Nasce Vetta: consulenza indipendente per il noleggio a lungo termine B2B

Un nuovo modello per aziende e professionisti

Vetta nasce con l’obiettivo di semplificare il noleggio a lungo termine per aziende, PMI, professionisti e fleet manager. In un mercato caratterizzato da numerosi operatori, condizioni spesso difficili da confrontare e tempi di risposta non sempre omogenei, la nuova realtà si propone come unico interlocutore capace di analizzare le esigenze del cliente e confrontare le diverse opportunità disponibili, senza essere vincolata a un singolo fornitore.

L’esperienza di FTH nella mobilità

Vetta fa parte di FTH, Famiglia Tomasi Holding, gruppo con una consolidata esperienza nel settore automotive e della mobilità. Nel perimetro della holding operano realtà come Tomasi Auto, attiva dal 1997 nella distribuzione e nel service multimarca, e Noleggiare, presente dal 2006 nel noleggio auto e furgoni con una flotta di oltre 10.000 veicoli e più di 60 sedi in Italia. Un patrimonio di competenze che Vetta punta a trasferire nella consulenza dedicata al noleggio a lungo termine.

Angelo Salerno, Sales Manager Vetta


Un unico referente prima e dopo il contratto

La proposta di Vetta non si limita alla comparazione delle offerte, ma punta ad accompagnare il cliente lungo l’intero percorso, dalla definizione delle esigenze alla scelta della soluzione fino alla gestione successiva alla firma.

“Il nostro compito è affiancare il Cliente per analizzare le sue esigenze e confrontare l’intero mercato per individuare insieme la soluzione più adatta, tagliando i tempi morti e riducendo i costi, diretti e indiretti”, spiega Angelo Salerno, Sales Manager.

Per le aziende che gestiscono flotte o stanno valutando per la prima volta il noleggio a lungo termine, Vetta punta quindi a posizionarsi come consulente indipendente e continuativo, con un approccio orientato all’efficienza e alla semplificazione delle decisioni.

Bossoni accelera in Emilia: con SEAT e CUPRA a Modena

Bossoni rafforza la presenza a Modena

BOSSONI S.p.A. prosegue il proprio percorso di crescita annunciando l’acquisizione del ramo d’azienda SEAT e CUPRA di Grand Prix S.r.l. relativo alla filiale di Modena.
L’operazione segue l’acquisizione, conclusa lo scorso agosto, della concessionaria Auto Grifone per il marchio Volkswagen e rappresenta la quinta acquisizione realizzata dal Gruppo dal 2020.
Un nuovo tassello nella strategia di consolidamento territoriale di Bossoni, che rafforza così la propria presenza commerciale in Emilia e amplia ulteriormente il presidio dei brand del Gruppo Volkswagen.

Temporary Store e nuovo showroom in Via Emilia Est

Dal 1° settembre 2026 Bossoni gestisce ufficialmente vendita e assistenza dei veicoli nuovi SEAT e CUPRA a Modena, garantendo continuità operativa anche grazie all’ingresso nel Gruppo di cinque collaboratori provenienti dalla precedente gestione.
In una prima fase i clienti saranno accolti nel Temporary Store realizzato all’interno dello showroom Volkswagen di via Francesco Vecchione 31.
Entro fine settembre aprirà invece il nuovo showroom indipendente SEAT e CUPRA in Via Emilia Est. Da febbraio 2027 anche il Service sarà trasferito nella nuova sede.

Dopo Modena, Bossoni prepara l’apertura di Cremona

Modena diventa il secondo importante polo SEAT e CUPRA di Bossoni dopo Reggio Emilia, dove il Gruppo opera sui due marchi dall’acquisizione di Baiauto nel febbraio 2024. L’espansione è però destinata a proseguire anche in Lombardia.

Mauro Bossoni, Presidente e AD di Bossoni S.p.A.

“La nostra sede di Reggio Emilia negli ultimi due anni è tra quelle che hanno avuto la crescita più impressionante. Rappresentiamo questi due Marchi dall’acquisizione di Baiauto e in pochissimo tempo abbiamo raccolto risultati decisamente soddisfacenti”, ha dichiarato Mauro Bossoni, Presidente e AD di Bossoni S.p.A.

“Non ci limiteremo a Modena: è infatti in arrivo lo Showroom dedicato anche a Cremona. I lavori sono già iniziati e contiamo di aprire nell’attuale Salone Audi Prima Scelta entro la fine di ottobre 2026”, ha aggiunto Mauro Bossoni.

Non è certo quindi un caso fortuito se la giuria anonima e super qualificata di Top Dealers Italia abbia inserito nella omonima GUIDA Bossoni S.p.A. fin dal suo esordio, riconfermandola anche nel 2027…!

Auto usata Italia, giugno chiude a +3,7%, ma l’Europa frena…

Il mercato italiano dell’auto usata torna a crescere a giugno 2026, dopo il rallentamento di maggio. Secondo i dati UNRAE, i trasferimenti di proprietà sono stati 448.071, in aumento del 3,7% sullo stesso mese del 2025. Il primo semestre dell’anno chiude a +1,4%, con quasi 2,9 milioni di passaggi complessivi. Uno scenario di sostanziale tenuta, che si inserisce però in un contesto europeo dove, secondo l’AUTO1 Group Price Index, i prezzi delle auto usate sono in flessione.

Trasferimenti in crescita, minivolture ancora più dinamiche

A giugno i trasferimenti netti segnano un +1,9%, mentre le minivolture, ovvero i passaggi temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita, accelerano al +6,1%. Nei primi sei mesi dell’anno sono state acquistate 1,591 milioni di vetture usate, a fronte di 1,071 milioni di nuove immatricolazioni: un rapporto di 1,5 auto usate per ogni nuova, in leggero calo rispetto a 1,6 dello stesso periodo 2025. Il diesel torna al primo posto tra le alimentazioni con il 39,1% di quota nel mese, seguito dalla benzina al 37,8%; le ibride proseguono la loro crescita, arrivando al 12,6%.

Operatori e territorio: Lombardia sempre in testa

Sul fronte dei contraenti, gli scambi tra privati e aziende restano nettamente prevalenti, con il 55,2% del totale, mentre i passaggi da operatore a cliente finale si fermano al 39,9%. Dal punto di vista territoriale, la Lombardia si conferma la prima regione per quota di trasferimenti con il 15,9%, davanti a Lazio (9,8%) e Campania (9,3%). Continua inoltre a crescere la quota di vetture con oltre dieci anni di anzianità, che a giugno raggiunge il 49,5% dei trasferimenti netti, riflesso dell’età media elevata del parco circolante italiano.

Il quadro europeo secondo AUTO1 Group

Se in Italia i volumi mostrano segnali positivi, sul fronte dei prezzi l’andamento europeo racconta una storia diversa. Secondo l’AUTO1 Group Price Index, ad agosto 2026 il valore dell’indice si è attestato a 136,4 punti, con un calo dell’1,7% su base mensile e del 3,2% rispetto ad agosto 2025. Da inizio anno i prezzi risultano invece in leggero aumento, dello 0,1%. Un quadro che conferma come il mercato dell’usato, pur sostenuto dai volumi, continui ad attraversare una fase di riequilibrio dei valori a livello continentale.

Gruppo Intergea accelera ancora in Lombardia!

Il Gruppo Intergea rafforza il proprio presidio in Lombardia attraverso l’affitto di due rami d’azienda di Venus SpA, storica realtà della distribuzione automobilistica regionale. L’operazione coinvolge le sedi di Milano e Monza e vede protagoniste Chioda e MocautoGroup, ampliando la presenza del Gruppo in uno dei mercati più strategici e competitivi d’Italia. Il perfezionamento dell’accordo, subordinato all’autorizzazione dell’Antitrust, è previsto dal 1° gennaio 2027.

Milano e Monza rafforzano la rete Intergea

Chioda Srl di Melzo subentra nelle attività di vendita e assistenza dei marchi Omoda, Jaecoo, MG e Smart, oltre al service Mercedes-Benz, nella sede Venus di viale Fulvio Testi 326 a Milano. MocautoGroup assume invece la gestione della vendita e assistenza MG e del service Mercedes-Benz nella sede di viale Sicilia 98 a Monza. Due operazioni che aumentano la capillarità del Gruppo Intergea e ne ampliano ulteriormente il portafoglio di brand.

Una strategia orientata alla crescita

L’operazione è stata condotta da Gianluca Italia, membro del CdA del Gruppo Intergea. “L’ingresso in queste sedi ci consentirà di offrire un servizio ancora più capillare ai nostri clienti, affiancando marchi tra i più tecnologici e innovativi del panorama automotive, in forte ascesa nel mercato italiano. Un’operazione che conferma l’impegno del Gruppo Intergea in una delle regioni più trainanti d’Italia”, ha dichiarato Gianluca Italia. Una scelta che conferma la strategia di consolidamento territoriale del Gruppo.

Gianluca Italia

Continuità per una storia iniziata nel 1959

Fondata nel 1959, Venus SpA rappresenta una presenza storica dell’automotive lombardo. “L’accordo con Intergea nasce dall’esigenza di garantire continuità a due sedi Venus, profondamente radicate nel territorio lombardo. Abbiamo condiviso valori e strategie per il futuro con uno dei gruppi più importanti della distribuzione automobilistica italiana”, dichiarano Umberto e Corrado Villa. L’intesa punta così a coniugare il patrimonio costruito da Venus in oltre sessant’anni con le nuove opportunità di sviluppo offerte dal Gruppo Intergea.

Il perfezionamento dell’accordo, subordinato all’autorizzazione dell’Antitrust e delle Case automobilistiche coinvolte, è previsto dal 1° gennaio 2027.

PubbliMAX accelera l’usato digitale: annunci completi in 30 secondi!

Dal piazzale a tutti i canali

Pubblicare un’auto usata partendo dal piazzale in circa trenta secondi.
È l’obiettivo di PubbliMAX, la nuova applicazione di DealerMAX, piattaforma gestionale sviluppata dalla milanese AZURE Srl.
Al concessionario bastano fotografie, targa, chilometraggio e prezzo: il sistema identifica il veicolo, genera la descrizione e distribuisce l’annuncio sul sito della concessionaria, sui marketplace e sui social.
La velocità deriva dall’accordo con Motornet, la cui banca dati consente di recuperare allestimento, caratteristiche, accessori e optional dei veicoli commercializzati in Italia dagli anni Settanta.
Valerio Marinucci, fondatore di DealerMAX, spiega: «Ci mettiamo trenta secondi proprio perché non improvvisiamo niente».

Prezzi confrontati, dati controllati

Il prezzo resta una decisione del concessionario, ma viene confrontato con il mercato attraverso MA.IN-Max.
Il modulo analizza siti e marketplace italiani e propone tre fasce: Q1 per accelerare la vendita, Q2 per allinearsi al valore corrente e Q3 per ricercare il massimo realizzo.
A queste si affiancano le valutazioni Eurotax integrate da Motornet.
PubbliMAX è inoltre progettato per fermarsi quando le informazioni non sono certe: se versione e colore non risultano affidabili, richiede una conferma manuale; se i chilometri inseriti sono inferiori a quelli presenti nelle banche dati, genera un avviso.
L’automazione supporta così la scelta umana senza sostituirla e introduce verifiche prima della pubblicazione.

Annunci preparati per l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale realizza testo, immagini ambientate, audio e video, mentre ogni annuncio riceve un punteggio basato su completezza e verificabilità.
L’obiettivo è rendere lo stock leggibile non soltanto dai motori di ricerca, ma anche dagli assistenti AI ai quali gli automobilisti chiedono sempre più spesso consigli d’acquisto.
Il contesto è un mercato da oltre 3,15 milioni di passaggi di proprietà nel 2024, in crescita dell’8,5% secondo ACI. La piattaforma debutta con 50 concessionari attivi e punta su una rete dell’usato ancora frammentata e spesso priva di strumenti cloud integrati.
I contatti, però, restano affidati ai venditori.
Marinucci chiarisce: «Il nostro obiettivo non è togliere il cliente al venditore, è togliere al venditore tutto il lavoro che gli impedisce di stare col cliente».

Air-Connected Mobility, Fit2You e Retexa per i concessionari Renault e Dacia

Air-Connected Mobility e Fit2You rafforzano la propria presenza nella distribuzione automotive attraverso una partnership strategica con Retexa, la società creata da UCRI, Unione Concessionari Renault e Dacia Italia.
L’accordo punta a mettere a disposizione della rete strumenti digitali, servizi assicurativi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza dei dealer e migliorare la gestione della relazione con il cliente.

Un ecosistema di servizi per la rete UCRI

La collaborazione mette a disposizione dei concessionari associati un ecosistema integrato capace di collegare veicoli, dati e clienti lungo l’intero ciclo di vita dell’automobilista.
Air-Connected Mobility e Fit2You porteranno nella rete UCRI tecnologie e servizi sviluppati specificamente per il settore automotive, dalla gestione delle scadenze ai servizi post vendita, fino alle soluzioni assicurative a valore aggiunto.
L’obiettivo è semplificare i processi interni e aumentare le opportunità di fidelizzazione.

Maya porta l’intelligenza artificiale nel dealer

Al centro dell’accordo c’è Maya, la piattaforma proprietaria di Air-Connected Mobility basata sull’intelligenza artificiale conversazionale.
La soluzione supporta quotidianamente le concessionarie nella gestione delle interazioni con i clienti, automatizzando parte delle comunicazioni e consentendo una relazione più continua e tempestiva.
L’integrazione con i sistemi del dealer permette inoltre di utilizzare i dati per analisi predittive, gestione dell’assistenza e individuazione di nuove opportunità commerciali.

Igor Valandro, CEO e Founder di Air-Connected Mobility e Fit2You.

Valandro: “Più efficienza e nuove opportunità di crescita”

“La partnership con Retexa rappresenta un’importante opportunità per portare le nostre soluzioni all’interno della rete UCRI e accompagnare i concessionari nel loro percorso di trasformazione digitale”,

afferma Igor Valandro, CEO e Founder di Air-Connected Mobility e Fit2You.

“Il nostro obiettivo è mettere a disposizione dei dealer strumenti integrati che, grazie all’intelligenza artificiale e alla valorizzazione dei dati, consentano di semplificare i processi, migliorare la qualità della relazione con il cliente e generare nuove opportunità di crescita.”

Per UCRI l’accordo amplia così gli strumenti tecnologici disponibili per la propria rete Renault e Dacia.

Viaggi in auto: i controlli da fare prima di partire per evitare guasti e rischi

Viaggi in auto: i controlli da fare prima di partire per evitare guasti e rischi

L’estate è il periodo in cui l’automobile viene sottoposta agli sforzi maggiori: lunghe percorrenze, temperature elevate, traffico intenso e vetture cariche di bagagli. Secondo i dati diffusi da AsConAuto, fino al 6 settembre sono previsti oltre 440 milioni di spostamenti sulla rete Anas e circa il 75% degli italiani raggiungerà la propria destinazione turistica in auto. Prima di partire, quindi, è consigliabile programmare un controllo completo della vettura presso un’officina qualificata, senza limitarsi a verificare carburante e pressione delle gomme.

I controlli indispensabili prima del viaggio

Il primo elemento da controllare sono gli pneumatici: pressione, profondità del battistrada, tagli, rigonfiamenti e usura irregolare possono compromettere stabilità e spazi di frenata. La pressione deve essere verificata a gomme fredde e adattata, quando previsto dal costruttore, al carico di passeggeri e bagagli.

È importante controllare anche pastiglie, dischi e liquido dei freni, oltre ai livelli di olio motore, refrigerante e liquido lavavetri. La batteria merita particolare attenzione se l’auto viene utilizzata poco o ha già alcuni anni. Da non dimenticare fari, indicatori di direzione, luci di stop e spazzole tergicristallo. Anche il climatizzatore dovrebbe essere verificato e, se necessario, sanificato: non serve soltanto a viaggiare al fresco, ma contribuisce a ridurre l’affaticamento del conducente e a mantenere una buona qualità dell’aria nell’abitacolo.

Preventivo scritto e ricambi: cosa chiedere all’officina

Quando si lascia la vettura in officina è utile domandare quali interventi verranno eseguiti, quali componenti saranno sostituiti e quale sarà il costo complessivo. Il consiglio è chiedere sempre un preventivo scritto, evitando di affidarsi soltanto ad accordi verbali, soprattutto per lavori articolati.

AsConAuto invita inoltre gli automobilisti a informarsi sulla tipologia di ricambi utilizzati. I Ricambi Originali sono progettati secondo le specifiche della Casa automobilistica e devono rispettare gli standard previsti per il veicolo. È comunque importante ricevere spiegazioni chiare sulle alternative disponibili, sulla provenienza dei componenti, sulle garanzie applicate e sulle differenze di prezzo.

Un’indagine commissionata da AsConAuto a GiPA, condotta su 1.000 automobilisti che si sono rivolti a officine indipendenti, evidenzia che quasi due clienti su tre non sono stati coinvolti nella scelta dei ricambi. Meno del 10% dichiara di aver ricevuto spiegazioni dettagliate, mentre al 63% non sono stati proposti preventivi alternativi.

Sicurezza e trasparenza proteggono anche il valore dell’auto

Una manutenzione eseguita correttamente riduce il rischio di fermarsi durante il viaggio, ma aiuta anche a conservare efficienza, affidabilità e valore residuo dell’automobile. Prima di lasciare l’officina è opportuno chiedere una descrizione degli interventi svolti, verificare che siano riportati in fattura e conservare la documentazione relativa a tagliandi, ricambi e riparazioni.

«Prima di affrontare un lungo viaggio è fondamentale verificare che il veicolo sia nelle migliori condizioni di efficienza. Ma altrettanto importante è sapere quali ricambi vengono installati sulla propria auto. La sicurezza passa anche dalla qualità dei componenti e dalla trasparenza delle informazioni ricevute», sottolinea Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto.

Il rapporto con l’autoriparatore deve quindi basarsi sulla fiducia, ma anche su domande precise. «Chiedere quali ricambi verranno utilizzati, ricevere spiegazioni sulle diverse opzioni e affidarsi a professionisti qualificati significa investire nella sicurezza della propria famiglia e nella durata della propria automobile», conclude Scarabel.

Fonte: AsConAuto; indagine AsConAuto-GiPA su 1.000 automobilisti italiani.

Stock automotive, il costo invisibile che riduce i margini dei dealer

Il mercato cresce, ma non per tutti allo stesso modo

Il mercato italiano dell’auto ha chiuso giugno 2026 con 146.423 immatricolazioni, in crescita del 10,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
Nel primo semestre l’incremento è stato del 9,6%, con quasi 937.000 vetture registrate. Il dato aggregato offre però una rappresentazione parziale.
La crescita è stata sostenuta soprattutto dal noleggio a breve termine, salito del 78,3% a giugno e del 38,8% nel semestre, mentre il canale dei privati si è fermato al +12,1%.
Anche le autoimmatricolazioni hanno raggiunto quasi 95.000 unità, con un aumento del 7,9%.
Una vettura registrata dal concessionario prima di avere un cliente finale continua tuttavia a occupare spazio, assorbire capitale e generare costi finanziari.
Il vero indicatore da osservare non è quindi soltanto il numero delle immatricolazioni, ma la velocità con cui ogni veicolo viene trasformato in una vendita redditizia.

Il margine si consuma prima della trattativa

Ogni automobile presente in piazzale viene generalmente finanziata attraverso linee di credito dedicate e produce interessi fino al momento della vendita.
A questi si aggiungono costi logistici, assicurativi, commerciali e una svalutazione che tende ad accelerare con l’aumento dei giorni di giacenza, soprattutto nel mercato dell’usato.

“Più un’auto resta in stock, maggiore è la probabilità che il dealer debba ricorrere a sconti più elevati per venderla. Il margine si è già eroso nei mesi precedenti, ben prima della trattativa”, afferma Tommaso Carboni, Country Director di bee2link group Italia.

La pressione sul capitale circolante è aggravata dagli oltre 300 milioni di euro che, secondo UNRAE, i concessionari avrebbero anticipato per incentivi statali non ancora rimborsati.
Risorse immobilizzate che non possono finanziare nuovi acquisti, ridurre l’esposizione bancaria o sostenere lo sviluppo commerciale.

Tommaso Carboni, Country Director di bee2link group Italia

Dallo stock fisico allo stock economico

Ridurre indiscriminatamente l’inventario non rappresenta una soluzione: disponibilità, ampiezza dell’offerta e rapidità di consegna restano elementi competitivi.
Il passaggio decisivo consiste nel valutare ogni veicolo come un ciclo economico, collegando data di ingresso, giorni di permanenza, costi di ricondizionamento, prezzo, lead generati, trattative e margine residuo.

“Solo collegando questi passaggi il dealer può distinguere lo stock che lavora da quello che pesa. Senza questa lettura, il rischio è accorgersi troppo tardi che un veicolo è diventato un peso morto in bilancio”, sottolinea Tommaso Carboni.

L’attenzione deve essere ancora maggiore per le vetture elettriche, più esposte alle evoluzioni tecnologiche, normative e degli incentivi.
Strumenti di monitoraggio in tempo reale permettono di intervenire prima che la giacenza si trasformi in svalutazione, restituendo alla rete commerciale tempo, capacità di consulenza e margini.

UNRAE rafforza la rappresentanza con sei nuovi marchi

Nuovi player per un mercato in trasformazione: Geely e Zeekr per Jameel Motors, Xpeng, Ineos e Kgm per ATFlow, e SWM del Gruppo Shineray per Campello.

UNRAE amplia la propria base associativa con l’ingresso di tre nuovi membri: Jameel Motors, ATFlow e Campello. Attraverso queste realtà entrano nell’Associazione sei nuovi marchi: Geely e Zeekr per Jameel Motors, Xpeng, Ineos e Kgm per ATFlow, e SWM del Gruppo Shineray per Campello.
Si tratta di un passaggio significativo per il mercato italiano, perché conferma il crescente peso dell’industria asiatica, e in particolare cinese, nello scenario automotive globale.
L’adesione a UNRAE rappresenta per questi operatori una scelta strategica: consolidare il proprio posizionamento, rafforzare il dialogo con la filiera e inserirsi in un contesto associativo capace di dialogare con istituzioni, mercato e stakeholder.

Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE

Rappresentanza, regole e competitività

I nuovi ingressi arrivano in una fase delicata per l’automotive italiano ed europeo, segnata dalla transizione energetica, da un quadro regolatorio complesso e da indirizzi industriali ancora non sempre lineari.
In questo scenario, UNRAE rafforza la propria funzione di interlocutore per i costruttori esteri e di piattaforma di confronto sulle principali sfide del settore: competitività, innovazione, sostenibilità, infrastrutture, servizi tecnici e analisi di mercato.
“L’ingresso di nuovi Associati è sempre un segnale di fiducia. Fiducia nell’Italia, nelle prospettive del nostro mercato e nel ruolo di UNRAE quale interlocutore autorevole e capace di rappresentare, con competenza e spirito costruttivo, un settore chiamato ad affrontare una delle più profonde trasformazioni della propria storia”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE. Una crescita della rappresentanza che aumenta anche la responsabilità dell’Associazione nel contribuire allo sviluppo della mobilità.

Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors

Jameel Motors, ATFlow e Campello nella nuova mobilità

Per Jameel Motors, l’ingresso con Geely e Zeekr ha valore istituzionale e commerciale. Geely arriva con un’esperienza già maturata in Europa, anche attraverso Volvo, mentre Zeekr presidia l’area premium e tecnologica del Gruppo.

“Il nostro ingresso con Geely e Zeekr in UNRAE rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di questi marchi in Italia”, sottolinea Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors.

Mattia Vanini, Presidente ATFlow


Anche ATFlow interpreta l’adesione come un passaggio di consolidamento.

“Entrare a far parte dell’Associazione di riferimento per le Case Automobilistiche estere operanti in Italia significa rafforzare il dialogo con le istituzioni e contribuire attivamente allo sviluppo ed alla transizione del settore automotive”, evidenzia Mattia Vanini, Presidente ATFlow.

Con Campello e SWM, UNRAE conferma infine la propria capacità di attrarre marchi consolidati e nuovi protagonisti, rafforzando una rappresentanza che nel comparto autovetture copre circa due terzi dell’immatricolato nazionale nel primo semestre 2026.

Noleggio veicoli, il mercato conferma il peso strategico: oltre il 33%!

Il noleggio consolida un terzo del mercato

Il noleggio veicoli si conferma uno dei pilastri della mobilità italiana.
Secondo l’analisi promossa da ANIASA e Dataforce, nei primi sei mesi del 2026 il comparto ha superato il 33% delle immatricolazioni nazionali, attestandosi al 33,4% su base semestrale e al 33,1% nel secondo trimestre.
Tra aprile e giugno sono stati immatricolati 165.804 veicoli a noleggio, in crescita del 3,3%, con 148.473 vetture e 17.331 veicoli commerciali leggeri.
Il dato conferma come un veicolo su tre, in Italia, passi oggi attraverso i canali del noleggio, con un ruolo sempre più rilevante per flotte aziendali, mobilità turistica e servizi urbani.
La crescita rispetto a fine 2025, quando la quota era al 29,6%, indica un rafforzamento strutturale del settore.

Breve termine in accelerazione, lungo termine più selettivo

Il mercato viaggia però a due velocità. Il noleggio a breve termine cresce del 23,7%, sostenuto da circa 10.000 targhe aggiuntive nel trimestre, mentre il lungo termine registra una flessione del 4,1%, pari a quasi 5.000 immatricolazioni in meno.
La lettura va però contestualizzata: nel 2025 il NLT aveva beneficiato di una spinta straordinaria legata anche alle società captive e al bando Consip.
Nel confronto con anni più ordinari, il dato 2026 resta solido: nel primo semestre il lungo termine totalizza 230.000 immatricolazioni di autovetture, 10.000 in più rispetto al 2024.
Il breve termine, invece, continua a correre con volumi importanti: 31.000 unità in più sul primo semestre 2025 e 33.000 sul 2024, confermandosi il canale più dinamico della distribuzione automotive.

Italo Folonari, Presidente ANIASA

Alimentazioni, flotte e fiscalità al centro della sfida

La transizione energetica avanza, ma con ritmi non omogenei.
Nel noleggio a lungo termine le plug-in hybrid crescono del 55,8% nel trimestre e raggiungono una quota del 18,7%, avvicinandosi rapidamente al diesel, sceso al 23,2%.
Full hybrid, elettrico e plug-in hybrid valgono insieme il 35% del NLT, mentre le BEV restano stabili intorno alle 7.000 unità trimestrali.
Nel breve termine le plug-in hybrid sono più che triplicate, diventando la seconda alimentazione più diffusa. Resta centrale il tema della fiscalità, con fringe benefit e IPT che rischiano di frenare il rinnovo delle flotte.

“Nei primi sei mesi dell’anno il noleggio ha confermato la propria rilevanza strategica per l’industria automotive, consolidando la quota di un terzo delle immatricolazioni nazionali”,

ha dichiarato Italo Folonari, Presidente ANIASA, sottolineando il rischio che misure penalizzanti riducano investimenti, ricambio del parco e competitività del Paese.