Hyundai e Arval rafforzano Hyundai Renting

Una partnership che consolida il modello renting
Hyundai Italia e Arval Italia rafforzano la propria collaborazione annunciando un accordo strategico che vede Arval diventare partner di Hyundai Renting, il programma di noleggio a lungo termine del Brand coreano rivolto a privati, aziende e titolari di Partita IVA. L’obiettivo è valorizzare ulteriormente un servizio già consolidato, migliorandone qualità, semplicità di gestione e affidabilità. Il progetto si sviluppa attraverso la rete ufficiale Hyundai, composta da circa 130 punti vendita in Italia, elemento centrale per garantire prossimità territoriale, assistenza qualificata e continuità nell’esperienza cliente. Il noleggio si conferma così una leva strategica per intercettare la crescente domanda di soluzioni di mobilità flessibili e prevedibili nei costi, sempre più richieste anche dal mondo business e dalle flotte aziendali.

Servizi integrati e gamma completa per ogni esigenza
Hyundai Renting consente di utilizzare un veicolo senza acquisto diretto attraverso un canone mensile fisso che include i principali servizi legati alla gestione dell’auto: copertura assicurativa, assistenza stradale h24, manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete ufficiale. L’offerta si estende all’intera gamma Hyundai, dai modelli compatti come i20 e BAYON fino ai SUV KONA, TUCSON e SANTA FE, senza dimenticare le soluzioni elettriche come INSTER, INSTER Cross e la famiglia IONIQ con piattaforma a 800 Volt per ricariche ultra-rapide. Questa varietà di modelli e powertrain consente alla rete di proporre soluzioni su misura per diversi utilizzi professionali e privati, rafforzando la competitività del brand nel segmento del noleggio a lungo termine.

Francesco Calcara, Presidente & CEO di Hyundai Italia

Le dichiarazioni dei protagonisti e la visione futura
Hyundai Renting è un servizio che riflette l’attenzione del Brand nei confronti dei clienti offrendo loro soluzioni di mobilità semplici, trasparenti e moderne”, sottolinea Francesco Calcara, Presidente & CEO di Hyundai Italia. “La collaborazione con Arval ci consente di rafforzare ulteriormente questa proposta, garantendo qualità del servizio e affidabilità nel tempo”. Sulla stessa linea Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval Italia, evidenzia come “il noleggio a lungo termine si stia affermando sempre più come soluzione adatta ad aziende, professionisti e consumatori privati”. L’accordo, già attivo in quattordici Paesi a livello internazionale, rappresenta dunque un tassello strategico per lo sviluppo della mobilità moderna, dove flessibilità, digitalizzazione e servizi integrati diventano elementi chiave per la rete e per il cliente finale.

Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval Italia

Autonoleggio e truffe online: l’allarme ANIASA e le strategie per proteggersi

Il fenomeno che preoccupa il settore
ANIASA accende i riflettori su un fenomeno in crescita che coinvolge direttamente il comparto dell’autonoleggio: le truffe realizzate da finti operatori che promettono servizi inesistenti. Secondo l’Associazione, organizzazioni criminali sfruttano la visibilità online e la somiglianza con i marchi ufficiali per intercettare utenti alla ricerca di soluzioni rapide e convenienti. Per le aziende del settore si tratta di un tema strategico, perché oltre al danno economico per i clienti esiste un rischio reputazionale che può minare la fiducia verso l’intera filiera. In un contesto sempre più digitale, diventa quindi fondamentale rafforzare la comunicazione trasparente e guidare gli utenti verso canali ufficiali e verificati.

Come agiscono i falsi operatori
Il meccanismo della truffa inizia quasi sempre sui motori di ricerca attraverso annunci sponsorizzati ingannevoli. Dopo il primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su piattaforme di messaggistica, dove vengono inviati preventivi e richieste di pagamento anticipato tramite bonifici istantanei o sistemi difficilmente tracciabili. Spesso i versamenti sono intestati a persone fisiche o avvengono tramite QR code presso punti vendita non collegati al settore. Solo successivamente il cliente scopre l’assenza di una reale prenotazione. Questo schema evidenzia la necessità per gli operatori professionali di educare il mercato e distinguere con chiarezza i processi ufficiali dalle pratiche fraudolente.

I segnali per riconoscere un contatto autentico
ANIASA ricorda che le comunicazioni delle società di autonoleggio avvengono esclusivamente tramite domini aziendali ufficiali e numeri pubblicati sui siti istituzionali. Le prenotazioni vengono formalizzate via email e non attraverso chat private o canali informali. Un ruolo chiave è svolto anche dai broker, dove è necessario verificare sempre l’affidabilità delle piattaforme utilizzate. Per i professionisti del settore, adottare procedure standardizzate e facilmente riconoscibili rappresenta un vantaggio competitivo: più i processi sono chiari e coerenti, più diventa semplice per il cliente identificare eventuali anomalie e prevenire raggiri.

Il nuovo Consiglio Direttivo ANIASA con al centro il Presidente Italo Folonari

Prevenzione e responsabilità condivisa
Tra le indicazioni operative, ANIASA invita a diffidare di richieste di pagamento su conti personali, carte prepagate o sistemi non tracciabili e a non condividere mai dati sensibili come PIN o codici OTP. In caso di dubbi è sempre consigliato contattare direttamente l’azienda attraverso i recapiti ufficiali e segnalare immediatamente eventuali tentativi di frode. Per le società di autonoleggio, questo scenario rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la relazione con il cliente attraverso comunicazioni educative e campagne informative. La prevenzione, infatti, non è solo una tutela per il consumatore finale, ma un investimento strategico per la credibilità e la sostenibilità dell’intero ecosistema automotive.

Clienti dormienti: il vero patrimonio nascosto del post vendita automotive

(articolo sviluppato da un post di Davide Bonavida – Country Manager Italia  Autoflows *)

Il valore di chi non torna (ancora)
Nel post vendita automotive esiste una categoria spesso sottovalutata: i clienti dormienti. Non sono persi, semplicemente hanno smesso di tornare in officina per motivi quotidiani, dalla distanza alla comodità di un meccanico locale. Nei database dei dealer italiani rappresentano centinaia di opportunità silenziose, archiviate tra targhe e date dell’ultimo passaggio. Il cambiamento del mercato ha reso evidente che la fidelizzazione non si basa più solo sull’acquisto dell’auto, ma sulla continuità del servizio. In questo scenario, la capacità di riattivare relazioni già esistenti diventa una leva strategica per aumentare fatturato e retention senza sostenere i costi dell’acquisizione di nuovi clienti.

Dal dato all’azione concreta
L’esperienza di Francesca Freddi nel post vendita di Autoindustriale Mobility Group, realtà attiva in Trentino Alto Adige con quattro brand e sette sedi, dimostra come un approccio strutturato possa cambiare i risultati. “La differenza la fa la persona”Francesca Freddi — sintetizza un metodo basato su comunicazioni semplici e puntuali, non su offerte aggressive. In quattro mesi, circa un cliente dormiente su quattro è tornato in officina grazie a promemoria inviati nel momento giusto, senza sconti né pressioni commerciali. Il recupero nasce da un messaggio che ricorda la scadenza del tagliando o un controllo programmato, trasformando un contatto tecnico in una relazione di fiducia.

Francesca Freddi – Team Leader BDC di Autoindustriale

Un’opportunità strategica per i dealer
Secondo le analisi condivise nei webinar di settore, la formula è sorprendentemente chiara: numero di clienti inattivi moltiplicato per fattura media officina e per una percentuale di recupero del 20%. Il risultato rappresenta un potenziale fatturato annuale spesso sottovalutato. In un mercato in evoluzione, dove l’acquisto dell’auto potrebbe diventare sempre più digitale, il post vendita resta un terreno umano e relazionale. Non è la tecnologia da sola a fare la differenza, ma il modo in cui supporta le persone nel ricordarsi del cliente al momento giusto, trasformando una semplice comunicazione di servizio in un gesto di attenzione capace di riportarlo in officina.

Davide Bonavida Country Manager Italia Autoflows
  • Davide Bonavida è Country Manager Italia per Autoflows da gennaio 2026 e si occupa di sviluppare la presenza dell’azienda nel mercato automotive italiano, affiancando concessionarie e officine nella digitalizzazione del post-vendita. Il suo lavoro consiste nell’introdurre soluzioni di automazione e intelligenza predittiva per migliorare la relazione con il cliente e aumentare le conversioni, collaborando con diversi provider DMS e supportando i gruppi multi-brand nell’evoluzione dei reparti service.
    Con oltre quindici anni di esperienza nell’introduzione di soluzioni scandinave in Italia, ha contribuito a risultati concreti come tassi di conversione superiori al 40%, recupero di clienti inattivi e importanti ritorni sull’investimento. Vive a Copenaghen ma opera costantemente sul territorio italiano, gestendo oltre 60 siti attivi tra grandi gruppi e realtà indipendenti, con un approccio diretto e basato sulla fiducia.

BeBeep festeggia due anni e lancia il “Golden Ticket” per rafforzare l’usato

Un’iniziativa tra marketing ed engagement
BeBeep, il brand di Autotorino dedicato alle vetture usate, celebra il secondo anniversario con il lancio dell’iniziativa “Golden Ticket”, un progetto pensato per trasformare l’acquisto in un’esperienza coinvolgente e memorabile. Dal 16 febbraio al 15 marzo 2026, tutti i clienti che acquisteranno un veicolo usato – auto, moto o veicolo commerciale – riceveranno una tavoletta di cioccolato contenente un possibile biglietto vincente. I premi, in collaborazione con La Fiorida Agri Relais, includono soggiorni, weekend per due persone e accessi SPA, rafforzando il legame tra retail automotive e hospitality. L’operazione rappresenta un esempio di marketing esperienziale applicato al mercato dell’usato, con l’obiettivo di aumentare traffico, fidelizzazione e valore percepito del servizio.

Numeri e trend: cresce il valore dei servizi
Nel 2025 BeBeep ha registrato 21.500 vetture vendute, con una crescita del 3,8% rispetto al 2024, confermando la solidità del modello. Oltre il 55% delle auto è stato acquistato tramite finanziamento e il 44% è stato assicurato contestualmente alla vendita, segnale di un mercato sempre più orientato a soluzioni complete e integrate. Sul fronte alimentazioni, l’usato elettrico raggiunge il 6%, in linea con il peso del nuovo a livello nazionale, mentre tra le carrozzerie dominano i SUV (37,4%) e le berline (32,1%), seguiti da crossover e familiari. Anche le due ruote crescono, rappresentando il 3,3% del totale. Questi dati evidenziano come il cliente B2C richieda sempre più pacchetti chiavi in mano, con servizi finanziari e assicurativi inclusi.

Mattia Vanini, Vicepresidente Autotorino

Un ecosistema strutturato per l’usato evoluto
L’ecosistema BeBeep mette a disposizione ogni mese oltre 6.900 veicoli tra sedi fisiche e piattaforma online, sostenuto da un team di circa 200 specialisti distribuiti nelle 74 sedi italiane di Autotorino. Un modello organizzativo che punta su omnicanalità e competenze dedicate, elementi sempre più strategici per il mercato dell’usato certificato. “BeBeep è il nostro marchio dedicato all’usato, mondo in cui Autotorino nasce 60 anni fa. Oggi celebra due anni di ottimi risultati che confermano la forza del nostro progetto e la solidità del percorso intrapreso”, commenta Mattia Vanini, vicepresidente Autotorino. “Traguardi che non avremmo potuto raggiungere senza la fiducia costante di chi sceglie di affidarsi a noi… Con il Golden Ticket abbiamo voluto creare un’iniziativa speciale pensata per valorizzare i nostri clienti e ringraziarli per averci scelto”. Una strategia che evidenzia come l’usato evolva verso modelli di vendita sempre più esperienziali e orientati alla relazione di lungo periodo.

Auto usate 2026: cresce il budget degli italiani!

Domanda stabile e ritorno ai marchi tradizionali
Nel primo semestre 2026 il mercato dell’auto usata conferma segnali di solidità e una domanda sempre più orientata a scelte razionali. Secondo una recente ricerca di settore, circa il 92% degli automobilisti continua a preferire i brand tradizionali, mentre cresce lentamente l’interesse verso nuovi marchi emergenti, che raggiungono una quota dell’8%. La vettura ideale resta un SUV diesel o benzina, con meno di sette anni di vita e circa 66.000 chilometri percorsi, con un budget medio che si avvicina ai 20.000 euro. Il mercato dell’usato si conferma così uno strumento chiave per rinnovare il parco circolante, favorendo il passaggio da auto con oltre 13 anni a modelli più recenti e sicuri.

Alimentazioni e preferenze: elettrico ancora in difficoltà
Sul fronte delle motorizzazioni, diesel e benzina mantengono un ruolo dominante nelle intenzioni di acquisto, mentre l’interesse per l’elettrico rimane marginale. Gli esperti del mercato usato evidenziano come la scelta sia guidata soprattutto da praticità e costi di gestione, più che da considerazioni ideologiche. «Anche dopo un’esperienza diretta con veicoli elettrici, una larga parte degli automobilisti continua a esprimere perplessità e a preferire soluzioni tradizionali», sottolinea un centro studi automotive. Parallelamente, cresce l’attenzione verso dotazioni tecnologiche e sicurezza: sistemi di assistenza alla guida, cambio automatico e infotainment evoluto diventano elementi determinanti per la decisione finale, riflettendo aspettative sempre più alte da parte della clientela.

Trend economici e opportunità per dealer e player del mercato
L’aumento del budget medio di spesa, stimato intorno al +11% rispetto all’anno precedente, rappresenta un segnale rilevante per concessionari e operatori B2B. Il mercato dell’usato continua a registrare volumi in crescita, con oltre 3,2 milioni di passaggi di proprietà nel 2025 e una distribuzione territoriale guidata dalle grandi regioni del Nord e del Centro Italia. Per i player del mercato, l’evoluzione delle preferenze verso SUV e vetture tecnologicamente avanzate apre nuove opportunità di posizionamento commerciale e gestione dello stock. «La crescita dei nuovi marchi e l’ingresso di vetture provenienti da flotte e noleggi indicano una trasformazione graduale ma concreta del mercato», osservano fonti della ricerca, evidenziando come l’usato stia diventando sempre più strategico per sostenere redditività e fidelizzazione della clientela.

Gruppo Intergea,  oltre quota 72.000 auto nel 2025

Il Gruppo Intergea supera quota 72mila immatricolazioni e consolida il proprio ruolo da protagonista nella distribuzione automobilistica italiana. Con 72.845 vetture vendute nel 2025 secondo i dati del pubblico registro automobilistico, il Gruppo rafforza la propria presenza nel panorama nazionale, confermando una crescita costante e una rete capillare sul territorio.

Un modello che fa la differenza

Con 72.845 auto vendute nel 2025, aggregate tra 33 società controllate e partecipate, Gruppo Intergea si conferma protagonista italiano per volumi. Il risultato non include le recenti acquisizioni di Denicar, Domina e AutoRigoldi, destinate a rafforzare ulteriormente numeri e copertura territoriale. “È un risultato che premia il nostro modello organizzativo, nel quale ogni società mantiene piena autonomia gestionale e allo stesso tempo gode della forza patrimoniale del Gruppo”, commenta Alberto Di Tanno. “Una rete integrata che garantisce equilibrio tra agilità decisionale, coerenza strategica e prossimità al cliente”.

Alberto Di Tanno: Presidente Gruppo Intergea

Una rete capillare e solida

Gruppo Intergea opera con 169 punti vendita e 362 centri di assistenza, comprese le officine autorizzate, impiegando circa 1.500 collaboratori e rappresentando 39 marchi in 11 regioni italiane. Sono già attive anche le prime sedi in Canton Ticino, le cui vendite non rientrano nel conteggio nazionale. Con due miliardi di euro di fatturato e un patrimonio netto consolidato di 400 milioni, il Gruppo si colloca tra i principali player italiani anche per dimensione economica e solidità finanziaria.

Sviluppo e nuovi servizi

La strategia guarda al consolidamento di una filiera della mobilità integrata, puntando su espansione e diversificazione. “La nostra dimensione industriale ci rende un operatore di riferimento nella distribuzione e nei servizi legati alla mobilità, con solidità finanziaria e visione per affrontare le sfide del settore – sottolinea Alberto Di Tanno –. Ma ci assegna anche una responsabilità: operare con affidabilità, trasparenza e qualità nel rapporto con clienti, partner e fornitori”. In questo quadro si inserisce il debutto di Italrent, nuova società di noleggio a lungo termine, player generalista e non captive, con un’offerta rivolta a corporate, PMI e professionisti.

AsConAuto al NADA 2026

Uno sguardo diretto sul modello americano
AsConAuto ha preso parte al NADA 2026, il principale evento internazionale dedicato alla distribuzione automotive, andato in scena dal 3 al 6 febbraio al Las Vegas Convention Center. Un appuntamento strategico per osservare da vicino le evoluzioni del mercato statunitense e raccogliere spunti utili a rafforzare la competitività delle reti italiane. Con oltre 16mila dealer presenti e più di 600 aziende espositrici, il NADA si conferma un osservatorio privilegiato sulle dinamiche globali del settore. Il clima emerso a Las Vegas è apparso positivo, sostenuto da un mercato USA che nel 2025 ha registrato 16,3 milioni di immatricolazioni, segnando una crescita dell’1,8% rispetto all’anno precedente.

Tecnologia e service come pilastri della redditività
Nel corso dei workshop è emersa con forza la centralità della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione dei clienti, al marketing e all’analisi dei dati. Ampio spazio anche all’integrazione tra sistemi utilizzati da dealer, case e fornitori, con l’obiettivo di migliorare efficienza e marginalità. Grande attenzione è stata dedicata ai servizi Finance & Insurance e soprattutto al post-vendita, sempre più determinante per la sostenibilità economica delle concessionarie: negli Stati Uniti il service punta a coprire fino al 60% dei costi fissi. In questo contesto, Rob Cochran ha evidenziato come la capacità di fare squadra e di essere presenti ai tavoli decisionali rappresenti oggi un vantaggio competitivo decisivo.

Le ricadute per il sistema italiano
Dall’esperienza americana emergono indicazioni concrete anche per il mercato nazionale. «In un mondo sempre più globalizzato è fondamentale comprendere cosa accade fuori dai nostri confini e confrontarsi con realtà diverse per alcuni aspetti, ma vicine per altri, come è quella americana», ha dichiarato Roberto Scarabel, sottolineando la necessità di un approccio più proattivo e orientato ai dati. Sulla stessa linea anche Luca Montagner, convinto che molte best practice statunitensi, in particolare nel post-vendita e nell’uso operativo dell’AI, possano essere replicate con successo in Italia. AsConAuto punta ora a valorizzare queste competenze attraverso la propria Academy, con l’obiettivo di supportare concessionari e reti affiliate nel migliorare gestione aziendale e redditività.

Alpine A390: l’anteprima milanese all’Atelier Alpine Lounge Milano

L’anteprima italiana di Alpine A390 all’Atelier Alpine Lounge Milano ha rappresentato molto più di una semplice presentazione di prodotto. È stata un’occasione di incontro diretto con clienti Business e Fleet, alla presenza del direttore generale Sébastien Guigues, che ha ribadito visione, solidità e prossimità del brand. A Milano, Alpine – come tutti i marchi del Renault Group – è distribuita da Renord, realtà selezionata tra i 94 protagonisti della Guida Top Dealers Italia: un riconoscimento che certifica qualità, servizi e affidabilità della rete.

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Un debutto che parla al mondo Business

L’anteprima di A390 ha messo al centro il dialogo con i clienti professionali, sottolineando come Alpine stia evolvendo la propria proposta senza tradire il DNA sportivo. Design, tecnologia e posizionamento si integrano in una visione coerente per aziende e flotte che cercano distintività, performance e valore nel tempo. La presenza del top management ha rafforzato il messaggio: Alpine è pronta a crescere anche nei contesti corporate, con soluzioni pensate per rispondere a esigenze operative e d’immagine.

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La forza della rete e la prossimità al cliente

L’evento milanese ha evidenziato il ruolo chiave della rete distributiva. Renord, punto di riferimento per Milano e la Lombardia, ha confermato la capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso, dalla consulenza iniziale all’assistenza post-vendita. La prossimità non è solo geografica, ma relazionale: ascolto, competenza e servizi su misura sono i pilastri che consolidano la fiducia e rendono l’esperienza Alpine concreta e continuativa.

Top Dealers Italia: qualità certificata Essere tra i 94 selezionati della Guida Top Dealers Italia non è un dettaglio. È la prova di standard elevati e di una visione orientata all’eccellenza. In questo contesto, l’anteprima di A390 diventa simbolo di un ecosistema che funziona: un brand iconico, una rete solida e clienti Business e Fleet sempre più coinvolti. Un modello virtuoso che guarda al futuro della mobilità premium con coerenza e credibilità

Auto cinesi, la svolta della percezione: qualità e tecnologia guidano la domanda

Le auto prodotte in Cina stanno consolidando la propria presenza nel mercato italiano, accompagnate da un deciso cambio di percezione da parte dei consumatori. A certificarlo è la nuova instant survey “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?”, realizzata a gennaio da Areté. I risultati mostrano una fiducia in crescita, sostenuta da contenuti di prodotto sempre più maturi e da un’offerta coerente con le aspettative del pubblico italiano, anche in chiave B2B per reti e operatori della distribuzione.

La fiducia cresce oltre il prezzo
Il 73% degli italiani dichiara oggi di essere pronto ad acquistare un’auto cinese, in aumento rispetto al 68% rilevato nell’ottobre 2024. Un dato che segnala un’evoluzione strutturale: il prezzo competitivo resta rilevante (45%), ma non è più l’unica leva. Per oltre la metà del campione (51%) pesano qualità percepita, affidabilità, materiali, dotazioni e sistemi avanzati di bordo. Il risultato è un posizionamento più credibile dei brand cinesi, che iniziano a essere valutati su parametri tipici dei costruttori consolidati. Per il mercato italiano, questo trend apre scenari interessanti in termini di rotazione di gamma, politiche di pricing e ampliamento del target, con riflessi diretti sulle strategie di vendita e di assortimento delle concessionarie.

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Crossover, SUV e ibrido: la formula vincente
Le preferenze di prodotto sono chiare: crossover e SUV guidano le intenzioni di acquisto con il 47%, mentre il budget massimo si concentra sotto i 30.000 euro. Sul fronte delle alimentazioni, l’equazione “auto cinese = elettrico” non regge più. Il 50% degli intervistati indica infatti l’ibrido come la soluzione più evoluta e meglio rispondente alle esigenze quotidiane. Un segnale che rafforza l’attrattività di powertrain flessibili, capaci di rassicurare i clienti in una fase di transizione energetica ancora disomogenea. Per gli operatori B2B, la combinazione di segmenti ad alta domanda e tecnologie percepite come “sicure” rappresenta un’opportunità concreta per intercettare volumi e migliorare la redditività.

Post-vendita e relazione fisica restano centrali
Permangono alcune resistenze: il 28% esprime dubbi sulla qualità dei materiali e un ulteriore 28% teme un post-vendita non ancora all’altezza. Tuttavia, il quadro complessivo è in miglioramento. “La nostra analisi dimostra in modo concreto come i brand cinesi si stiano facendo rapidamente strada nel mercato italiano e siano destinati ad aumentare la propria quota nei prossimi anni”, commenta Massimo Ghenzer. “Il prezzo resta un fattore rilevante, ma non è più la leva principale: oggi i consumatori riconoscono ai costruttori cinesi affidabilità e un buon livello qualitativo. Anche la fiducia nel post-vendita è più che solida: il 62% degli intervistati ritiene che i servizi possano competere con quelli dei brand europei”. Decisivo, infine, il ruolo della concessionaria: il contatto diretto vince ancora e 8 italiani su 10 considerano il test drive indispensabile, confermando la centralità della rete fisica come leva di conversione.

Al via il nuovo Consiglio Generale ANIASA: continuità e rinnovamento.

Si completa ufficialmente la squadra del nuovo Consiglio Generale di ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital, chiamata a guidare il comparto per il prossimo quadriennio. Un assetto che si muove nel solco della continuità strategica, ma che introduce elementi di rinnovamento significativi per rafforzare rappresentatività, competenze e capacità di interlocuzione istituzionale. Al centro del mandato, l’obiettivo di rendere il ruolo della mobilità pay-per-use sempre più riconosciuto come leva strategica per il sistema Paese.

Continuità strategica e nuove competenze nel Consiglio Generale
Il nuovo Consiglio Generale definito dal Presidente Italo Folonari si caratterizza per un equilibrio tra esperienza consolidata e nuovi ingressi di peso. Tra le principali novità figurano Raffaella Tavazza, CEO del Gruppo Locauto, e Rita Rossi, General Manager Italy di Avis Budget Group, chiamate a rappresentare il comparto del noleggio a breve termine. Per il lungo termine entra Marco Girelli, mentre l’area della Digital Automotive viene rafforzata dalla presenza di Giovanni Maggiore. Scelte che testimoniano la volontà di ANIASA di presidiare in modo strutturato tutte le anime della mobilità contemporanea.

Esperienza associativa e presidio dei segmenti chiave
Accanto ai nuovi ingressi, il Consiglio conferma figure di comprovata esperienza associativa e manageriale. Per il long term restano Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval, e Philippe Valigny, Country Managing Director Ayvens Italia. Il comparto del rent-a-car continua a essere rappresentato da Massimiliano Archiapatti e Stefano Gargiulo, mentre l’area dei servizi automobilistici vede la conferma di Enrico Colombo. Un insieme di profili che garantisce continuità di visione e capacità di presidio sui principali dossier del settore.

Mobilità pay-per-use sempre più centrale nel dialogo istituzionale
Al termine della riunione di insediamento, il Presidente Folonari ha espresso soddisfazione per l’avvio dei lavori del nuovo Consiglio, sottolineando il valore delle competenze messe in campo. “Ringrazio i Vice Presidenti e i Consiglieri per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati. Sono certo che, grazie alle deleghe specifiche assegnate e alle loro competenze, ANIASA potrà operare in modo ancora più efficace e continuativo su tutti i temi centrali del comparto, contribuendo nei prossimi anni a rendere la mobilità pay-per-use sempre più strategica per il nostro Paese e maggiormente tutelata dalle istituzioni”, ha dichiarato Italo Folonari. Un messaggio chiaro che definisce le priorità del mandato e rafforza il ruolo dell’Associazione come interlocutore di riferimento per il futuro della mobilità.