Centro Porsche Napoli Top Partner 2026: strategia e visione di G.DEL PRIORE

Il Centro Porsche Napoli ottiene il riconoscimento di Top Partner 2026 assegnato da Porsche Italia alla concessionaria che si distingue per risultati e qualità operativa nell’anno precedente. Il premio evidenzia un percorso costruito su performance commerciali, sviluppo dei servizi e attenzione alla trasformazione del business. Il risultato si inserisce nel contesto del Gruppo G.DEL PRIORE S.R.L., realtà che figura tra i 94 Top Dealers Italia selezionati dalla Giuria della Guida Top Dealers Italia 2026, a conferma della qualità della proprietà e del management.

Risultati commerciali e sviluppo dei servizi
Il riconoscimento si fonda su una combinazione di risultati che riguardano sia l’area vendite sia quella post-vendita. Il Centro Porsche Napoli registra una crescita significativa nell’adozione del servizio Porsche Drive, affiancata da un incremento a doppia cifra del fatturato Service. A questi dati si aggiunge una struttura organizzativa definita, orientata alla gestione dei processi e alla relazione con il cliente. L’approccio operativo integra vendita e assistenza in una logica di continuità, con un presidio costante della Customer Experience. In questo quadro, il dealer sviluppa un modello che valorizza la qualità del servizio come leva di fidelizzazione e come elemento di differenziazione nel mercato premium.

Organizzazione e attenzione al “Future Factor”
Il percorso del Centro Porsche Napoli si distingue anche per l’attenzione al Future Factor, parametro utilizzato da Porsche Italia per valutare la capacità dei partner di mantenere competitività nel tempo. Il Gruppo G.DEL PRIORE S.R.L. sviluppa un piano di investimenti che riguarda sia l’evoluzione tecnologica sia l’adeguamento delle strutture. Tra le iniziative avviate si segnala l’accreditamento del Centro Porsche Salerno come hub per la riparazione di batterie ad alto voltaggio, elemento che riflette l’evoluzione della mobilità e delle competenze richieste alla rete. Parallelamente, prosegue il rinnovamento delle sedi secondo il concept Destination Porsche, con interventi che mirano a rendere gli spazi coerenti con i nuovi standard del marchio.

Motorsport e posizionamento del brand
L’impegno del Centro Porsche Napoli si estende anche all’ambito sportivo, con la partecipazione alla Porsche Carrera Cup Italia 2025 e la conquista del titolo Team Porsche Carrera Cup Italia 2025. Questo risultato contribuisce a rafforzare il legame con il brand e a consolidare il posizionamento della concessionaria all’interno dell’ecosistema Porsche. L’attività sportiva si affianca alle iniziative commerciali e di servizio, creando una continuità tra performance, immagine e relazione con il cliente. Il riconoscimento Top Partner 2026 rappresenta quindi un passaggio che sintetizza un modello operativo articolato, basato su integrazione tra competenze, investimenti e capacità di adattamento a un mercato in evoluzione.

One Eurocar: identità unica e processi integrati per una nuova fase di sviluppo

È stata presentata a Bergamo, nella cornice del Destination Porsche, la nuova identità di Eurocar, a pochi giorni dal lancio ufficiale del progetto di rebranding e del nuovo sito web.
Un passaggio che segna l’evoluzione del Gruppo dopo un percorso avviato tre anni fa e costruito attraverso il coinvolgimento diretto di tutta la popolazione aziendale.
Sul palco, il CEO Matthias Moser e la CFO Claudia Rossi hanno illustrato le tappe principali di un progetto sviluppato come una co-creazione diffusa, che ha coinvolto collaboratori provenienti da tutte le sedi e funzioni.
Eurocar è inoltre uno dei 94 Top Dealers Italia selezionati nella Guida 2026, mentre Matthias Moser figura tra gli autorevoli PEOPLE Top Dealers Italia.

il CEO Matthias Moser e la CFO Claudia Rossi di Eurocar

Unificazione societaria e visione condivisa
Il progetto “One Eurocar” nasce come un percorso parallelo che unisce integrazione organizzativa e ridefinizione dell’identità.
Da un lato, il Gruppo ha portato a compimento la fusione delle nove realtà locali, con l’obiettivo di rendere più efficienti i processi amministrativi e finanziari.
Dall’altro, ha lavorato su un allineamento strategico volto a creare una visione condivisa tra tutte le sedi. Questo approccio ha consentito di mantenere il legame con i territori, elemento centrale nella storia dell’azienda, integrandolo con una struttura più coordinata e coerente. Il risultato è un modello che mira a rafforzare la capacità operativa del Gruppo, mantenendo una prossimità concreta al cliente finale.

Rebranding e continuità con le radici
Accanto all’integrazione societaria, Eurocar ha sviluppato un progetto di rebranding della corporate identity, costruito partendo dalla propria storia. Il processo è stato avviato con il supporto di Interbrand, partner scelto per accompagnare l’azienda in un percorso strutturato ma aperto al contributo interno.
“Il progetto è stato costruito insieme alle nostre persone, coinvolgendo tutta l’organizzazione”, ha spiegato Matthias Moser.
“L’obiettivo è stato quello di evolvere mantenendo coerenza con i valori che ci hanno guidato fino a oggi”.
La nuova identità si propone quindi come un’evoluzione e non come una rottura, con l’intento di rendere più leggibile e riconoscibile il posizionamento del Gruppo nel medio periodo.

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Nuovi strumenti e comunicazione integrata
Il percorso trova una prima espressione concreta nel lancio del nuovo sito web eurocar.it, online dal 2 aprile 2026, pensato come piattaforma unica per raccontare il Gruppo e le sue attività. A questo si affianca una campagna di comunicazione che vede protagonisti i collaboratori, scelta che riflette la volontà di valorizzare il capitale umano come elemento distintivo.
“Si tratta di un percorso costruito nel tempo, con l’obiettivo di dare coerenza a tutte le componenti del Gruppo”, ha sottolineato Claudia Rossi. “La nuova identità rappresenta un punto di partenza per le prossime fasi di sviluppo”.

Con “One Eurocar”, il Gruppo definisce quindi un assetto più integrato, supportato da una nuova identità visiva e da strumenti digitali aggiornati, con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento nel settore della distribuzione automotive.

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Nasce Banca Più: rafforza la finanza automotive

Si apre una nuova fase nel panorama della finanza specializzata italiana con la nascita di Banca Più, nuovo brand assunto da Banca Privata Leasing a seguito dell’acquisizione del pacchetto di controllo da parte di Next.us S.p.A., società guidata da Alberto Di Tanno, presidente del Gruppo Intergea. L’operazione, perfezionata il 31 marzo 2026 e autorizzata da BCE e Banca d’Italia, segna un passaggio strategico rilevante, accompagnato da un aumento di capitale da 40 milioni di euro e da un ambizioso piano di sviluppo orientato anche al mondo automotive.

Un progetto industriale che guarda alla crescita
L’acquisizione rappresenta molto più di un cambio di proprietà: è l’avvio di un vero progetto industriale che punta a rafforzare il posizionamento della banca e ad ampliare il perimetro delle attività. Con la nuova denominazione Banca Più, l’istituto intende evolvere il proprio modello di business mantenendo una forte specializzazione ma aprendosi a nuovi segmenti. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto da Alberto Di Tanno, con Enrico Fagioli Marzocchi nel ruolo di Amministratore Delegato, riflette questa visione di rilancio e consolidamento.
“Con Banca Più avviamo un progetto industriale ambizioso, volto al potenziamento delle attività già in essere, accompagnato da un ampliamento delle competenze e dell’offerta”, dichiara Alberto Di Tanno. “Costruiremo una banca ancora più vicina ai suoi clienti, capace di generare valore nel lungo periodo”.

Le nuove direttrici: automotive, imprese e innovazione
Il piano strategico si sviluppa su quattro pilastri chiave: leasing, credito auto ai privati, factoring e cessione del quinto. Il leasing resta il cuore storico dell’istituto, con un rafforzamento previsto anche grazie alle sinergie con il settore automotive, ambito in cui il Gruppo Intergea è protagonista. Accanto a questo, emerge con forza la nuova linea dedicata ai finanziamenti per l’acquisto di auto da parte dei privati, che si inserisce direttamente nella filiera dei concessionari. Il factoring punta invece a sostenere la liquidità delle PMI, mentre la cessione del quinto continuerà a svilupparsi tramite le controllate ADV Finance e ADV Family.
“Il cambio di denominazione riflette l’evoluzione concreta del modello di business”, sottolinea Enrico Fagioli Marzocchi. “Continueremo a presidiare e a rafforzare il leasing, oltre a sviluppare nuove aree come i prestiti auto e il factoring, ampliando la gamma dei servizi finanziari”.

Continuità e rilancio in un sistema bancario in trasformazione
L’operazione garantisce continuità alla missione storica dell’istituto, fondato nel 1987 dalla famiglia Spallanzani, ma allo stesso tempo si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del sistema bancario italiano. Il rafforzamento patrimoniale e la nuova governance rappresentano leve fondamentali per affrontare un mercato sempre più competitivo e regolamentato.
“Questa operazione assicura continuità alla missione avviata dalla mia famiglia, favorendo l’accesso al credito per le PMI”, evidenzia Fernando Spallanzani. “Abbiamo scelto di concentrarci sulle attività core del nostro gruppo industriale in un contesto di evoluzione del settore”.

Con Banca Più prende quindi forma un player che punta a integrarsi sempre più con il mondo della distribuzione automotive e dei servizi finanziari evoluti, offrendo nuove opportunità a dealer, imprese e consumatori in un ecosistema sempre più interconnesso.

Auto usate, prezzi in risalita: il Q1 2026 conferma un mercato solido ma selettivo

Il mercato europeo dell’auto usata chiude il primo trimestre del 2026 con segnali chiari di stabilità e crescita moderata. L’AUTO1 Group Price Index registra infatti a marzo un valore di 139,3 punti, in aumento rispetto ai 137,6 di febbraio, pari a un +1,2% su base mensile. Dall’inizio dell’anno, l’incremento complessivo si attesta al +2,0%, mentre su base annua la crescita è contenuta (+0,4%). Un quadro che evidenzia una domanda ancora sostenuta, ma con dinamiche sempre più differenziate per tipologia di alimentazione.

Un mercato stabile ma guidato dalla domanda
Il primo trimestre del 2026 consolida un trend già emerso nei mesi precedenti: il mercato dell’usato europeo si mantiene resiliente, sostenuto da una domanda costante e da una disponibilità di stock ancora sotto controllo. L’aumento dell’indice a marzo conferma una dinamica positiva, seppur contenuta, che indica un equilibrio tra domanda e offerta. In questo contesto, i dealer si trovano a operare in un mercato meno volatile rispetto al recente passato, ma sempre più orientato alla qualità dello stock e alla velocità di rotazione. La marginalità resta quindi legata alla capacità di selezionare i veicoli giusti e di intercettare una domanda sempre più informata e segmentata.

Alimentazioni: dinamiche divergenti tra elettrico e tradizionale
Analizzando i dati per tipologia di alimentazione, emergono differenze significative. Le auto elettriche (BEV) registrano un indice pari a 100,8 punti, in crescita del 2,9% su base mensile e da inizio anno, ma ancora in calo del -1,7% rispetto a marzo 2025. Le vetture a benzina mostrano invece una maggiore stabilità, con un indice di 115,1 punti (+1,9% mensile, +2,3% YTD), pur segnando un lieve calo su base annua (-0,5%). Il diesel continua il suo trend discendente, con un indice a 110,3 punti (-0,3% mensile, -0,5% da inizio anno, -1,7% su base annua). Un andamento che riflette il progressivo riequilibrio della domanda e le mutate percezioni del mercato.

Ibride protagoniste: unico segno positivo su base annua
A distinguersi nel panorama delle alimentazioni sono le ibride, che rappresentano l’unica categoria in crescita su base annua. Con un indice pari a 110,3 punti, segnano un lieve calo mensile e da inizio anno (-0,5%), ma registrano un +1,4% rispetto a marzo 2025. Questo dato evidenzia come le ibride continuino a essere percepite come una soluzione di transizione credibile, capace di intercettare sia esigenze di efficienza sia una minore esposizione alle incertezze normative. Per i dealer, il messaggio è chiaro: il mercato dell’usato resta solido, ma richiede una lettura sempre più attenta delle dinamiche per alimentazione, con strategie di approvvigionamento e pricing sempre più mirate.

Auto e digitale: il concessionario resta decisivo.

Il digitale orienta, ma non sostituisce lo showroom
Nell’era dei configuratori online e delle ricerche autonome, il percorso d’acquisto dell’auto si conferma sempre più ibrido, ma con un punto fermo: il concessionario resta centrale. È quanto emerge dall’instant survey “Come si sceglie una nuova auto?” realizzata da Areté, che evidenzia come il digitale rappresenti oggi il primo livello informativo, senza però sostituire l’esperienza fisica. Un italiano su due consulta i siti ufficiali delle Case automobilistiche prima di acquistare, mentre circa il 20% si affida a portali e riviste specializzate. Social media (13%) e passaparola (14%) hanno invece un ruolo più marginale. Tuttavia, il momento decisivo si sposta ancora in concessionaria, dove l’esperienza diretta continua a incidere in modo determinante sulla scelta finale.

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Più concessionarie visitate, più valore al rapporto umano
Il dato più significativo riguarda proprio il comportamento degli acquirenti: l’84% degli italiani visita più di una concessionaria e il 64% ne esplora almeno tre prima di acquistare. Un indicatore chiaro di quanto il cliente cerchi confronto, conferme e soprattutto fiducia. In questo scenario, il concessionario non è più solo un punto vendita, ma un vero consulente. Il 36% degli intervistati si aspetta indicazioni utili per individuare il modello più adatto, mentre il 19% ricerca un supporto concreto nella definizione delle proprie esigenze di mobilità. Elementi come chiarezza su prezzi e promozioni (26%), capacità di ascolto (21%), accoglienza (20%) e possibilità di test drive (14%) risultano determinanti. Al contrario, un approccio poco trasparente o poco professionale rappresenta il principale fattore di abbandono.

Side view of male dealer and customer smiling and shaking hands in agreement while making deal in modern car dealership

Prezzo e trasparenza guidano la scelta, il dealer la finalizza
L’indagine evidenzia come la leva economica resti prioritaria: il prezzo è il primo criterio di scelta per il 38% degli italiani, seguito da consumi (22%) e costi di manutenzione (10%). Complessivamente, il 74% degli acquirenti basa la decisione su fattori legati alla sostenibilità economica. In questo contesto, il ruolo del dealer diventa ancora più strategico: tradurre numeri e offerte in una proposta chiara, comprensibile e credibile. “Dalla nostra analisi emerge con chiarezza che il concessionario resta un attore essenziale nel processo di acquisto dell’auto”, ha commentato Massimo Ghenzer, Presidente di Areté. “Oltre sei italiani su dieci individuano la vettura più adatta grazie al supporto del dealer, che viene scelto soprattutto per la fiducia che è in grado di infondere, per la trasparenza con cui comunica e per la reputazione di cui gode”. Un’indicazione netta per il settore: nell’era digitale, la differenza la fanno ancora le persone.

Italrent debutta nel lungo termine

Un nuovo operatore per un mercato in trasformazione
Il Gruppo Intergea entra ufficialmente nel noleggio a lungo termine con Italrent, società fondata a inizio 2025 con sede a Torino e oggi pienamente operativa dopo una prima fase di sviluppo tecnologico. Il progetto nasce con l’obiettivo di posizionarsi come operatore generalista e indipendente, in grado di rispondere alle esigenze di aziende, PMI e privati con un approccio flessibile e orientato al servizio. Alla guida Lorenzo Sistino, già AD di Fiat e Presidente di Iveco, affiancato dal presidente del Gruppo Intergea Alberto Di Tanno. Il nuovo player si inserisce in un mercato in forte evoluzione, dove velocità, disponibilità del prodotto e qualità del servizio rappresentano fattori sempre più determinanti per la competitività.

Tecnologia, velocità e flessibilità al centro dell’offerta
Italrent punta su un’infrastruttura tecnologica proprietaria sviluppata per semplificare e accelerare l’intero processo di noleggio, dalla scelta del veicolo alla consegna. “Italrent porta sul mercato un modello di noleggio semplice, realmente flessibile e orientato alle esigenze del cliente”, afferma Lorenzo Sistino, sottolineando come le soluzioni adottate garantiscano visibilità immediata dei veicoli disponibili e tempi certi di consegna. L’azienda si impegna infatti a consegnare entro 20 giorni, prevedendo penali in caso di ritardi, un elemento distintivo in un settore spesso caratterizzato da attese prolungate. Tra i servizi di punta emerge Flexy Rent, formula che consente di restituire il veicolo fino a tre mesi prima della scadenza senza penali o di estendere il contratto di sei mesi mantenendo invariato il canone, adattando il noleggio alle reali esigenze operative.

Lorenzo Sistino

Sinergie industriali e rete capillare: il valore Intergea
Uno dei principali asset di Italrent è rappresentato dall’integrazione con l’ecosistema del Gruppo Intergea, che mette a disposizione migliaia di veicoli, anche in pronta consegna, e una rete post-vendita estesa su tutto il territorio nazionale. Oltre 1.000 officine e circa 2.000 centri pneumatici garantiscono un servizio capillare, affiancato da consegna a domicilio e soccorso stradale attivo 24 ore su 24 in tutta Europa. “Con Italrent compiamo un passo importante nel percorso di diversificazione del Gruppo verso i servizi di mobilità”, commenta Alberto Di Tanno, evidenziando la volontà di creare un operatore indipendente, capace di dialogare in modo aperto con il mercato. Il debutto di Italrent si inserisce così in una strategia più ampia, orientata a costruire un’offerta di mobilità integrata, efficiente e sempre più centrata sul cliente.

Alberto Di Tanno

ConformGest accelera sul digitale con la nuova App!

Un ecosistema digitale pensato per il post-vendita
ConformGest rafforza il proprio posizionamento nel mondo delle garanzie automotive con il lancio della nuova versione della App proprietaria, uno strumento evoluto progettato per semplificare e rendere più efficiente la gestione del post-vendita. In un contesto in cui rapidità e trasparenza rappresentano leve decisive per la fidelizzazione del cliente, l’App si propone come un vero hub operativo, capace di connettere automobilista, dealer e rete di assistenza in tempo reale. La digitalizzazione del servizio diventa così un asset competitivo concreto, riducendo tempi di gestione e migliorando l’esperienza complessiva. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di un passo strategico verso un modello di relazione più diretto, continuo e misurabile.

Controllo totale e assistenza immediata per il cliente finale
La nuova App ConformGest è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: offrire all’utente finale un controllo completo della propria garanzia, ovunque si trovi. Attraverso un’interfaccia intuitiva, il cliente può accedere all’area riservata, monitorare lo stato delle pratiche e consultare tutti i dettagli contrattuali in pochi secondi. Centrale anche la funzione di geolocalizzazione, che consente di individuare rapidamente le officine convenzionate più vicine, facilitando l’intervento e riducendo i tempi di fermo veicolo. Particolarmente rilevante è l’integrazione del soccorso stradale direttamente in App: una richiesta può essere attivata con un click, senza passaggi intermedi o call center. Un’evoluzione che risponde alle aspettative di immediatezza e autonomia del cliente contemporaneo.

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Valore strategico per dealer e network
Per i dealer e i partner della rete, l’App rappresenta uno strumento ad alto valore aggiunto in termini di servizio e differenziazione. Offrire al cliente finale un sistema digitale così completo significa rafforzare la percezione di affidabilità e professionalità, elementi chiave nel processo di vendita e post-vendita. Inoltre, la gestione digitalizzata delle pratiche consente una maggiore efficienza operativa, con una riduzione delle criticità e una migliore tracciabilità delle attività. In un mercato sempre più competitivo, dove l’esperienza cliente è determinante quanto il prodotto, ConformGest introduce un modello che integra tecnologia e servizio in modo concreto. Come sottolineato dall’azienda, “Sicurezza, rapidità e trasparenza: tutto il mondo ConformGest nel palmo della tua mano”, una promessa che si traduce in uno strumento capace di supportare l’intera filiera automotive.

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JATO e autobiz: nasce il nuovo standard europeo dei dati automotive

Dalla specifica tecnica al valore residuo: la nuova alleanza tra JATO Dynamics e autobiz ridefinisce l’approccio ai dati nel settore automotive europeo. Integrando il database leader di JATO con le avanzate analisi dell’usato e le capacità previsionali di autobiz, prende forma un framework unico che copre l’intero ciclo di vita del veicolo. Un sistema che unisce identificazione, valutazione e previsione in un’unica infrastruttura coerente, pensata per rispondere alla crescente complessità del mercato. L’obiettivo è chiaro: offrire maggiore precisione, trasparenza ed efficienza a costruttori, società finanziarie e operatori della mobilità.

Un’integrazione completa tra specifiche, valutazioni e previsioni

La partnership nasce dalla complementarità tra due leader riconosciuti. JATO Dynamics mette a disposizione uno dei database più completi di specifiche e prezzi, con una struttura solida e una profondità storica fondamentale per identificare con precisione i veicoli nei mercati europei. autobiz completa il quadro con dati avanzati sull’usato, modelli di valutazione affidabili e capacità predittive sul valore residuo.

L’integrazione consente di combinare identificazione VIN, specifiche tecniche e valutazioni di mercato all’interno di un unico sistema. autobiz arricchirà le proprie soluzioni con dati JATO, migliorando l’identificazione dei veicoli e la precisione delle previsioni, mentre JATO integrerà le capacità di valutazione e forecasting di autobiz nelle proprie piattaforme. Il risultato è un ecosistema unificato, capace di offrire una visione completa e continua del ciclo di vita del veicolo.

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Un vantaggio competitivo concreto per il mercato europeo

In un contesto segnato da elettrificazione, pressione normativa e crescente volatilità dei valori residui, la disponibilità di dati integrati rappresenta un asset strategico. La collaborazione tra JATO e autobiz risponde a questa esigenza, offrendo un’infrastruttura scalabile e coerente su scala europea, già adottata da importanti operatori internazionali. Tra questi, Europcar Mobility Group ha scelto la soluzione congiunta per armonizzare identificazione e valutazione dei veicoli nelle proprie flotte, migliorando coerenza operativa e pricing.

“Combinando le specifiche dei veicoli di JATO con l’esperienza di autobiz nella valutazione basata sul mercato, consentiamo agli operatori di collegare identificazione, valutazione e previsione lungo l’intero ciclo di vita del veicolo”, sottolinea Emmanuel Labi.

“Unendo le specifiche senza pari di JATO con la comprovata scienza di valutazione di autobiz, offriamo la visione più completa e integrata del ciclo di vita di un veicolo”, aggiunge Jake Shafran. Una sinergia che punta a diventare il nuovo benchmark europeo per l’eccellenza dei dati automotive

Gli 11 Green Top Dealers Italia 2026: i protagonisti della mobilità responsabile

La sostenibilità non è più una dichiarazione d’intenti, ma un criterio concreto di valutazione dell’eccellenza imprenditoriale. Nasce da questa visione la Lista Green Top Dealers Italia 2026, che riunisce undici realtà della distribuzione automotive nazionale capaci di distinguersi per strategie ambientali, innovazione nei processi e attenzione reale all’impatto della mobilità sul territorio.

I Green Top Dealers Italia rappresentano un modello evoluto di concessionaria: investono nella transizione energetica, nella diffusione delle motorizzazioni elettriche e ibride, nell’efficientamento delle strutture e in una cultura aziendale orientata alla responsabilità sociale. Non solo venditori di auto, ma attori attivi del cambiamento, in grado di coniugare risultati economici e visione di lungo periodo.

La selezione, come per tutte le categorie Top Dealers Italia, si basa su criteri oggettivi e su un’analisi indipendente che valuta solidità aziendale, qualità della governance, innovazione tecnologica e capacità di interpretare le nuove esigenze della mobilità contemporanea. Il riconoscimento Green premia in particolare le aziende che hanno saputo integrare la sostenibilità nella propria strategia, trasformandola in valore competitivo.

Gli undici Green Top Dealers Italia 2026 sono stati ufficialmente premiati durante l’evento ospitato presso  Tomasi Auto  dedicato al confronto tra i protagonisti della filiera automotive e alle sfide future del settore. Un momento simbolico e concreto allo stesso tempo, che conferma come la mobilità del domani passi anche dalle scelte di oggi a favore della sostenibilità ambientale.

I Green Top Dealers Italia 2026: le motivazioni per l’assegnazione del premio

AUTOCLUB GROUP
Sedi ottimizzate nei consumi e consulenza attiva per accompagnare i clienti verso scelte di mobilità a minor impatto.

AUTOEQUIPE ROMA
Riduzione delle emissioni in ambito urbano e accessibilità all’elettrico anche attraverso l’usato certificato.

BIRINDELLI
Crescente attenzione alla transizione ecologica, con una strategia strutturata sulla mobilità elettrica e ibrida estesa anche all’Usato Garantito.

COMER SUD
Gestione responsabile delle risorse e sviluppo graduale di un’offerta orientata alle basse emissioni.

DE BONA MOTORS
Autoproduzione energetica e visione industriale focalizzata su una mobilità più efficiente e duratura.

GRUPPO PICCA
Formazione interna e innovazione organizzativa come leve concrete della transizione ecologica.

INTERNATIONAL MOTORS
Standard operativi ispirati alle best practice internazionali per una distribuzione automotive più sostenibile.

RATTIX
Digitalizzazione dei processi e modelli di servizio pensati per ridurre l’impatto ambientale complessivo.

RENORD
Investimenti strutturali e soluzioni dedicate a flotte e imprese orientate alla mobilità del futuro.

SICAV 2000 – NUOVA AUTO ALPINA
Scelte ambientali coerenti con il territorio, tra efficienza energetica e rispetto dell’ecosistema alpino.

STEFAUTO 1952
Evoluzione sostenibile di una lunga storia imprenditoriale, con attenzione al ciclo di vita del veicolo.

Top Dealers Italia: nuove generazioni e startup protagoniste Green Top Dealers

L’ecosistema della distribuzione automobilistica italiana si era dato appuntamento l’11 marzo presso la nuova sede di Tomasi Auto Milano per il primo evento 2026 di Top Dealers Italia, il progetto editoriale e di networking che da anni riunisce i migliori concessionari e i partner più innovativi del settore.

La giornata, organizzata da Caval Service, aveva alternato momenti istituzionali, due talk show dedicati alle nuove generazioni dei concessionari e alle startup automotive più promettenti, oltre alla premiazione dei Green Top Dealers Italia 2026 e alla presentazione delle prime new entry della guida Top Dealers Italia 2027.

Ne era nato un evento molto partecipato e ricco di contenuti, pensato per favorire confronto, networking e visione strategica in una fase di profonda trasformazione della mobilità.

Benvenuto e apertura dei lavori

Ad accogliere dealer, partner, ospiti e stampa era stata la nuova sede di Tomasi Auto Milano, inaugurata da poco e già diventata un punto di riferimento per il mercato automotive lombardo.

Ad aprire ufficialmente i lavori era stata Ivana Gabriella Cenci, cofounder di Top Dealers Italia, che aveva dato il benvenuto ai partecipanti ricordando la missione del progetto: valorizzare le realtà più virtuose della distribuzione automobilistica e creare occasioni concrete di confronto tra gli operatori del settore.

Un saluto era stato portato anche da Franco Tomasi, amministratore delegato di Tomasi Auto, che aveva ringraziato organizzatori e ospiti per aver scelto la sede milanese della concessionaria come luogo di incontro per una giornata dedicata all’innovazione e alla crescita dell’intera filiera automotive.

Durante l’apertura erano stati inoltre ringraziati i numerosi Best Partners che sostengono il progetto insieme ai patrocinatori istituzionali della filiera, tra cui ASConAuto, Motus-E, UIGA e UNRAE, rappresentata dal presidente Roberto Pietrantonio, che aveva sottolineato l’importanza del dialogo tra industria, distribuzione e nuove realtà tecnologiche.

Il Talk Show sulle nuove generazioni dei Top Dealers

Il primo grande momento della giornata era stato il talk show dedicato alle nuove generazioni dei concessionari, moderato da Carlo Valente, con l’obiettivo di raccontare come i giovani stiano entrando nel settore e contribuendo alla sua evoluzione.

Il confronto aveva coinvolto diversi protagonisti del mondo dealer e dell’industry, tra cui Leonardo Mocarelli (Ambrostore), Davide Murino (Autoclub), Francesca Giordani (Stracciari) e Corrado Pinzano, CEO di Conformgest.

Dagli interventi era emerso con chiarezza come il settore stia vivendo una fase di ricambio generazionale sempre più evidente, con l’ingresso di giovani imprenditori e manager capaci di portare nuove competenze, soprattutto nei campi del digitale, del marketing e della customer experience.

Particolarmente significativa era stata la testimonianza di Davide Murino, oggi attivo nel gruppo Autoclub, esempio concreto di passaggio di responsabilità alle nuove generazioni all’interno delle aziende familiari.

Grande attenzione era stata dedicata anche al ruolo crescente delle donne nel settore automotive, con interventi che avevano evidenziato come nuove figure professionali stiano contribuendo a trasformare il modo di comunicare, vendere e gestire il rapporto con i clienti.

Esperienze e testimonianze dal mondo dealer

Il talk show era poi proseguito con un secondo e un terzo gruppo di relatori, ampliando il confronto con nuove testimonianze dal mondo della distribuzione.

Tra i protagonisti Margherita Cresci (Autoequipe), le sorelle Jennifer e Sharon Gatta (Bonoldi) e Fabrizio Catalani, Sales Director di BCA, che aveva portato una visione concreta sulle opportunità offerte dal mercato delle aste e del remarketing dell’usato.

Nel terzo panel erano intervenuti Margherita Berruto (Renord), Arianna Perfetto (Autovittani), Laura Catone (Gruppo Catone) e Claudio De Filippis (Air – Connected Mobility).

Dalle diverse testimonianze era emerso un messaggio chiaro: la distribuzione automobilistica sta cambiando rapidamente e richiede nuove competenze, maggiore attenzione al digitale, alla connettività e alla gestione dei dati.

Allo stesso tempo il modello della concessionaria continua a evolversi senza perdere il suo valore centrale: la relazione diretta con il cliente.

Startup automotive: innovazione e nuove opportunità

Nel pomeriggio la seconda parte dell’evento era stata dedicata alle startup automotive più innovative, con un talk show che aveva coinvolto investitori, imprenditori e manager del settore.

Ad aprire il dibattito era stato Carlo Trolli, co-fondatore di Friends of NADA, che aveva raccontato l’esperienza del NADA Show di Las Vegas e il crescente spazio dedicato alle startup nel mondo della distribuzione automotive.

Accanto a lui erano intervenuti Giancarlo Vergine, founding partner di Over Ventures, e Edoardo Pasqualetti, wealth manager di Azimut, che avevano illustrato come il mondo degli investimenti stia guardando con sempre maggiore interesse alle startup legate alla mobilità.

Il confronto era poi entrato nella concretezza con diverse testimonianze operative, tra cui quelle di Laura Mirossevich (Rattix), Stefano Borsello (Errebi) e Giampiero Micale (Equus Italia – Tivale).

Durante il talk show erano state presentate alcune soluzioni innovative come Karrycar, Askcar, Airead e la piattaforma di video automation Phyron, oltre a esperienze legate alla connettività e alla gestione digitale dei clienti.

Il messaggio emerso era stato chiaro: le startup non rappresentano più solo sperimentazioni tecnologiche, ma stanno diventando strumenti concreti per migliorare efficienza, vendite e customer experience nelle concessionarie.

Premiazione dei Green Top Dealers Italia 2026

Uno dei momenti più attesi della giornata era stata la premiazione degli 11 Green Top Dealers Italia 2026, riconoscimento dedicato alle realtà che hanno dimostrato maggiore impegno nella sostenibilità ambientale.

Il premio, sostenuto da Real Garant, era stato consegnato da Franco Palma ai Top Dealers Italia che hanno saputo integrare la transizione ecologica e l’economia circolare nella propria strategia.

Tra i Green Top Dealers Italia 2026 premiati figuravano Autoclub, Autoequipe, Birindelli, Comer Sud, De Bona Motors, Autoalpina, Gruppo Picca, International Motors, Rattix, Renord e Stefauto 1952.

Queste realtà avevano rappresentato un modello virtuoso di distribuzione automobilistica capace di coniugare risultati economici, innovazione e responsabilità ambientale.

Nuovi Top Dealers Italia 2027 e prossimo appuntamento

Nel finale dell’evento erano state presentate le prime new entry della Guida Top Dealers Italia 2027, selezionate da una giuria indipendente sulla base di criteri rigorosi che valutano solidità economica, qualità del management, innovazione e attenzione al cliente.

Tra le nuove realtà che entreranno nella guida figurano Autoelite, Autouno Group, Barbuscia, Bonoldi, C.A.R.ROOM, Gruppo Catone e Prezioso Group.

La giornata si era conclusa con l’annuncio del prossimo grande appuntamento di Top Dealers Italia: la presentazione ufficiale della Guida Top Dealers Italia 2027, in programma il 1° ottobre 2026 presso la nuova sede di Ambrostore Milano Linate.

Un evento che si preannunciava già come uno dei momenti più importanti dell’anno per la distribuzione automobilistica italiana, confermando il ruolo di Top Dealers Italia come piattaforma di incontro tra dealer, industria e innovazione.

I partner protagonisti dell’evento

Fra i protagonisti dell’evento sono stati segnalati BCA, ConformGest e TIVALE, realtà che hanno presentato servizi innovativi dedicati sia ai concessionari sia ai clienti finali.

BCA è una delle più grandi aziende di remarketing automotive europee. Fondata nel 1946 nel Regno Unito, opera in 16 Paesi e gestisce oltre 1,5 milioni di veicoli l’anno. Per i concessionari significa accesso a un grande mercato dell’usato, con quotazioni affidabili e aste digitali. Per gli automobilisti vuol dire più scelta, prezzi più trasparenti e auto usate che arrivano più velocemente nei saloni.

ConformGest S.p.A., fondata nel 2008 da Diego e Corrado Pinzano, è specializzata nelle garanzie per auto usate. Supporta i concessionari nella gestione della Garanzia Convenzionale e della Garanzia Legale di Conformità, con assistenza rapida e una rete di officine nazionale. Per chi acquista un’auto usata significa maggiore sicurezza e tutela del consumatore grazie al progetto “Acquisto Sicuro”, sviluppato insieme ad Adiconsum.

TIVALE, nato nel 2019 da Davide Mistrangeli e Gianpiero Micale (Equus), è invece un programma di Garanzia di Riacquisto che certifica il valore futuro dell’auto. Il sistema aiuta i concessionari a proporre formule di rinnovo programmato, mentre per il cliente significa conoscere in anticipo il valore della propria auto e poterla cambiare con maggiore serenità.