su criteri oggettivi e su un’analisi indipendente che valuta solidità aziendale, qualità della governance, innovazione tecnologica e capacità di interpretare le nuove esigenze della mobilità contemporanea. Il riconoscimento Green premia in particolare le aziende che hanno saputo integrare la sostenibilità nella propria strategia, trasformandola in valore competitivo.
Gli undici Green Top Dealers Italia 2026 sono stati ufficialmente premiati durante l’evento ospitato presso Tomasi Auto dedicato al confronto tra i protagonisti della filiera automotive e alle sfide future del settore. Un momento simbolico e concreto allo stesso tempo, che conferma come la mobilità del domani passi anche dalle scelte di oggi a favore della sostenibilità ambientale.
I Green Top Dealers Italia 2026: le motivazioni per l’assegnazione del premio
AUTOCLUB GROUP Sedi ottimizzate nei consumi e consulenza attiva per accompagnare i clienti verso scelte di mobilità a minor impatto.
AUTOEQUIPE ROMA Riduzione delle emissioni in ambito urbano e accessibilità all’elettrico anche attraverso l’usato certificato.
BIRINDELLI Crescente attenzione alla transizione ecologica, con una strategia strutturata sulla mobilità elettrica e ibrida estesa anche all’Usato Garantito.
COMER SUD Gestione responsabile delle risorse e sviluppo graduale di un’offerta orientata alle basse emissioni.
DE BONA MOTORS Autoproduzione energetica e visione industriale focalizzata su una mobilità più efficiente e duratura.
GRUPPO PICCA Formazione interna e innovazione organizzativa come leve concrete della transizione ecologica.
INTERNATIONAL MOTORS Standard operativi ispirati alle best practice internazionali per una distribuzione automotive più sostenibile.
RATTIX Digitalizzazione dei processi e modelli di servizio pensati per ridurre l’impatto ambientale complessivo.
RENORD Investimenti strutturali e soluzioni dedicate a flotte e imprese orientate alla mobilità del futuro.
SICAV 2000 – NUOVA AUTO ALPINA Scelte ambientali coerenti con il territorio, tra efficienza energetica e rispetto dell’ecosistema alpino.
STEFAUTO 1952 Evoluzione sostenibile di una lunga storia imprenditoriale, con attenzione al ciclo di vita del veicolo.
Top Dealers Italia: nuove generazioni e startup protagoniste Green Top Dealers
L’ecosistema della distribuzione automobilistica italiana si era dato appuntamento l’11 marzo presso la nuova sede di Tomasi Auto Milano per il primo evento 2026 di Top Dealers Italia, il progetto editoriale e di networking che da anni riunisce i migliori concessionari e i partner più innovativi del settore.
La giornata, organizzata da Caval Service, aveva alternato momenti istituzionali, due talk show dedicati alle nuove generazioni dei concessionari e alle startup automotive più promettenti, oltre alla premiazione dei Green Top Dealers Italia 2026 e alla presentazione delle prime new entry della guida Top Dealers Italia 2027.
Ne era nato un evento molto partecipato e ricco di contenuti, pensato per favorire confronto, networking e visione strategica in una fase di profonda trasformazione della mobilità.
Benvenuto e apertura dei lavori
Ad accogliere dealer, partner, ospiti e stampa era stata la nuova sede di Tomasi Auto Milano, inaugurata da poco e già diventata un punto di riferimento per il mercato automotive lombardo.
Ad aprire ufficialmente i lavori era stata Ivana Gabriella Cenci, cofounder di Top Dealers Italia, che aveva dato il benvenuto ai partecipanti ricordando la missione del progetto: valorizzare le realtà più virtuose della distribuzione automobilistica e creare occasioni concrete di confronto tra gli operatori del settore.
Un saluto era stato portato anche da Franco Tomasi, amministratore delegato di Tomasi Auto, che aveva ringraziato organizzatori e ospiti per aver scelto la sede milanese della concessionaria come luogo di incontro per una giornata dedicata all’innovazione e alla crescita dell’intera filiera automotive.
Durante l’apertura erano stati inoltre ringraziati i numerosi Best Partners che sostengono il progetto insieme ai patrocinatori istituzionali della filiera, tra cui ASConAuto, Motus-E, UIGA e UNRAE, rappresentata dal presidente Roberto Pietrantonio, che aveva sottolineato l’importanza del dialogo tra industria, distribuzione e nuove realtà tecnologiche.
Il Talk Show sulle nuove generazioni dei Top Dealers
Il primo grande momento della giornata era stato il talk show dedicato alle nuove generazioni dei concessionari, moderato da Carlo Valente, con l’obiettivo di raccontare come i giovani stiano entrando nel settore e contribuendo alla sua evoluzione.
Il confronto aveva coinvolto diversi protagonisti del mondo dealer e dell’industry, tra cui Leonardo Mocarelli (Ambrostore), Davide Murino (Autoclub), Francesca Giordani (Stracciari) e Corrado Pinzano, CEO di Conformgest.
Dagli interventi era emerso con chiarezza come il settore stia vivendo una fase di ricambio generazionale sempre più evidente, con l’ingresso di giovani imprenditori e manager capaci di portare nuove competenze, soprattutto nei campi del digitale, del marketing e della customer experience.
Particolarmente significativa era stata la testimonianza di Davide Murino, oggi attivo nel gruppo Autoclub, esempio concreto di passaggio di responsabilità alle nuove generazioni all’interno delle aziende familiari.
Grande attenzione era stata dedicata anche al ruolo crescente delle donne nel settore automotive, con interventi che avevano evidenziato come nuove figure professionali stiano contribuendo a trasformare il modo di comunicare, vendere e gestire il rapporto con i clienti.
Esperienze e testimonianze dal mondo dealer
Il talk show era poi proseguito con un secondo e un terzo gruppo di relatori, ampliando il confronto con nuove testimonianze dal mondo della distribuzione.
Tra i protagonisti Margherita Cresci (Autoequipe), le sorelle Jennifer e Sharon Gatta (Bonoldi) e Fabrizio Catalani, Sales Director di BCA, che aveva portato una visione concreta sulle opportunità offerte dal mercato delle aste e del remarketing dell’usato.
Nel terzo panel erano intervenuti Margherita Berruto (Renord), Arianna Perfetto (Autovittani), Laura Catone (Gruppo Catone) e Claudio De Filippis (Air – Connected Mobility).
Dalle diverse testimonianze era emerso un messaggio chiaro: la distribuzione automobilistica sta cambiando rapidamente e richiede nuove competenze, maggiore attenzione al digitale, alla connettività e alla gestione dei dati.
Allo stesso tempo il modello della concessionaria continua a evolversi senza perdere il suo valore centrale: la relazione diretta con il cliente.
Startup automotive: innovazione e nuove opportunità
Nel pomeriggio la seconda parte dell’evento era stata dedicata alle startup automotive più innovative, con un talk show che aveva coinvolto investitori, imprenditori e manager del settore.
Ad aprire il dibattito era stato Carlo Trolli, co-fondatore di Friends of NADA, che aveva raccontato l’esperienza del NADA Show di Las Vegas e il crescente spazio dedicato alle startup nel mondo della distribuzione automotive.
Accanto a lui erano intervenuti Giancarlo Vergine, founding partner di Over Ventures, e Edoardo Pasqualetti, wealth manager di Azimut, che avevano illustrato come il mondo degli investimenti stia guardando con sempre maggiore interesse alle startup legate alla mobilità.
Il confronto era poi entrato nella concretezza con diverse testimonianze operative, tra cui quelle di Laura Mirossevich (Rattix), Stefano Borsello (Errebi) e Giampiero Micale (Equus Italia – Tivale).
Durante il talk show erano state presentate alcune soluzioni innovative come Karrycar, Askcar, Airead e la piattaforma di video automation Phyron, oltre a esperienze legate alla connettività e alla gestione digitale dei clienti.
Il messaggio emerso era stato chiaro: le startup non rappresentano più solo sperimentazioni tecnologiche, ma stanno diventando strumenti concreti per migliorare efficienza, vendite e customer experience nelle concessionarie.
Premiazione dei Green Top Dealers Italia 2026
Uno dei momenti più attesi della giornata era stata la premiazione degli 11 Green Top Dealers Italia 2026, riconoscimento dedicato alle realtà che hanno dimostrato maggiore impegno nella sostenibilità ambientale.
Il premio, sostenuto da Real Garant, era stato consegnato da Franco Palma ai Top Dealers Italia che hanno saputo integrare la transizione ecologica e l’economia circolare nella propria strategia.
Tra i Green Top Dealers Italia 2026 premiati figuravano Autoclub, Autoequipe, Birindelli, Comer Sud, De Bona Motors, Autoalpina, Gruppo Picca, International Motors, Rattix, Renord e Stefauto 1952.
Queste realtà avevano rappresentato un modello virtuoso di distribuzione automobilistica capace di coniugare risultati economici, innovazione e responsabilità ambientale.
Nuovi Top Dealers Italia 2027 e prossimo appuntamento
Nel finale dell’evento erano state presentate le prime new entry della Guida Top Dealers Italia 2027, selezionate da una giuria indipendente sulla base di criteri rigorosi che valutano solidità economica, qualità del management, innovazione e attenzione al cliente.
Tra le nuove realtà che entreranno nella guida figurano Autoelite, Autouno Group, Barbuscia, Bonoldi, C.A.R.ROOM, Gruppo Catone e Prezioso Group.
La giornata si era conclusa con l’annuncio del prossimo grande appuntamento di Top Dealers Italia: la presentazione ufficiale della Guida Top Dealers Italia 2027, in programma il 1° ottobre 2026 presso la nuova sede di Ambrostore Milano Linate.
Un evento che si preannunciava già come uno dei momenti più importanti dell’anno per la distribuzione automobilistica italiana, confermando il ruolo di Top Dealers Italia come piattaforma di incontro tra dealer, industria e innovazione.
I partner protagonisti dell’evento
Fra i protagonisti dell’evento sono stati segnalati BCA, ConformGest e TIVALE, realtà che hanno presentato servizi innovativi dedicati sia ai concessionari sia ai clienti finali.
BCA è una delle più grandi aziende di remarketing automotive europee. Fondata nel 1946 nel Regno Unito, opera in 16 Paesi e gestisce oltre 1,5 milioni di veicoli l’anno. Per i concessionari significa accesso a un grande mercato dell’usato, con quotazioni affidabili e aste digitali. Per gli automobilisti vuol dire più scelta, prezzi più trasparenti e auto usate che arrivano più velocemente nei saloni.
ConformGest S.p.A., fondata nel 2008 da Diego e Corrado Pinzano, è specializzata nelle garanzie per auto usate. Supporta i concessionari nella gestione della Garanzia Convenzionale e della Garanzia Legale di Conformità, con assistenza rapida e una rete di officine nazionale. Per chi acquista un’auto usata significa maggiore sicurezza e tutela del consumatore grazie al progetto “Acquisto Sicuro”, sviluppato insieme ad Adiconsum.
TIVALE, nato nel 2019 da Davide Mistrangeli e Gianpiero Micale (Equus), è invece un programma di Garanzia di Riacquisto che certifica il valore futuro dell’auto. Il sistema aiuta i concessionari a proporre formule di rinnovo programmato, mentre per il cliente significa conoscere in anticipo il valore della propria auto e poterla cambiare con maggiore serenità.
L’11 marzo presentiamo anche il terzo numero di TOP DEALERS ITALIA MAGAZINE
In occasione del primo event dell’anno abbiamo inaugurato e proseguito la tradizione di editare un numero cartaceo e digitale di TOP DEALERS ITALIA MAGAZINE che cristallizzi quanto raccontiamo nel Talk Show che per ragioni logistiche ed editoriali non supera le 200 presenze.
Il progetto Top Dealers Italia rappresenta un punto di riferimento sempre più solido e dinamico per il settore automotive nazionale. Con una crescita costante e una visione sempre più innovativa, la Guida Top Dealers Italia si sta trasformando in uno strumento completo e multifunzionale, capace di raccontare l’eccellenza del mercato italiano e di anticipare le tendenze future.
L’evoluzione della Guida Top Dealers Italia La Guida Top Dealers Italia sta maturando e arricchendosi di nuove sezioni, che si affiancano alle già consolidate aree dei PEOPLE e dei BEST PARTNERS. Tra le novità più significative spiccano i GREEN TOP DEALERS ITALIA, una sezione dedicata ai dealer che si distinguono per il loro impegno verso la sostenibilità e l’innovazione green.
La Guida Top Dealers Italia 2027 sarà quindi non solo una fotografia dell’eccellenza del settore, ma anche una mappa per orientarsi nel futuro dell’ automotive. Con nuove sezioni, una foliazione ampliata e una visione sempre più internazionale, la guida si conferma come uno strumento indispensabile per chi vuole comprendere e anticipare le tendenze del mercato.
Auto elettriche ed elettrificate: il 54% degli italiani le vorrebbe, ma il caro vita li frena
Il percorso verso la mobilità elettrica in Italia procede, ma con ritmi più lenti rispetto alle aspettative iniziali. Secondo il Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte, condotto su oltre 28 mila consumatori in 27 Paesi, il 54% degli italiani sceglierebbe per la propria prossima auto un motore elettrico o elettrificato. Tuttavia, il contesto economico e l’aumento del costo della vita stanno influenzando in modo significativo le decisioni di acquisto, spingendo molti automobilisti verso modelli più economici o con motorizzazioni tradizionali. Per concessionari e operatori della filiera automotive emerge quindi uno scenario complesso, in cui sostenibilità, accessibilità economica e nuove tecnologie devono convivere con una crescente attenzione al prezzo.
Il peso del prezzo nelle scelte degli italiani L’indagine evidenzia come qualità e prezzo restino i principali criteri nella scelta dell’automobile. La maggioranza dei consumatori italiani non intende spendere oltre 50 mila euro per la prossima vettura, con una forte concentrazione nelle fasce più accessibili del mercato: l’8% punta a spendere meno di 10 mila euro, il 17% tra 10 e 15 mila euro, il 37% tra 15 e 30 mila euro e il 23% tra 30 e 50 mila euro. In questo contesto, gli incentivi pubblici diventano decisivi: circa un italiano su tre li considera un elemento determinante nella scelta di passare all’elettrico. «La transizione verso l’auto elettrica o elettrificata è lenta, ma costantemente in crescita», ha spiegato Franco Orsogna, Partner e Automotive Sector Leader di Deloitte Central Mediterranean, sottolineando come le pressioni inflazionistiche spingano molti consumatori verso modelli tradizionali o verso marchi extra-europei più competitivi sul prezzo.
Franco Orsogna, Partner e Automotive Sector Leader di Deloitte Central Mediterranean,
Ricarica e infrastrutture: preferita la soluzione domestica Tra gli automobilisti italiani la ricarica domestica rimane la soluzione preferita, indicata dal 55% degli intervistati. Tuttavia, oltre la metà degli italiani (54%) non ha la possibilità di ricaricare a casa e solo il 34% dispone di una colonnina privata. Di conseguenza, il 32% degli utenti prevede di utilizzare prevalentemente le infrastrutture pubbliche, mentre la ricarica sul luogo di lavoro – indicata dal 13% – mostra segnali di crescita, pur restando marginale. Quando si tratta di ricarica pubblica, gli automobilisti preferiscono le stazioni dedicate ai veicoli elettrici (30%), seguite dalle tradizionali stazioni di servizio dotate di colonnine (22%) e dai parcheggi (17%). Anche in questo caso il prezzo rimane il fattore decisivo per l’86% degli intervistati, mentre il metodo di pagamento più apprezzato è la carta, scelta dal 50%, a conferma della preferenza per sistemi semplici e trasparenti.
Brand, concessionari e nuove tecnologie Lo studio evidenzia anche una crescente apertura dei consumatori verso nuovi marchi e nuovi canali di acquisto. Solo il 30% degli italiani rimane fedele alla stessa marca nel tempo, mentre il 60% guida oggi un’auto di un brand diverso rispetto al precedente. Inoltre, quasi la metà degli intervistati (48%) non considera rilevante la nazionalità del produttore. Sul fronte dei canali di vendita cresce l’interesse per l’acquisto diretto online dal produttore, indicato dal 45% dei consumatori, ma la concessionaria resta il punto di riferimento principale: il 60% preferisce ancora acquistare l’auto attraverso la rete distributiva tradizionale. Parallelamente cresce l’attenzione per le funzionalità digitali e di sicurezza: tra chi è disposto a pagare per servizi connessi, il 67% è interessato a sistemi di tracciamento antifurto, il 63% a servizi di emergenza e il 62% a tecnologie di rilevamento automatico di pedoni e veicoli. In Italia, inoltre, il 40% dei consumatori guarda con interesse agli optional abilitati dall’intelligenza artificiale, segnale di un mercato sempre più orientato verso veicoli connessi e intelligenti.
Nel 2025 i furti d’auto in Italia continuano a rappresentare un problema rilevante, con un’attenzione crescente verso i SUV, sempre più nel mirino delle organizzazioni criminali. I dati diffusi da LoJack Italia, società del gruppo CalAmp specializzata nelle soluzioni telematiche per l’automotive e nel recupero dei veicoli rubati, mostrano un’attività di recupero molto intensa: lo scorso anno sono stati ritrovati 2.070 veicoli rubati, per un valore complessivo di 74,6 milioni di euro.
Grazie alle tecnologie di tracciamento e al lavoro congiunto con le Forze dell’Ordine, l’azienda ha raggiunto una percentuale di recupero pari all’80%, circa il doppio rispetto alla media del mercato nazionale. Complessivamente, dall’arrivo in Italia, LoJack ha contribuito al recupero di 22.749 veicoli tra auto, moto, mezzi commerciali e macchine da lavoro, per un valore complessivo di circa 7 miliardi di euro.
Boom dei furti di SUV: oltre mille recuperati
Il segmento più colpito resta quello dei SUV, che rappresentano oltre il 50% dei veicoli recuperati nel 2025. Più di 1.000 Sport Utility Vehicle sono stati infatti ritrovati e restituiti ai legittimi proprietari grazie alle attività di ricerca e localizzazione svolte dal team LoJack. Tra i marchi più frequentemente coinvolti nei recuperi figurano Toyota, Kia, BMW e Ford.
Il fenomeno è alimentato soprattutto dal mercato nero dei ricambi e dall’esportazione illegale verso altri Paesi, che rende questi veicoli particolarmente appetibili per la criminalità organizzata. Un fattore determinante per il recupero resta la rapidità della denuncia: nel 2025 sono trascorse in media dieci ore tra la segnalazione del furto e il ritrovamento del mezzo, segno dell’efficacia delle tecnologie di tracciamento e del coordinamento operativo con le autorità.
Businessman hand working with digital tablet computer with virtual innovation insurance online for car, travel, family and life, financial and health insurance. Online insurance concept. hyper realistic –ar 16:9 –v 6.1 Job ID: 4e763e45-2faa-4840-bc3b-ccc578018836
Lazio e Campania guidano la mappa dei recuperi
La geografia dei ritrovamenti ricalca quella delle aree italiane più esposte ai furti di veicoli. Quattro regioni concentrano infatti oltre il 90% dei recuperi: in testa il Lazio con 548 veicoli ritrovati, seguito da Campania (522), Puglia (493) e Lombardia (309).
Particolarmente delicata la situazione in Puglia, dove diverse operazioni hanno portato alla scoperta di vere e proprie centrali di smontaggio clandestine nascoste nelle campagne e dotate di sofisticati sistemi tecnologici per disturbare i segnali. In molti casi, grazie alle attività di localizzazione, è stato possibile non solo recuperare i veicoli rubati ma anche smantellare organizzazioni criminali e rinvenire numerosi altri mezzi provento di furto.
Tecnologia e operazioni sul campo contro i furti
Tra gli episodi più significativi del 2025 spicca il recupero di un Ford Transit rubato, che ha portato alla scoperta di un centro clandestino di riciclaggio di veicoli nella zona ovest di Roma. All’interno della proprietà sono stati trovati diversi mezzi rubati – dalle moto ai carrelli elevatori fino a componenti di camion e bilici – e l’operazione ha portato al fermo di cinque persone coinvolte nell’attività criminale.
Il settore del noleggio auto si conferma inoltre uno dei bersagli preferiti dalle organizzazioni criminali, con una quota significativa dei recuperi legata a flotte di società di renting a breve e lungo termine.
“La tecnologia LoJack si è evoluta in una piattaforma ibrida che integra VHF, GPS e GSM, con funzioni avanzate come rilevazione dei jammer e MESH networking, garantendo operatività anche in presenza di interferenze e fornendo alle Forze dell’Ordine informazioni cruciali nella lotta alla criminalità organizzata”, ha spiegato Massimo Ghenzer, Presidente LoJack Italia. Oggi LoJack protegge oltre 1,1 milioni di veicoli in Europa, confermando il ruolo sempre più centrale delle tecnologie telematiche nella prevenzione e nel contrasto ai furti d’auto