Bossoni e Bonera premiate tra le migliori concessionarie Mercedes-Benz in Italia

Il Gruppo Bossoni e Bonera si confermano ancora una volta tra le eccellenze della rete Mercedes-Benz in Italia. Per il terzo anno consecutivo, le due realtà bresciane hanno ottenuto il riconoscimento Frecce d’Argento 2025, premio che individua le migliori concessionarie del marchio sul territorio nazionale.

Un risultato che certifica una doppia performance di altissimo livello, frutto di una crescita costante e di una visione manageriale solida, orientata sia alla qualità del servizio sia alla capacità di interpretare l’evoluzione del mercato automotive.

Un premio basato su KPI concreti e misurabili

Il riconoscimento Frecce d’Argento nasce da un’analisi strutturata che prende in considerazione 12 indicatori di performance, suddivisi in quattro macro-aree strategiche. I criteri di valutazione spaziano dalla Customer Experience ai volumi di vendita, con particolare attenzione al comparto full electric, fino ai risultati del post-vendita e alle performance finanziarie.

Bossoni e Bonera si sono distinte in tutte le aree chiave, dimostrando una capacità organizzativa e commerciale superiore alla media della rete, oltre a una forte attenzione alla relazione con il cliente, oggi sempre più centrale nel posizionamento dei brand premium.

Mauro Bossoni

Una presenza territoriale solida e una qualità riconosciuta nel tempo

Il successo delle due concessionarie è strettamente legato anche alla loro presenza radicata sul territorio. Bossoni opera con sedi a Brescia, San Zeno Naviglio, Piacenza e Curtatone (Mantova), mentre Bonera è attiva con tre punti vendita nel capoluogo bresciano, in via Zammarchi e nella filiale di Lonato del Garda.

A conferma di questo percorso di eccellenza, Bossoni è stata recentemente confermata tra i Top Dealers Italia 2027, entrando ancora una volta nella Guida che seleziona le migliori realtà distributive del Paese. Bonera, invece, ha fatto parte delle prime edizioni della Guida Top Dealers Italia, dimostrando nel tempo continuità, solidità e qualità gestionale.

Una doppia presenza che rafforza il valore del riconoscimento e sottolinea l’affidabilità del lavoro svolto da Top Dealers Italia, grazie a una giuria esperta, rigorosa e rigorosamente anonima, impegnata a valorizzare solo i protagonisti realmente distintivi del settore.

La cerimonia e lo sguardo al futuro

La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, nella cornice di Villa Miami, in occasione del Mercedes-Benz Dealer Meeting. A consegnare il riconoscimento è stato il presidente di Mercedes-Benz Italia Marc Langenbrinck, durante un evento che ha celebrato anche i 140 anni di storia del marchio.

Nel corso dell’incontro sono state tracciate le principali direttrici strategiche per i prossimi anni: nuovi modelli, accelerazione sull’elettrificazione, evoluzione dei servizi e nuove frontiere della customer care.

Un traguardo importante, dunque, ma anche un punto di partenza. L’obiettivo dichiarato è continuare a crescere nel 2026 e oltre, con la stessa determinazione, rafforzando il legame con clienti e collaboratori e confermando Bossoni e Bonera come punti di riferimento nel panorama Mercedes-Benz italiano.

Mercato auto gennaio 2026: +6,2% tra effetti tecnici e squilibri strutturali

Massimo Artusi: «Dati ingannevoli. I nodi sono già al pettine. È giunta l’ora di scioglierli»

Il mercato automobilistico italiano apre il 2026 con un segno positivo solo in apparenza. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese di gennaio sono state immatricolate 141.980 autovetture nuove, con una crescita del +6,2% rispetto a gennaio 2025. Un risultato che, tuttavia, non rappresenta una reale inversione di tendenza, ma riflette dinamiche di mercato fortemente sbilanciate.

A lanciare un segnale di prudenza è Federauto, che invita a leggere il dato complessivo alla luce della struttura delle immatricolazioni e del ruolo sempre più marginale dei canali tradizionali.

«La chiusura del mese di gennaio in territorio positivo non deve indurre a pensare a una inversione di tendenza. Il canale dei privati continua a offrire segnali di cedimento e a questo si aggiungono le autoimmatricolazioni dei concessionari. La prudenza è d’obbligo, perché il canale principale, quello dei dealer, è in crisi e non sembra in grado di avviare un recupero nel breve periodo», afferma Massimo Artusi.

FEDERAUTO - Federazione Italiana Concessionari Auto

Canali di vendita: privati e flotte in calo, crescono solo gli attori “tecnici”

L’analisi dei canali di vendita conferma le criticità strutturali del mercato. Privati (-3,7%) e Flotte (-1,2%) restano in territorio negativo, con oltre 3.000 vetture in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il risultato positivo complessivo è infatti generato quasi esclusivamente da due componenti:

  • Noleggio a breve termine, in crescita del +182%
  • Autoimmatricolazioni di Case auto e concessionari, in aumento del +29%

Questi due canali, insieme, hanno immatricolato oltre 11.000 vetture in più rispetto a gennaio 2025, compensando ampiamente il deficit della domanda reale. Un dato che evidenzia un mercato sostenuto più da leve tattiche che da una ripresa strutturale dei consumi.

Alimentazioni: crollano benzina e diesel, avanzano ibrido ed elettrico

Sul fronte delle alimentazioni prosegue il trend già emerso nel corso del 2025. Le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere quote rilevanti:

  • Benzina: -26%
  • Diesel: -16,2%

A fronte di questo calo, crescono con decisione le soluzioni elettrificate:

  • Elettrico: +42%
  • Plug-in hybrid: +131,8%
  • Ibrido mild e full: +22%

«È positivo il continuo spostamento della domanda verso le vetture ibride, che possono giocare un ruolo importante anche nella prospettiva del Green Deal Automotive e nella revisione delle politiche europee», sottolinea Artusi.

Massimo Artusi Federauto © Francesco Vignali Photography

Normative UE e neutralità tecnologica: il nodo regolamentare

Il presidente di Federauto richiama infine l’attenzione sul quadro regolamentare europeo, giudicato oggi frammentato e incoerente con l’obiettivo della decarbonizzazione.

«Abbiamo apprezzato la posizione espressa dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy nell’incontro con Governo e stakeholder. È necessario andare oltre la proposta della Commissione UE sui target CO₂ del 16 dicembre, rimuovendo i limiti ai carburanti rinnovabili e applicando pienamente il principio di neutralità tecnologica», afferma Artusi, evidenziando anche le criticità legate alla proposta sulle Corporate Fleet, ritenuta distorsiva delle logiche di libero mercato.

Un mercato concentrato negli ultimi giorni

A completare il quadro, un dato emblematico della fragilità del mercato: il 39,7% delle immatricolazioni di gennaio 2026 è stato registrato negli ultimi tre giorni del mese, confermando una dinamica sempre più compressa e artificiale.

«Federauto sostiene l’azione del Governo italiano in sede europea, con l’auspicio di una fase emendativa capace di rimuovere effetti distorsivi e salvaguardare la neutralità tecnologica, mentre i dealer continuano a investire risorse concrete per la decarbonizzazione della filiera», conclude Massimo Artusi.

Ceccato Automobili premiata da Fiat per la “Migliore performance mix BEV”

Ceccato Automobili consolida il proprio ruolo di riferimento nel panorama automotive nazionale, distinguendosi sia per i risultati commerciali sia per il posizionamento strategico all’interno della distribuzione italiana. In occasione della Convention del brand Fiat a Milano, la società ha ricevuto il premio di “Migliore performance mix BEV sul canale B2C”, un riconoscimento che valorizza il percorso intrapreso sul fronte della mobilità elettrica e dell’equilibrio tra motorizzazioni tradizionali ed elettrificate. Un risultato che si inserisce in un contesto più ampio di autorevolezza e riconoscibilità del gruppo.

Performance BEV e visione di mercato

Il premio assegnato da Fiat fa riferimento ai risultati ottenuti nel 2025, anno in cui Ceccato Automobili ha registrato il miglior rapporto di vendita tra vetture termiche ed elettriche sul canale B2C. Un dato significativo, che testimonia la capacità di interpretare un mercato in trasformazione, offrendo ai clienti soluzioni diversificate e sempre più attente all’ambiente. L’approccio adottato combina consulenza, competenze della forza vendita e una proposta di prodotto coerente con le nuove esigenze di mobilità sostenibile, mantenendo al contempo solidità nei volumi complessivi.

Il riconoscimento del brand e dei protagonisti

Il valore del risultato è stato sancito durante la Convention nazionale del marchio, alla presenza del management Fiat. “È un premio che non solo ci rende orgogliosi ma ci spinge anche a migliorarci continuamente e a raggiungere sempre nuovi obiettivi”, è il commento che accompagna il riconoscimento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Antonella Bruno, Alessio Scutari, Francesco Blotta e Alessandro Musumeci, per il supporto e la fiducia dimostrata. Il premio è stato consegnato a Massimo Ceccato e al fondatore Giuseppe “Pino” Ceccato, figure chiave nello sviluppo e nel posizionamento strategico della società.

Giuseppe Pino Ceccato con i suoi tre figli attivamente coinvolti nell’omonimo Gruppo

Top Dealers Italia 2026 e leadership riconosciuta

A rafforzare ulteriormente il profilo di Ceccato Automobili contribuisce la presenza del gruppo tra i 94 Top Dealers Italia 2026, selezionati e raccontati nella relativa Guida cartacea di Top Dealers Italia. Un riconoscimento che certifica qualità, solidità e visione imprenditoriale nel tempo. In questo contesto si inserisce anche la figura di Giuseppe “Pino” Ceccato, annoverato tra gli autorevoli People Top Dealers Italia, titolo che valorizza i protagonisti capaci di incidere in modo significativo sull’evoluzione della distribuzione automotive. Un percorso costruito grazie al contributo di collaboratori e collaboratrici, il cui impegno quotidiano rappresenta il vero motore dei risultati raggiunti e delle prospettive future del gruppo.

Eventi Automotive 2026: la guida Phyron porta Top Dealers Italia tra i big d’Europa

Europa, la mappa che conta

Nel 2026 gli eventi automotive europei tornano ad essere il luogo dove si formano alleanze, si misurano i trend e si decidono investimenti su digitale, AI e nuovi modelli distributivi. Nella guida internazionale pubblicata da Phyron, tra le tappe più rilevanti del continente compaiono cinque appuntamenti “di riferimento” per dealer e OEM: dall’e-commerce ai servizi, dal fleet al retail. In questa shortlist entra anche l’Italia, con un evento che mette al centro la trasformazione del business in concessionaria e il dialogo tra dealer e innovazione.

Top Dealers Italia Talk Show entra nella guida

Tra i cinque eventi europei selezionati, Phyron include il Top Dealers Italia Talk Show, in programma l’11 marzo 2026 a Milano, negli spazi Tomasi Auto. L’appuntamento, su invito, racconta la distribuzione che cambia: intelligenza artificiale applicata ai processi, accelerazione dell’elettrico, piattaforme digitali e nuove metriche di performance. La presenza in una guida internazionale posiziona l’evento come punto di osservazione privilegiato per chi vuole capire dove sta andando il retail auto, con un taglio concreto: casi, strategie e soluzioni pronte a scalare.

Screenshot

L’Italia raddoppia: ottobre la Guida Top Dealers Italia 2027

Il calendario milanese non si esaurisce con l’11 marzo. Il 1° ottobre 2026, sempre a Milano, è prevista la presentazione della Guida Top Dealers Italia 2027: quarta edizione del progetto, in formato cartaceo e digitale. Un momento chiave perché mette in circolo contenuti, numeri e visioni sull’evoluzione dei gruppi distributivi italiani, con una lettura utile anche per partner e fornitori. In pratica, marzo accende il confronto sul futuro; ottobre lo fissa in una fotografia strutturata del mercato e dei suoi protagonisti.

Screenshot

Le altre tappe europee: e-commerce, fleet e retail UK

Accanto a Milano, la guida Phyron segnala altri quattro appuntamenti che coprono l’intero spettro del business. Automotive Dealer Day di Verona resta il baricentro europeo per networking e formazione, con focus su canali digitali, redditività dell’usato e strategie OEM. AutosBuzz, a Sitges, concentra l’attenzione su marketplace, modelli transazionali e marketing data-driven. Fleet Europe Days, a Lisbona, porta in primo piano flotte, remarketing e mobilità avanzata. AM Live, a Birmingham, sintetizza il punto di vista britannico su AI, operations ed esperienza cliente.

Fuori dall’Europa: Asia e Australia in prima fila

Nel resto del mondo il 2026 conferma l’Asia come laboratorio tecnico e industriale. SIAT, in India, è il punto d’incontro per ricerca e sviluppo sulla mobilità del futuro, mentre ACMA Automechanika di Nuova Delhi rappresenta la piattaforma chiave per aftermarket e post-vendita. Auto China, a Pechino, rimane uno degli appuntamenti globali più strategici per leggere l’evoluzione dei veicoli elettrici e delle tecnologie intelligenti. In Australia, l’Aftermarket Expo di Melbourne e la convention AADA di Sydney fanno da bussola per servizi, standard e innovazione nelle concessionarie.

Screenshot

Americhe e Africa: dove si gioca la scala

In Nord America, il NADA Show di Las Vegas resta il marketplace per eccellenza di soluzioni retail, formazione e confronto diretto con gli OEM; NIADA presidia invece il mondo degli operatori indipendenti dell’usato. Digital Dealer, a Detroit, è l’evento più orientato all’operatività, tra marketing digitale, conversione e processi online. In Sud America, Fenabrave di San Paolo è l’hub della distribuzione automotive latinoamericana. In Africa, AutoExpo Kenya, DealerCon e Automechanika Johannesburg raccontano un mercato in crescita, tra supply chain, post-vendita e nuove opportunità distributive.

La lista completa degli eventi è disponibile qui:   https://lnkd.in/dbW5_PFP

De Bona Motors: eccellenza post-vendita e visione sostenibile

Qualità post-vendita: il riconoscimento FIAT

De Bona Motors si conferma tra le realtà più solide e strutturate della distribuzione automotive italiana, ottenendo da FIAT il premio per la Migliore Qualità post-vendita in Italia. Un riconoscimento che va oltre il valore simbolico e certifica un metodo di lavoro fondato su processi efficienti, competenze tecniche e attenzione costante al cliente. Il post-vendita rappresenta oggi uno degli elementi decisivi nella scelta di una concessionaria, soprattutto per automobilisti sempre più attenti all’affidabilità, alla trasparenza e alla qualità dell’assistenza nel tempo. In questo contesto, De Bona Motors si distingue per una visione orientata alla continuità del rapporto con il cliente, considerato parte integrante di un ecosistema di servizi costruito attorno all’esperienza d’uso del veicolo. “Questo riconoscimento non è solo un trofeo in bacheca, ma la conferma del nostro impegno quotidiano: prenderci cura della vostra auto come se fosse la nostra”.

Gaetano De Bona – Presidente De Bona Motors

People Top Dealers Italia: leadership e visione

La qualità organizzativa di De Bona Motors si riflette anche nella governance. Il presidente Gaetano De Bona è stato selezionato People Top Dealers Italia 2026, un riconoscimento che valorizza la capacità di guidare la crescita aziendale con equilibrio tra risultati, capitale umano e responsabilità verso il territorio. La centralità delle persone – collaboratori e clienti – emerge come elemento distintivo di un modello distributivo che guarda al lungo periodo. “Mettervi al centro del nostro mondo premia sempre”, sottolinea l’azienda, evidenziando come il valore del team e la fiducia dei clienti rappresentino il vero motore della competitività. Un approccio coerente con l’evoluzione del mercato, dove competenza, relazione e affidabilità diventano fattori chiave tanto quanto il prodotto.

Screenshot

Green Top Dealers Italia: sostenibilità concreta

L’11 marzo, in occasione del Top Dealers Italia Talk Show, De Bona Motors riceverà anche il premio Green Top Dealers Italia, a conferma di un percorso orientato alla sostenibilità concreta e misurabile. Un riconoscimento che certifica investimenti e scelte strategiche legate all’efficienza energetica, alla gestione responsabile delle risorse e alla promozione di una mobilità sempre più consapevole. L’integrazione tra qualità del servizio, attenzione ambientale e visione industriale rafforza il posizionamento di De Bona Motors come punto di riferimento per automobilisti che cercano non solo un’auto, ma un partner affidabile nel tempo. “Un grazie speciale va a tutto il nostro team per la dedizione e, soprattutto, a voi clienti che continuate a sceglierci”, conclude l’azienda, sintetizzando una filosofia che unisce professionalità, lungimiranza e valore condiviso.

Il mercato dell’auto usata secondo Andrea Lovato, D. Sales & RM Italy di AUTO1 Group

In un contesto automobilistico in continua trasformazione, il mercato dell’usato si conferma sempre più centrale nelle strategie dei dealer e nelle scelte degli automobilisti. Top Dealers Italia ha intervistato Andrea Lovato, Director Sales & Remarketing Italy di AUTO1 Group, per analizzare l’evoluzione del comparto in Italia e nei principali mercati europei. Al centro del confronto, i risultati con cui AUTO1.com ha chiuso il 2025, le dinamiche che stanno caratterizzando in modo specifico il mercato italiano dell’auto usata e le prospettive per un 2026 che si annuncia ricco di opportunità ma anche di sfide. Un approfondimento che mette in luce come l’usato stia diventando una leva strategica fondamentale per i dealer strutturati e un’alternativa sempre più consapevole per gli automobilisti, alla ricerca di qualità, sicurezza e affidabilità attraverso operatori seri e qualificati come i Top Dealers Italia.

Andrea Lovato, come si è chiuso il 2025 di AUTO1.com nei principali mercati europei e quali dinamiche stanno caratterizzando in particolare il mercato italiano dell’usato? Guardando al 2026, quali trend intravede?

Abbiamo chiuso il 2025 con risultati solidi, in particolare sul fronte del business Merchant e quindi di AUTO1.com. Nei principali mercati europei abbiamo consolidato la nostra presenza, con oltre 550.000 veicoli venduti ai dealer nei primi 9 mesi del 2025, a conferma di una domanda dell’usato sostenuta e di una crescente fiducia nella nostra piattaforma. A livello europeo, AUTO1.com si è ulteriormente rafforzata come punto di riferimento per i professionisti, grazie a un mercato sempre più orientato all’efficienza, alla velocità di rotazione dello stock e alla gestione ottimizzata della liquidità. In questo contesto, la digitalizzazione dei processi di acquisto e vendita è diventata un fattore chiave, soprattutto per i dealer che operano su più canali e mercati. In Italia il mercato dell’usato resta molto dinamico, ma sta anche diventando più selettivo. I concessionari sono sempre più attenti al capitale immobilizzato, ai tempi di giacenza dello stock e alla prevedibilità dei margini. Questo sta accelerando l’adozione di soluzioni come la nostra, che consentono di acquistare e vendere veicoli velocemente e in modo trasparente.

Guardando al 2026, ci aspettiamo un contesto sempre più strutturato, in cui l’organizzazione interna e l’efficienza operativa avranno un peso crescente. Le soluzioni tenderanno a essere più integrate tra loro, semplificando le attività quotidiane e supportando in modo più naturale le decisioni di business. In parallelo, l’approccio ai dati diventerà sempre più diffuso e naturale, come strumento di supporto alle scelte strategiche e allo sviluppo di opportunità di crescita.

Il vostro Price Index è diventato una vera bussola per molti operatori del settore. Quali elementi ne hanno determinato il successo e come pensate di evolverlo per renderlo ancora più strategico per chi opera nell’usato nei prossimi anni?

Il successo dell’AUTO1 Group Price Index nasce prima di tutto dalla solidità dei dati su cui si basa. Parliamo di un database unico in Europa, costruito su oltre 5 milioni di transazioni all’ingrosso di auto usate, raccolte in modo continuativo dal 2015. Questo ci consente di offrire una fotografia reale, aggiornata mensilmente e rappresentativa dell’andamento dei prezzi nel mercato europeo dell’usato, con una metodologia trasparente e statisticamente affidabile.

Un altro elemento chiave è la sua utilità concreta per gli operatori: il Price Index non è solo un indicatore macro, ma uno strumento operativo che aiuta dealer, gestori di flotte e professionisti del remarketing a interpretare le dinamiche di mercato, prendere decisioni di acquisto e vendita più consapevoli e ottimizzare la gestione dello stock. In un contesto caratterizzato da forte volatilità, la possibilità di avere un punto di riferimento affidabile è diventata essenziale.

Guardando al futuro, puntiamo a rendere il Price Index uno strumento di mercato sempre più strategico e sofisticato. La partnership con Moody’s Analytics ci consente di valorizzare il nostro vasto patrimonio di dati sulle transazioni, che rappresenta la base per modelli previsionali avanzati sviluppati da Moody’s. Integrando l’analisi storica dell’andamento dei prezzi con indicatori macroeconomici e di mercato, questa collaborazione permette di costruire previsioni solide e affidabili nel medio e lungo periodo sull’evoluzione dei prezzi delle auto usate. Secondo lo scenario di base di Moody’s Analytics, in Europa i prezzi delle auto usate sono destinati a crescere di oltre il 20% entro il 2035 e a quasi raddoppiare entro il 2055. Questo approccio consente al mercato di superare la semplice lettura del passato, offrendo strumenti utili per anticipare i trend futuri e prepararsi in modo più consapevole ed efficace.

Le aste B2B stanno vivendo una crescita significativa e la supply chain dell’usato è in forte trasformazione. Che cosa distingue l’approccio di AUTO1.com dalle altre piattaforme e in che modo il Gruppo sta lavorando per garantire ai dealer italiani una disponibilità di prodotto più ampia e costante?

Le aste B2B stanno sicuramente vivendo una fase di forte crescita, ma allo stesso tempo il mercato sta diventando sempre più esigente. Ad oggi i dealer cercano velocità, disponibilità costante di auto nel tempo e semplicità operativa, non solo la possibilità di partecipare a un’asta. È qui che l’approccio di AUTO1.com si differenzia rispetto alle piattaforme tradizionali. Non siamo semplicemente un sito di aste, ma una piattaforma digitale pensata per permettere ai concessionari di rifornire il proprio stock in modo costante, 24/7 e su scala europea, senza vincoli o complessità inutili. I dealer possono accedere liberamente a oltre 30.000 veicoli disponibili ogni giorno, acquistabili online in pochi click, senza costi di iscrizione o obblighi di acquisto minimo. Un altro elemento chiave è la dimensione e l’affidabilità della supply chain. Grazie a una rete di sourcing paneuropea, AUTO1.com è in grado di sostenere volumi elevati e  garantire una disponibilità di prodotto stabile anche in fasi di mercato più volatili. Questo è un aspetto fondamentale per i dealer italiani, che devono gestire con attenzione tempi di rotazione e capitale immobilizzato. In sintesi, ciò che ci distingue è la capacità di combinare semplicità e continuità. Il nostro obiettivo non è solo quello di offrire una varietà di auto, ma rendere la supply chain dell’usato più prevedibile ed efficiente, aiutando i dealer italiani a rifornire il proprio stock con maggiore flessibilità e a competere in un mercato sempre più dinamico e digitale.

Dallo studio condotto insieme a Quintegia emerge che l’usato è ormai il cuore pulsante del business dei dealer italiani. Quali sono oggi i principali valori aggiunti che AUTO1.com offre ai Top Dealers Italia in termini di approvvigionamento, velocità di rotazione e gestione del remarketing?

I risultati dello studio realizzato lo scorso anno con Quintegia confermano quello che osserviamo quotidianamente sul campo: l’usato è diventato il vero motore di redditività per i dealer italiani, ma per sfruttarne appieno il potenziale servono strumenti, processi e partner adeguati. È qui che AUTO1.com rappresenta un valore aggiunto concreto per i dealer.

Sul fronte dell’approvvigionamento, offriamo accesso a un marketplace B2B paneuropeo con migliaia di veicoli, che consente ai dealer di ampliare rapidamente il portafoglio prodotti. Le aste B2B, sempre più centrali come emerge dallo studio, permettono inoltre di acquistare in modo strutturato, trasparente e competitivo riducendo il rischio e aumentando le opportunità di margine.

In termini di velocità di rotazione, AUTO1.com consente ai dealer di rendere il proprio stock molto più dinamico. Grazie a processi digitalizzati, pricing basato sui dati e a una domanda europea sempre attiva, i veicoli possono essere acquistati e rivenduti rapidamente, riducendo i giorni di giacenza e liberando liquidità da reinvestire nel business.  Infine, nella gestione del remarketing, supportiamo i dealer lungo tutto il ciclo di vita del veicolo: dalla valutazione data-driven alla vendita all’ingrosso tramite aste, fino alla gestione operativa e logistica. Questo permette anche alle realtà meno strutturate di operare come player professionali, mentre i grandi dealer possono crescere mantenendo controllo, qualità e redditività anche su larga scala. In un mercato sempre più competitivo, AUTO1.com non è solo una piattaforma, ma un partner strategico per trasformare l’usato in un vantaggio competitivo.

Come sta evolvendo la piattaforma AUTO1.com per supportare i dealer in un mercato sempre più digitale e competitivo? Ci sono nuove funzionalità o sviluppi in arrivo per il 2026 e, più in generale, quali saranno secondo lei le tre leve decisive per aumentare marginalità, efficienza e competitività nel mercato dell’usato?

AUTO1.com sta evolvendo in modo pratico per rispondere alle esigenze dei dealer, che oggi operano in un mercato sempre più digitale, rapido e competitivo. Il nostro obiettivo è rendere il processo di acquisto il più semplice possibile, ma anche più intelligente, efficiente e personalizzato. In questo senso, l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della piattaforma gioca un ruolo sempre più centrale.

Un esempio concreto è il Car Recommender, uno strumento basato sull’AI che analizza oltre 50 parametri legati al comportamento e alle preferenze dei nostri partner, per suggerire in modo mirato i veicoli più adatti all’interno di uno stock di oltre 30.000 auto. Non è solo una novità tecnologica, ma un vero supporto alle decisioni quotidiane dei dealer: grazie a una sezione dedicata in homepage, è possibile individuare rapidamente le auto più in linea con il proprio business, partecipare alle aste in pochi clic e indicare le proprie preferenze, aiutando il sistema a migliorare nel tempo la qualità delle raccomandazioni.

Guardando al 2026, continueremo a investire in questo approccio sempre più guidato dai dati, con l’obiettivo di trasformare una scelta complessa, come orientarsi tra migliaia di veicoli, in un’esperienza semplice, intuitiva e su misura.

AI Act e fiducia nell’innovazione: la visione di DEKRA

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando in profondità i modelli produttivi, industriali e sociali, ponendo nuove opportunità ma anche sfide complesse in termini di sicurezza, affidabilità e governance. In questo scenario, la costruzione di un clima di fiducia diventa un fattore decisivo per consentire un’adozione diffusa e sostenibile delle nuove tecnologie. Un tema centrale nell’intervento di Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia, in occasione dell’Italy-Germany Business Forum tenutosi a Roma, dove il confronto tra Italia e Germania ha evidenziato il ruolo strategico dell’AI Act europeo.

Innovazione e fiducia: la vera sfida dell’Intelligenza Artificiale

Secondo Purcaro, la trasformazione in atto non riguarda soltanto l’adozione di nuove tecnologie, ma la capacità di creare le condizioni per un utilizzo responsabile e condiviso. «La vera sfida non è solo tenere il passo con la tecnologia, ma creare un ambiente di fiducia che renda possibile adottare queste innovazioni su larga scala», ha sottolineato Toni Purcaro. In particolare nel settore manifatturiero, l’IA rappresenta un potente acceleratore di competitività, a patto che siano garantiti requisiti chiave come affidabilità, trasparenza e sicurezza. Senza questi presupposti, ha ribadito il Presidente di DEKRA Italia, non può esserci crescita sostenibile né accettazione diffusa delle soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.

AI Act europeo: regole come leva di competitività

In questo contesto si inserisce l’AI Act europeo, considerato da DEKRA non solo come un impianto normativo, ma come una vera opportunità industriale. «L’introduzione dell’AI Act è un passo fondamentale: non si tratta solo di regole, ma di un’occasione per costruire un solido ecosistema europeo sull’utilizzo dell’IA», ha spiegato Purcaro. Un sistema in cui la fiducia sia garantita, verificabile e trasferibile tra Paesi e imprese. Secondo il Presidente di DEKRA Italia, la collaborazione tra Italia e Germania può giocare un ruolo decisivo: «Unendo la forza industriale tedesca con la flessibilità e la creatività italiana possiamo generare un importante vantaggio competitivo», rafforzando la posizione dell’Europa nello scenario globale dell’innovazione tecnologica.

Il ruolo di DEKRA tra certificazione e industria

Per DEKRA, la fiducia non è un concetto astratto, ma uno strumento industriale concreto. «Il nostro compito è trasformare la fiducia in un fattore operativo, attraverso valutazioni, test e certificazioni», ha evidenziato Purcaro. Un approccio che consente alle imprese di ridurre i rischi, ottimizzare le risorse e adottare l’IA in modo sicuro e sostenibile. «Lavorare insieme per creare fiducia nell’innovazione significa costruire il futuro dell’industria europea», ha concluso il Presidente di DEKRA Italia, sottolineando come l’integrazione tra regolamentazione, industria e certificazione indipendente possa guidare una nuova stagione di competitività per l’Europa, con l’asse Italia–Germania come protagonista.

ACI 120 anni: la mobilità italiana guarda al futuro

Autorità, rappresentanti delle istituzioni, esponenti della politica e protagonisti del mondo automotive si sono riuniti al Museo dell’Automobile di Torino per celebrare la chiusura del 120° anniversario dell’Automobile Club d’Italia. Un evento dal forte valore simbolico, che ha ripercorso oltre un secolo di storia della mobilità italiana e, allo stesso tempo, ha tracciato le linee guida di un futuro sempre più orientato a sicurezza, sostenibilità e servizio ai cittadini. Dalle poco più di duemila automobili in circolazione nel 1905 agli oltre 41 milioni di auto e 55,5 milioni di veicoli oggi presenti sulle strade italiane, ACI ha accompagnato tutte le fasi dello sviluppo della motorizzazione del Paese, diventando un punto di riferimento istituzionale e tecnico per automobilisti e istituzioni.

Una storia intrecciata con quella del Paese

Il 120° anniversario dell’ACI rappresenta il racconto di un percorso che si intreccia profondamente con la storia industriale, sociale e culturale dell’Italia. «I primi 120 anni dell’Automobile Club d’Italia raccontano una grande storia, quella delle donne e degli uomini che hanno creduto nell’automobile come strumento di progresso», ha dichiarato Tullio Del Sette. Una visione che ha trasformato la mobilità in un motore essenziale di crescita economica e sviluppo sociale. Secondo Del Sette, oggi l’impegno dell’ACI è quello di accompagnare le trasformazioni in atto, «mettendo competenze ed energie al servizio di cittadini e istituzioni per un futuro innovativo, sicuro, sostenibile e inclusivo». Un ruolo che conferma la centralità dell’Ente nel sistema Paese.

Patrimonio motoristico e cultura della mobilità

La cornice del Museo dell’Automobile ha sottolineato il legame profondo tra il patrimonio motoristico italiano e l’azione dell’ACI nel tempo. «Basta osservare queste auto straordinarie, sintesi del genio italiano, per comprendere quanto la storia del Paese sia intrecciata a quella dell’automobile», ha evidenziato Giovanni Tombolato, ricordando come l’ACI accompagni da 120 anni la vita degli automobilisti. Un impegno che si traduce nella tutela del patrimonio storico e nella diffusione di una cultura della mobilità sempre più efficiente, accessibile e sicura. Durante l’evento si è svolto anche l’annullo filatelico del francobollo celebrativo dedicato all’ACI, inserito nella serie “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”.

Una responsabilità verso il futuro

L’anniversario ha rappresentato non solo una celebrazione, ma una vera assunzione di responsabilità verso il futuro della mobilità. «ACI nasce per interpretare e accompagnare l’evoluzione della mobilità», ha sottolineato Antonino Geronimo La Russa. Oggi, ha aggiunto, l’Ente mette al servizio del Paese conoscenze ed esperienza per «governare il cambiamento, garantendo sicurezza, sostenibilità e diritti di mobilità per tutti». In una fase storica segnata da profonde trasformazioni tecnologiche e infrastrutturali, l’ACI rinnova così il proprio impegno quotidiano al fianco di cittadini e istituzioni, confermandosi protagonista della mobilità italiana del futuro.

Friends of NADA: viaggio nell’automotive che innova, da Los Angeles a Las Vegas

Una community di circa 80 Dealers in viaggio verso il cuore dell’automotive

Anche nel 2026 la community Friends of NADA conferma la propria presenza al NADA Show, in programma a Las Vegas dal 3 al 6 febbraio. Un appuntamento ormai centrale per concessionari, operatori e innovatori del settore automotive internazionale, che quest’anno vedrà la partecipazione di circa ottanta professionisti italiani. Un gruppo selezionato, composto da imprenditori, manager e figure chiave della distribuzione, uniti dall’obiettivo di osservare da vicino le evoluzioni del mercato statunitense e le soluzioni più avanzate applicate al retail automobilistico.

«Friends of Nada nasce proprio per creare occasioni di confronto diretto con i mercati più evoluti, andando oltre la semplice visita fieristica», sottolineano Carlo Trolli e Ivan Fila, promotori dell’iniziativa, evidenziando il valore esperienziale del viaggio come strumento di crescita professionale.

Carlo Trolli fra i fondatori e gli artefici del successo di Friends of NADA indossa la maglietta del gruppo 2026 che conta oltre 80 Dealers ed operatori del settore!

Da Los Angeles a Las Vegas: un road trip tra modelli e visioni

Prima di raggiungere Las Vegas, una trentina di partecipanti partirà a fine gennaio alla volta di Los Angeles, dove è prevista la visita a uno dei più importanti gruppi distributivi della California, Ken Garff Automotive Group. Un’occasione per analizzare sul campo modelli organizzativi, strategie commerciali e soluzioni digitali adottate in uno dei mercati più competitivi al mondo.

Il viaggio proseguirà poi lungo la celebre Interstate 15 North, in un classico percorso “on the road” da Los Angeles a Las Vegas, simbolo di un’esperienza che unisce networking, formazione e condivisione. «Il viaggio è parte integrante del progetto: è nel confronto continuo che nascono le idee migliori», spiegano Carlo Trolli e Ivan Fila, sottolineando come l’approccio informale favorisca relazioni autentiche e scambi di visione tra i partecipanti.

Dal NADA a Milano: il racconto delle startup al Talk Show Top Dealers Italia

L’esperienza americana non si esaurirà a Las Vegas. Carlo Trolli porterà infatti i contenuti più significativi del viaggio, con un focus specifico sulle startup automotive più innovative, all’evento italiano dell’11 marzo. L’appuntamento è fissato al Talk Show di Top Dealers Italia, ospitato presso Tomasi Auto.

Un momento di restituzione pensato per condividere insight, trend e casi concreti osservati negli Stati Uniti, mettendo in relazione l’ecosistema internazionale con le esigenze della distribuzione italiana. «Trasferire conoscenza è fondamentale: solo così il viaggio diventa valore per tutta la community», concludono Carlo Trolli e Ivan Fila, ribadendo il ruolo di Friends of Nada come ponte tra innovazione globale e mercato nazionale.

la locandina di Top Dealers Italia dedicata al Talk Show dell’11 marzo focalizzata sulle startup automotive innovative in cui Carlo Trolli porterà le esperienze raccolte al NADA 2026 !

BYmyCAR inaugura la nuova sede di San Donato Milanese

La mobilità Premium in Italia entra in una nuova fase con l’inaugurazione della sede completamente rinnovata di San Donato Milanese di BYmyCAR Milano, concessionaria ufficiale del BYmyCAR Group. Un progetto che segna l’avvio di una vera e propria “New Era” per il Gruppo nel nostro Paese, considerato strategico all’interno del piano di sviluppo europeo. Non a caso, BYmyCAR è tra i 94 dealer selezionati nella Guida Top Dealers Italia 2026, riconoscimento che certifica solidità, visione e qualità del modello distributivo. L’evento inaugurale ha coinvolto clienti, aziende, partner e stakeholder del settore automotive, offrendo l’occasione per presentare una nuova visione di concessionaria, fondata su innovazione, centralità del cliente e sostenibilità.

Una “New Era” per l’esperienza cliente

La rinnovata sede di San Donato Milanese incarna la nuova filosofia di BYmyCAR, orientata a ridefinire gli standard della concessionaria moderna. Tecnologia, qualità del servizio e attenzione all’esperienza del cliente diventano i pilastri di un modello pensato per rispondere all’evoluzione del mercato. «L’inaugurazione di questa sede rinnovata segna l’inizio di una nuova fase per BYmyCAR in Italia», ha dichiarato Gianfranco De Cesaris, sottolineando come l’obiettivo sia «proporre un modello di concessionaria moderno, capace di coniugare innovazione, qualità del servizio e centralità del cliente». La struttura si affianca alle sedi milanesi di Via De Amicis e Via dei Missaglia, rafforzando il ruolo di BYmyCAR Milano come punto di riferimento per la mobilità Premium nell’area metropolitana.


L’Italia al centro della strategia europea

Attivo in cinque Paesi europei, BYmyCAR è oggi il quindicesimo gruppo automotive per fatturato, con oltre 100 concessionarie e 3.500 collaboratori. La crescita in Italia rappresenta una leva strategica nel percorso internazionale del Gruppo. «L’Italia è un mercato strategico nel nostro percorso di crescita», ha affermato Carlos Gomes, evidenziando come lo sviluppo delle concessionarie, in particolare in contesti chiave come Milano, sia il frutto di partnership solide e di lungo periodo. Un riferimento esplicito alla collaborazione con BMW Group, pienamente allineata alla visione industriale del Gruppo e ai tempi del piano di sviluppo europeo.

Un hub premium tra brand, innovazione ed experience

La sede di San Donato Milanese è concepita come un vero hub per la mobilità Premium, in grado di accompagnare il cliente lungo tutte le fasi del percorso di acquisto e possesso del veicolo. BYmyCAR Milano rappresenta i marchi BMW, MINI, BMW i, BMW Motorrad e BMW M, offrendo una gamma completa di veicoli nuovi e usati, soluzioni di mobilità personalizzate e servizi di assistenza qualificati. Durante la serata inaugurale, alla presenza di oltre 400 ospiti, Massimiliano Di Silvestre e Luca Cervieri hanno presentato le principali innovazioni della nuova BMW iX3, a conferma della solidità del rapporto tra BYmyCAR e BMW.

Un evento simbolo di visione e posizionamento

L’inaugurazione è stata arricchita da performance musicali live e da experience ispirate al concept “New Era”, tra cui una Perfume Experience dedicata e un Mixology Bar con cocktail personalizzati. Un percorso sensoriale pensato per rafforzare il legame tra brand, territorio e pubblico. La serata ha rappresentato un momento di confronto tra i protagonisti del settore automotive, confermando la nuova sede di San Donato Milanese come un punto di riferimento per la mobilità Premium e come simbolo di una strategia che unisce crescita, innovazione e radicamento locale.