Asta-Car e Conformgest rafforzano il mercato dell’usato B2B

Una partnership al servizio dei professionisti

Il mercato dell’auto usata continua a rappresentare una delle aree più dinamiche del settore automotive, ma richiede strumenti sempre più efficaci per garantire sicurezza e affidabilità lungo tutta la filiera. In questo contesto nasce la nuova collaborazione tra Asta-Car e Conformgest, società specializzata nelle garanzie per veicoli usati.

L’accordo consente agli operatori professionali che acquistano attraverso la piattaforma Asta-Car di accedere alle soluzioni di garanzia Conformgest a condizioni dedicate. Un vantaggio concreto per concessionari, rivenditori, carrozzerie e operatori del remarketing che ogni giorno gestiscono transazioni nel mercato dell’usato e necessitano di strumenti capaci di ridurre i rischi post-vendita.

Più tutela e fiducia nelle transazioni

Nel settore dell’usato professionale la garanzia rappresenta un elemento strategico. Non si tratta soltanto di un servizio aggiuntivo, ma di uno strumento che contribuisce a tutelare la reputazione dell’operatore e ad aumentare la fiducia del cliente finale.

Grazie alla partnership, chi acquista un veicolo attraverso Asta-Car potrà integrare una copertura Conformgest, beneficiando dell’esperienza di uno dei principali operatori italiani nel settore delle garanzie automotive. L’obiettivo è quello di offrire maggiore serenità nella gestione del veicolo dopo l’acquisto e fornire un ulteriore valore aggiunto alla fase di rivendita.

In un mercato sempre più competitivo, la capacità di distinguersi attraverso servizi qualificati diventa infatti un fattore decisivo per la fidelizzazione della clientela e per il consolidamento del business.

Verso un ecosistema di servizi completo

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a trasformare la piattaforma Asta-Car in un vero ecosistema di servizi dedicati agli operatori del canale B2B. La collaborazione con Conformgest amplia l’offerta disponibile, affiancando alle attività di acquisto e vendita strumenti in grado di supportare concretamente il lavoro quotidiano dei professionisti dell’automotive.

L’obiettivo dichiarato è andare oltre il concetto tradizionale di asta online, mettendo a disposizione dei dealer una serie di soluzioni che contribuiscano a migliorare efficienza, sicurezza e redditività delle operazioni. Un approccio che conferma come il mercato dell’usato professionale stia evolvendo rapidamente verso modelli sempre più strutturati, nei quali servizi, garanzie e consulenza assumono un ruolo centrale accanto alla semplice compravendita dei veicoli.

bee2link group Italia porta all’assemblea UCRI il nuovo ecosistema digitale per i dealer

Tecnologia al servizio della rete

bee2link group Italia partecipa all’assemblea annuale di UCRI, l’Unione Concessionari Renault e Dacia Italia, portando al centro del confronto il tema della trasformazione digitale della distribuzione automotive. La tech company, specializzata nello sviluppo di piattaforme software e soluzioni SaaS per concessionari e gruppi di distribuzione, presenta alla rete l’evoluzione della propria offerta, oggi organizzata come un ecosistema integrato a supporto dell’intero ciclo di vita del veicolo e della relazione con il cliente.

L’appuntamento rappresenta un momento significativo per rafforzare il dialogo con i dealer Renault e Dacia, realtà con cui bee2link group Italia costruisce nel tempo una presenza solida. L’azienda è infatti già presente in oltre il 96% delle concessionarie della rete UCRI, pari a 59 dealer su 61, mentre complessivamente supporta quasi 300 concessionari in Italia, distribuiti tra diversi brand automobilistici.

Dall’usato all’officina, processi più integrati

La distribuzione automotive italiana affronta una fase di forte cambiamento. La crescita dei canali digitali riduce i margini sulla vendita del nuovo, mentre usato, officina, flotta e post-vendita diventano ambiti sempre più decisivi per la redditività delle concessionarie. In questo scenario, la competitività passa dalla capacità di controllare i processi interni con dati affidabili e strumenti realmente integrati.

È da questa lettura del mercato che nasce l’ecosistema SaaS di bee2link group Italia. All’assemblea UCRI, Tommaso Carboni, Country Director, Carlo De Marco, Sales Manager, ed Elisa Caciolli, Support Manager, presentano le principali soluzioni del gruppo. Carviz consente di standardizzare la perizia dell’usato attraverso un processo video guidato, mentre Carviz Studio trasforma automaticamente la perizia in contenuti pubblicabili, accelerando il time-to-market del veicolo anche grazie all’intelligenza artificiale.

A queste soluzioni si affiancano Opportunità Officina, che collega il post-vendita al team commerciale individuando i clienti con maggiore potenziale di acquisto, MecaPlanning, dedicato alla pianificazione delle attività di officina e al monitoraggio dei KPI operativi, e myrentcar, pensato per gestire demo car, courtesy car e noleggio, riducendo i tempi di fermo e migliorando la redditività della flotta.

Tcar evolve con nuove funzionalità

Un ruolo centrale resta affidato a Tcar, piattaforma storicamente adottata da quasi tutte le concessionarie Renault e Dacia in Italia. La soluzione introduce un importante aggiornamento in termini di user experience, performance e integrazioni con servizi di terze parti, tra cui strumenti finanziari, DMS, piattaforme per la pubblicazione dell’usato e firma digitale.

Il restyling conferma la volontà di bee2link group Italia di continuare a innovare le piattaforme già utilizzate dalla rete, affiancandole a nuove soluzioni pensate per rispondere alle esigenze emergenti del mercato.

“I concessionari oggi si trovano a gestire una complessità crescente, che richiede strumenti sempre più integrati e una visione trasversale dei processi aziendali. Per questo continuiamo a investire nello sviluppo di un ecosistema di soluzioni capace di supportare dealer e OEM nelle attività quotidiane, dall’usato al post-vendita, fino al noleggio e alla valorizzazione delle opportunità commerciali. La partecipazione all’assemblea UCRI rappresenta per noi un momento importante di confronto con una rete che conosciamo bene e con cui collaboriamo da anni”, afferma Tommaso Carboni, Country Director di bee2link group Italia.

“Presentiamo non solo nuovi strumenti e nuove funzionalità, ma una visione precisa: mettere la tecnologia al servizio dell’efficienza operativa, del controllo dei processi e della redditività delle concessionarie. In questo percorso, il continuo sviluppo di Tcar dimostra la nostra volontà di innovare costantemente le piattaforme già adottate dalla rete, affiancandole a nuove soluzioni in grado di rispondere alle esigenze emergenti del mercato”, conclude Tommaso Carboni.

Rivauto conquista l’Ichiban 2026: Toyota premia l’eccellenza della relazione con il cliente

Un riconoscimento europeo

Rivauto entra tra i migliori dealer Toyota d’Europa conquistando l’Ichiban 2026, il riconoscimento assegnato ogni anno da Toyota Motor Europe ai concessionari che hanno saputo distinguersi nella qualità della relazione con il cliente. La cerimonia si è svolta a Faro, in Portogallo, e ha visto premiati 47 dealer provenienti da 34 Paesi, selezionati all’interno di una rete europea composta da oltre 2.500 concessionari.

A consegnare i riconoscimenti è stato YOSHIHIRO NAKATA, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe. Per Rivauto si tratta di un premio dal valore strategico, perché conferma un percorso costruito nel tempo e rafforza il posizionamento del dealer come presidio di fiducia sul territorio. Ichiban, in giapponese, significa “numero uno”, ma nel linguaggio Toyota indica soprattutto la capacità di andare oltre la vendita, trasformando ogni contatto con il cliente in un’esperienza di valore.

Il dealer come presidio di fiducia

L’Ichiban non premia soltanto i risultati commerciali, ma la capacità di interpretare i valori Toyota nel rapporto quotidiano con il cliente. Il riconoscimento valorizza infatti i concessionari capaci di anticipare i bisogni, garantire continuità nel servizio e costruire relazioni solide lungo tutto il ciclo di vita dell’auto.

In questa visione, il dealer non è più soltanto il punto terminale della distribuzione, ma diventa un attore centrale della customer experience. Rivauto interpreta questo ruolo nel proprio contesto territoriale, il Lario, area dinamica e internazionale, dove commercio, turismo e attività economiche richiedono standard elevati di servizio, affidabilità e prossimità.

A ritirare il premio per Rivauto sono stati GIORGIO RIVA, Dealer Operator, e TARCISIO RIVA, Presidente. L’Ichiban 2026 si aggiunge ai BRiT – Best Retailer in Town – già ottenuti in passato, confermando la continuità di un modello fondato su competenza, organizzazione e attenzione al cliente.

Post-vendita e nuove prospettive

Il riconoscimento arriva in una fase di ulteriore sviluppo per Rivauto. Negli ultimi mesi il dealer ha integrato una nuova carrozzeria nei propri flussi operativi, rafforzando così la capacità di seguire il cliente anche nella fase post-vendita, oggi sempre più decisiva per la fidelizzazione e per la qualità percepita del servizio.

In un mercato automotive caratterizzato da nuove tecnologie, elettrificazione, maggiore complessità gestionale e aspettative crescenti da parte degli automobilisti, la relazione resta uno degli asset più importanti per i dealer. L’Ichiban 2026 diventa quindi non soltanto un traguardo, ma anche un punto di partenza per consolidare il ruolo di Rivauto all’interno della rete Toyota. Il premio ottenuto a Faro conferma una direzione precisa: crescere attraverso la qualità del servizio, il valore delle persone e la capacità di accompagnare il cliente nel tempo, collaboratore dopo collaboratore, cliente dopo cliente.

Non per caso Rivauto è stato confermato nella GUIDA Top Dealers Italia 2027 …!

Fratelli Giacomel cresce a doppia cifra!

Numeri in forte crescita

Fratelli Giacomel chiude il 2025 con 478 milioni di euro di fatturato, in crescita del 13%, e apre il 2026 con un’accelerazione ancora più marcata. Nel primo trimestre dell’anno il giro d’affari registra infatti un incremento del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando la solidità di un modello imprenditoriale capace di interpretare l’evoluzione del mercato automotive.

Anche il Service conferma il proprio ruolo strategico, con 26,3 milioni di euro di fatturato nel 2025 e una crescita del 6%, a cui si aggiunge un ulteriore +8,31% nei primi tre mesi del 2026.

“Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità di Fratelli Giacomel di generare crescita anche in un contesto di mercato in continua evoluzione. L’ottimo avvio del 2026 rafforza la nostra fiducia e ci spinge a proseguire con determinazione nel percorso di sviluppo e innovazione che abbiamo intrapreso”, dichiara Alberto Giacomel, Direttore Generale Fratelli Giacomel.

Flotte e usato trainano lo sviluppo

Nei primi tre mesi del 2026 Fratelli Giacomel ha consegnato 4.242 vetture nuove, 1.478 unità in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita superiore al 50%. A trainare questa performance è soprattutto il comparto flotte aziendali, passato da oltre il 50% del business nel 2025 al 70% nel primo trimestre 2026, per circa 3.000 vetture consegnate.

Il dato conferma il peso crescente delle aziende nelle strategie dei dealer, anche grazie alla domanda di motorizzazioni Plug-in Hybrid ed elettriche, sostenuta dai vantaggi fiscali sui fringe benefit. Nel 2025 sono cresciute anche le vendite di usato, con un +17%, mentre il nuovo ha segnato un +5,5%.

L’usato resta uno dei pilastri della strategia del gruppo: oltre il 60% delle vetture ritirate viene destinato al mercato dei privati e più del 90% delle auto vendute a clienti finali è certificato secondo i programmi ufficiali delle Case rappresentate, con garanzie estendibili fino a 48 mesi.

Alberto Giacomel, Direttore Generale Fratelli Giacomel

GoToZero, Milano e valore delle persone

La crescita di Fratelli Giacomel si accompagna al progetto GoToZero, che integra digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza operativa. Il Dealer sta completando la digitalizzazione del processo di vendita di nuovo e usato, con documentazione da remoto e firma digitale, mentre nella seconda metà del 2026 il progetto sarà esteso anche all’After Sales.

Sul fronte energetico sono entrati in funzione i nuovi impianti fotovoltaici di San Martino Siccomario e Audi Milano, mentre entro ottobre sarà completata l’installazione nella sede di Assago. A regime, la potenza complessiva raggiungerà circa 700 kW.

Cresce anche l’impegno su Milano, dove il nuovo showroom Audi Milano Sud ha già generato 20 posti di lavoro e porterà all’inserimento di altri 4 professionisti, superando così i 400 collaboratori complessivi. Accanto allo sviluppo commerciale, Fratelli Giacomel sostiene il progetto Generazione Sport del Comune di Milano e lavora alla Giacomel Academy, programma formativo dedicato ai giovani e all’ingresso nel settore automotive, con attenzione particolare alla presenza femminile.

“Crediamo che il successo di un’impresa non possa essere misurato esclusivamente dai risultati economici. Per questo continuiamo a investire nella formazione, nell’occupazione e in progetti che possano generare valore per il territorio e per le nuove generazioni”, afferma Alberto Giacomel.

Il noleggio cambia il mercato dando opportunità ai Dealer innovativi

Il mercato dell’auto sta vivendo una trasformazione profonda, che riguarda non solo i volumi di vendita ma anche il modo in cui aziende, professionisti e privati accedono al veicolo. Il noleggio si conferma una delle formule più dinamiche: nel 2025 ha superato le 520.000 immatricolazioni, con una crescita di quasi l’11% rispetto all’anno precedente, secondo i dati ANIASA e Dataforce citati nell’analisi di bee2link group Italia.

Nel primo trimestre 2026 il noleggio ha sfiorato il 34% delle immatricolazioni nazionali, pari a una vettura su tre, mantenendosi su livelli analoghi anche ad aprile. La crescita è stata trainata soprattutto dal breve termine, salito al 13,1% nel mese, mentre il lungo termine si è fermato al 21,2%, penalizzato dal confronto con un 2025 particolarmente favorevole per effetto del bando Consip. Per i concessionari il segnale è chiaro: la domanda si sposta sempre più verso formule flessibili, ma la redditività resta sotto pressione.

Margini sotto pressione

La crescita del noleggio risponde a esigenze molto concrete. I prezzi delle auto nuove sono aumentati, il costo del denaro ha reso meno conveniente il finanziamento tradizionale e l’incertezza sulle motorizzazioni rende più difficile scegliere oggi un veicolo da tenere per molti anni. Il noleggio a lungo termine offre una risposta immediata: canone mensile fisso, servizi inclusi, minore esposizione al valore residuo e maggiore prevedibilità dei costi.

Per le aziende, questa formula consente di pianificare meglio il rinnovo del parco veicoli; per professionisti e privati, rappresenta una soluzione sempre più accessibile rispetto all’acquisto. Tuttavia, per la rete distributiva, l’aumento delle immatricolazioni a noleggio non si traduce automaticamente in maggiore valore. Le grandi flotte seguono logiche negoziali aggressive, mentre il rientro rapido delle vetture dal breve termine aumenta la disponibilità di usato giovane, con chilometraggi contenuti e prezzi competitivi. Questo scenario rischia di comprimere ulteriormente i margini dei dealer, già messi alla prova da stock complessi, listini elevati e domanda frammentata.

Stock, usato e processi digitali

La vera sfida per concessionari e gruppi automotive si gioca ora sulla capacità di gestire l’intero ciclo del noleggio: dalla consegna alla restituzione, dalla perizia del veicolo alla valorizzazione dell’usato. Le criticità non riguardano solo i margini, ma anche i processi. I ritardi di consegna, la disponibilità dei ricambi, i criteri di valutazione dei danni a fine contratto e la trasparenza sugli addebiti diventano elementi centrali nella relazione con il cliente.

A tutto questo si aggiunge il tema dei dati. Il monitoraggio digitale dei veicoli può favorire manutenzione preventiva, controllo delle scadenze e migliore gestione dello stock, ma richiede sistemi integrati e processi chiari. Dal 1° gennaio 2026, inoltre, le società di noleggio devono registrare i dati del locatario presso il Pubblico Registro Automobilistico, con nuovi obblighi di tracciabilità.

Tommaso Carboni, Country Director di BEE2LINK GROUP ITALIA

Secondo l’analisi firmata da Tommaso Carboni, Country Director di BEE2LINK GROUP ITALIA, il noleggio a lungo termine resta un modello solido, ma evidenzia la necessità di una filiera più matura, efficiente e trasparente. Con una redditività della distribuzione scesa allo 0,88%, i concessionari sono chiamati a rivedere modelli operativi, gestione dello stock e leve di creazione del valore. La crescita del noleggio rappresenta quindi un’opportunità, ma solo per le reti capaci di trasformare dati, processi e usato in una nuova fonte di marginalità.

Auto cinesi sempre più amate dai giovani italiani!

Qualità percepita in crescita

Le auto cinesi stanno conquistando una nuova credibilità anche presso il pubblico italiano più giovane.
Secondo la nuova instant survey “Cosa pensano i giovani delle auto cinesi?”, realizzata da Areté nel mese di maggio, 3 giovani italiani su 4 si dichiarano oggi pronti ad acquistare una vettura prodotta in Cina.
Un dato che segnala una svolta importante per il mercato automotive, dove il tema non riguarda più soltanto il prezzo, ma anche la percezione di qualità, innovazione e contenuto tecnologico.

I marchi cinesi, fino a pochi anni fa associati soprattutto a un posizionamento low cost, vengono ora valutati come player sempre più competitivi rispetto ai brand europei e giapponesi.
La reputazione cresce insieme all’offerta prodotto, sostenuta da design più evoluti, dotazioni ricche, elettrificazione e listini spesso più accessibili.
Per dealer, importatori e operatori della filiera, il messaggio è chiaro: i nuovi clienti entrano in showroom con meno pregiudizi e con una maggiore disponibilità a valutare brand emergenti.

i giovani amano sempre di più le auto cinesi ….

Prezzo sotto i 30 mila euro

Il 75% dei rispondenti afferma di prendere in considerazione l’acquisto di un’auto “made in China”. Il principale elemento di attrazione è rappresentato dal mix tra tecnologia e qualità, indicato dal 53% del campione, seguito dai prezzi competitivi rispetto alla media del mercato, citati dal 43%.
La leva economica resta quindi determinante, ma non è più l’unico fattore di scelta.

La soglia psicologica resta quella dei 30.000 euro, livello entro il quale molti giovani sarebbero disposti a considerare un modello cinese.
In termini di alimentazioni, quasi la metà degli intervistati sceglierebbe una vettura ibrida, mentre il 34% guarda all’elettrico puro.
Solo il 20% continuerebbe a preferire un modello benzina.
Per il mercato italiano si tratta di un’indicazione rilevante: l’offerta cinese intercetta proprio le aree di maggiore attenzione delle nuove generazioni, tra accessibilità, tecnologia e transizione energetica.

il 41% dei giovani consulta siti specializzati e piattaforme online, il 18% si affida ancora al concessionario e il 17% ai social media.

il 41% dei giovani consulta siti specializzati e piattaforme online, il 18% si affida ancora al concessionario e il 17% ai social media.

Non mancano però alcune aree di diffidenza. Tra chi resta scettico verso i marchi cinesi, i principali dubbi riguardano il servizio post-vendita, indicato dal 23% degli intervistati, e l’affidabilità generale dei veicoli, citata dal 22%.
Si tratta di due elementi strategici per l’intera rete distributiva: assistenza, ricambi, garanzie e presenza capillare sul territorio saranno decisivi per consolidare la fiducia dei clienti.

“La nostra analisi si concentra sui clienti che saranno sempre più decisivi nel mercato automotive del prossimo futuro e dimostra con chiarezza come i brand cinesi abbiano ormai quasi completamente colmato il gap reputazionale che inizialmente li separava dai marchi tradizionali”, commenta Massimo Ghenzer, Presidente di Areté.

“Addirittura 8 italiani su 10 li considerano oggi più avanzati dal punto di vista tecnologico rispetto ai competitor europei e giapponesi.
Il prezzo continua a essere una leva importante, ma non è più il principale driver di scelta: i giovani cercano innovazione, elettrificazione e qualità, e trovano nei brand cinesi un’offerta sempre più competitiva e accessibile”.

Massimo Ghenzer, Presidente di Areté

Cambia anche il modo di informarsi prima dell’acquisto: il 41% dei giovani consulta siti specializzati e piattaforme online, il 18% si affida ancora al concessionario e il 17% ai social media.
Per i dealer, la sfida sarà integrare presenza digitale, consulenza in salone e capacità di rassicurare il cliente sui temi post-vendita.

Ambrostore Milano Linate: il futuro del dealer è già presente qui!

Un investimento strategico a Milano

Ambrostore ha presentato il nuovo hub multimarca di Milano Linate, una struttura che rafforza il ruolo della concessionaria come attore centrale nella trasformazione della distribuzione automotive italiana.
Attiva da oltre 25 anni a Milano e provincia, l’azienda guidata da Andrea Mocarelli porta in un’area strategica della città un polo da 18.000 metri quadrati articolato in quattro showroom, dove convivono Ford, storico marchio rappresentato sul territorio, Geely, DR Automobiles Groupe e Mitsubishi.

Il progetto nasce come risposta concreta all’evoluzione del mercato: non più solo vendita di auto, ma servizi, consulenza, assistenza specializzata, noleggio e soluzioni dedicate alle nuove esigenze di mobilità.
La presenza a pochi passi dall’aeroporto di Linate apre inoltre prospettive interessanti, dal servizio “drop key” per la manutenzione in giornata fino alla futura flotta di vetture a noleggio breve per viaggiatori e clienti business.

Servizi evoluti per clienti e aziende

Il nuovo polo Ambrostore si distingue per una visione integrata dell’esperienza automotive.
Accanto alla vendita di veicoli nuovi e usati certificati, con oltre 200 vetture disponibili, la concessionaria propone soluzioni di noleggio a lungo termine con partner come Arval, Leasys, Ayvens e broker specializzati.
Un’offerta sempre più strategica, in un mercato nel quale aziende, professionisti e privati cercano formule flessibili e alternative competitive al possesso tradizionale.

Particolare rilievo assume l’officina separata dedicata esclusivamente ai veicoli commerciali, con nove ponti e otto tecnici specializzati.
Una scelta che permette di ridurre i tempi di fermo e rispondere in modo più efficace alle esigenze della clientela professionale.
A questo si aggiungono il Mobility Service, con officina mobile presso il cliente, e Ford Pro Telematics, pensato per connettere i veicoli e abilitare anche logiche di manutenzione predittiva.

Il dealer resta decisivo

La presentazione del nuovo hub ha visto la partecipazione dei vertici dei marchi rappresentati, a conferma del valore industriale del progetto. «Ambrostore è nostro Ford Partner da oltre 25 anni», ha dichiarato Marco Buraglio, sottolineando l’importanza di partner capaci di investire in centri di eccellenza e servizi connessi per la produttività delle aziende.

Per Federico Goretti, ceo di Mitsubishi Motors Italia, la presenza nel polo rappresenta «un passo strategico fondamentale», mentre Marco Santucci, managing director Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr, ha evidenziato la necessità di partner solidi e strutture capaci di interpretare le nuove esigenze del mercato.
Anche Massimo Di Tore, direttore comunicazione e marketing DR Automobiles Groupe, ha richiamato il valore della piena collaborazione tra casa madre e dealer.

Andrea Mocarelli

A sintetizzare il senso dell’operazione è stato Andrea Mocarelli: «La nuova sede Ambrostore rappresenta per noi molto più di un traguardo: è l’inizio di una nuova fase di crescita e di relazione con il territorio».
Un messaggio che conferma come, nell’automotive che cambia, il dealer evoluto resti il punto di connessione tra brand, servizi, clienti e mobilità reale.

Il prossimo appuntamento con Top Dealers Italia

Proprio nella nuova e splendida sede Ambrostore Milano Linate, in Via Enzo Jannacci 4 a Segrate, si svolgerà il prossimo importante incontro di Top Dealers Italia, in programma giovedì 1 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 17.00.
Un appuntamento che conferma il valore strategico di questo nuovo hub come luogo di confronto per la distribuzione automotive italiana.

Durante la giornata sarà presentata la GUIDA TOP DEALERS ITALIA 2027 e si terranno due talk show dedicati ad alcuni dei temi più attuali per il settore: “Automotive Digital Marketing ai tempi della I.A.” e “Noleggio e Remarketing: ruolo e opportunità per i Top Dealers Italia”.

Volvo, Arval e Findomestic: 10 anni di partnership vincente

Un modello integrato per i dealer

Compie dieci anni la partnership tra Volvo Car Italia, Arval Italia e Findomestic Banca, nata nel 2016 per offrire alla rete dei concessionari Volvo strumenti finanziari e di mobilità sempre più evoluti. Una collaborazione che, nel tempo, ha assunto un ruolo strategico nel segmento premium, dove il cliente non cerca soltanto un’auto, ma una soluzione completa, flessibile e coerente con le proprie esigenze di utilizzo.
Per i dealer Volvo, il valore dell’accordo sta nella possibilità di proporre un ecosistema integrato di noleggio, leasing e finanziamento, capace di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso di scelta, acquisto e gestione della vettura. L’approccio condiviso tra Volvo e il Gruppo BNP Paribas, attraverso Arval e Findomestic, ha permesso di coprire complessivamente circa 6 vetture su 10 vendute dalla rete Volvo in Italia.

Noleggio e credito come leve di crescita

La partnership si fonda su due programmi principali. Volvo Car Rent, sviluppato con Arval, consente ai clienti di accedere al noleggio a lungo termine con canone mensile fisso, durata da 3 a 5 anni e servizi inclusi come assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza 24/7. In dieci anni sono stati noleggiati oltre 15.000 veicoli, con una flotta attuale superiore a 7.000 auto, di cui quasi il 40% elettriche o ibride plug-in, e circa 6.500 clienti attivi.
Accanto al noleggio, Volvo Car Credit offre soluzioni finanziarie dedicate, dal leasing ai finanziamenti Classico, Maxirata e Next by Volvo Cars con Valore Futuro Garantito. Dal lancio, il programma ha permesso di finanziare e locare oltre 54.000 vetture, con un volume complessivo superiore a 1,4 miliardi di euro.

Valori comuni e transizione energetica

Il decennale è stato celebrato in un incontro stampa con Michele Crisci, Presidente e Amministratore Delegato Volvo Car Italia, Marco Pigozzi, Direttore Retail & Partnership di Arval Italia, e Letizia Alviano, Responsabile Mercato Mobility di Findomestic Banca.
Al centro, non solo i risultati raggiunti, ma anche la condivisione di valori legati alla sostenibilità, alla transizione energetica e alla crescita del business della mobilità.

“Nella Customer Experience l’offerta finanziaria e di noleggio è divenuta oggi imprescindibile soprattutto per una clientela orientata al business come quella di Volvo”, ha dichiarato Michele Crisci.


Per Marco Pigozzi, “il valore si generi attraverso competenza, chiarezza e strategia condivisa”.
Letizia Alviano ha sottolineato infine come in questi dieci anni sia stata costruita “molto più di una partnership commerciale”, basata su visione comune, competenze e capacità di esecuzione.

Locauto rilancia il lungo termine con una business unit dedicata

Locauto Group torna a investire nel noleggio a lungo termine con una nuova business unit dedicata, affidata a Pasquale Scognamiglio, Head of Long Term Rental Division, che riporterà direttamente alla CEO Raffaella Tavazza. Una scelta strategica che rafforza il posizionamento del Gruppo come operatore di mobilità integrata, capace di rivolgersi a corporate, partite IVA e privati con soluzioni più flessibili e vicine alle nuove esigenze del mercato.

Un ritorno strategico Il rilancio del lungo termine rappresenta per Locauto Group anche un ritorno alle origini, considerando che la storia dell’azienda, nata nel 1979, è partita proprio dal leasing e dal noleggio a lungo termine, prima dello sviluppo nel rent a car e nei veicoli commerciali.
«Mi piace ricordare che il noleggio a lungo termine è parte della nostra storia e che da lì tutto è cominciato. Tornare a investire oggi in questo segmento rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di sviluppo di Locauto», ha dichiarato Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group.
L’obiettivo è rispondere a comportamenti di consumo profondamente cambiati, offrendo una mobilità più accessibile e completa

La forza della rete

Il nuovo modello punta su uno degli asset più solidi di Locauto Group: una rete territoriale composta da oltre 110 uffici in tutta Italia, già consolidata nel noleggio a breve termine.
Questa presenza capillare diventa una leva decisiva anche per il lungo termine, perché consente di seguire il cliente in tutte le fasi: consulenza, consegna, gestione operativa e restituzione del veicolo.
A supporto ci sono inoltre più di 6.000 centri di assistenza convenzionati tra officine, carrozzerie, gommisti e centri cristalli.
«La business unit dedicata al noleggio a lungo termine non nasce per caso, ma come evoluzione naturale delle competenze maturate e consolidate nel tempo», ha spiegato Pasquale Scognamiglio.

Locauto One+ per privati e P.IVA

La principale novità commerciale è Locauto One+, prodotto dedicato a privati e partite IVA, attivo dal 24 giugno. L’offerta prevede una durata iniziale di 60 mesi, due profili di percorrenza da 15.000 e 30.000 km annui e la possibilità di uscire dal contratto ogni 12 mesi, con costi definiti sin dall’inizio.
Una formula pensata per rendere il lungo termine più semplice, trasparente e flessibile.
«Il nostro obiettivo è rendere la mobilità più semplice e accessibile: per questo nasce Locauto One+», ha sottolineato Raffaella Tavazza, evidenziando un modello che unisce qualità del servizio, controllo dei costi e libertà di scelta.

Usato Premium: dal singolo annuncio al canale usato del top dealer

Dal singolo annuncio al canale usato

Nel mercato automotive attuale, l’usato non può più essere raccontato soltanto attraverso il singolo annuncio. Per troppo tempo la competizione si è giocata su portali affollati, con migliaia di vetture spesso percepite come simili tra loro e confrontate quasi esclusivamente sul prezzo.
Oggi, invece, l’automobilista è più attento, più informato e più prudente: non cerca solo un’auto usata, ma una concessionaria di cui fidarsi.

La crescita dei listini del nuovo dal periodo post-Covid, arrivata in molti casi a superare il 40-50%, ha reso meno accessibile l’acquisto di una vettura nuova per molte famiglie. In questo scenario, usato, Km Zero e vetture aziendali sono diventati una vera alternativa strategica.
Ma proprio perché la domanda cresce, diventa decisivo differenziarsi. Il valore non nasce dall’annuncio, che rappresenta la parte finale del percorso, ma da tutto ciò che lo precede: reputazione, servizi, garanzie, assistenza e qualità certificata.

Screenshot

La fiducia come valore competitivo

Per un Top Dealer Italia, valorizzare il proprio canale usato significa trasformarlo in un brand autonomo, riconoscibile e credibile.
Garanzie estese, controlli certificati, programmi di qualità dedicati, valore futuro garantito, permuta trasparente, finanziamenti, coperture assicurative e assistenza post-vendita sono oggi elementi centrali nella scelta dell’automobilista.

Il singolo annuncio può attirare l’attenzione, ma non basta più a costruire fiducia. Prima dell’annuncio esiste un patrimonio fatto di procedure, investimenti, personale qualificato, organizzazione e relazione con il cliente.
È questo insieme di elementi che permette a una vettura usata di essere percepita come più sicura, più tutelata e più conveniente rispetto alla media del mercato.

Le News di Top Dealers Italia e la Guida Top Dealers Italia stanno andando proprio in questa direzione: raccontare i punti di forza dei dealer con un linguaggio chiaro, anche B2C, capace di parlare agli automobilisti e non solo agli addetti ai lavori.
Perché nel mercato di oggi non vince chi pubblica più annunci, ma chi riesce a rendere desiderabile il proprio marchio usato.

Infomotori Performance e l’oceano blu dell’usato

In questo percorso si inserisce anche l’evoluzione di Infomotori.com, nato nel 1996 come primo canale motori online e diventato sito autonomo nel 1997.
Dopo aver lanciato Top Dealers Italia nel 2016, oggi Infomotori ha scelto di rivoluzionare il proprio canale usato chiamandolo Premium, puntando non sulla semplice pubblicazione di annunci, ma su consigli utili per gli automobilisti e sulla valorizzazione dei servizi usato dei migliori dealer italiani.

Per gli stessi protagonisti della distribuzione è nato Infomotori Performance, un progetto pensato per superare la logica tradizionale del singolo annuncio e portare traffico qualificato verso l’intero canale usato della concessionaria. L’obiettivo è chiaro: aiutare i dealer a capitalizzare il valore del proprio brand, comunicando ciò che davvero fa la differenza agli occhi del cliente.

In un mercato sempre più competitivo, chi resta fermo rischia di combattere solo sul prezzo. Chi innova, invece, può trasformare l’usato in un territorio di valore, reputazione e margine.
O, per dirla con una metafora cara al mondo dell’impresa, può finalmente navigare in un vero oceano blu.