Agos chiude il 2025 con risultati record con utile a 203 milioni

Crescita solida tra ricavi, finanziamenti e innovazione digitale
Il 2025 si chiude con numeri molto positivi per Agos, realtà di riferimento nel credito al consumo partecipata dal Gruppo Crédit Agricole e da Banco BPM. L’utile netto gestionale raggiunge i 203 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2024, mentre i ricavi segnano un incremento dell’8%, il migliore degli ultimi dieci anni. A sostenere il risultato è stata una forte dinamica commerciale che ha portato oltre 8 miliardi di euro di finanziamenti e servizi erogati e impieghi alla clientela superiori ai 18 miliardi. La strategia si basa su qualità del credito, innovazione tecnologica e centralità del cliente, con il lancio del programma AgosX, piattaforma IT interamente cloud pensata per offrire esperienze digitali integrate e omnicanale.

B2C in espansione e nuove opportunità tra e-commerce e renting
Durante l’anno l’attività B2C ha registrato una crescita su prestiti personali, cessioni del quinto, carte e assicurazioni, mantenendo stabile il livello di rischio. Parallelamente si rafforza il segmento B2B, grazie allo sviluppo dell’e-commerce (+46%), all’avvio di Agos Renting e a nuove soluzioni dedicate ai finanziamenti sostenibili. “Chiudiamo un esercizio molto positivo che conferma la validità del nostro modello di business, capace di coniugare redditività solida e crescita sostenibile con un elevato livello di soddisfazione dei clienti”, ha dichiarato François Edouard Drion, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Agos. La società continua inoltre a investire sul capitale umano, con la certificazione Great Place To Work e la conferma della Certificazione di Genere, dimostrando come performance economica, innovazione e attenzione alle persone possano procedere insieme in un percorso di sviluppo equilibrato.

François Edouard Drion, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Agos

Mercato auto Europa 2026: immatricolazioni in calo del 3,5%

Un avvio d’anno tra luci e ombre per il mercato europeo
Il 2026 si apre con un rallentamento per il mercato automobilistico europeo: a gennaio le immatricolazioni si fermano a 961.382 unità, segnando una flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025 e mantenendo un gap del 21,6% rispetto ai livelli pre-pandemia. Tra i principali mercati continentali emergono dinamiche differenti: Germania e Francia registrano entrambe un calo del 6,6%, mentre la Spagna cresce dell’1,1% e il Regno Unito del 3,4%. A distinguersi è l’Italia, che con un +6,2% conquista il miglior risultato tra i Major Markets e consolida la terza posizione europea. Tuttavia il quadro generale evidenzia un mercato ancora fragile, condizionato dalla transizione energetica e da una domanda privata non sempre stabile. A livello europeo i veicoli ricaricabili raggiungono il 30,1% di quota, con le BEV al 19,7% e le PHEV al 10,4%, confermando un’accelerazione della mobilità elettrica sostenuta dalle politiche comunitarie.

Screenshot

Italia in crescita ma fanalino di coda sull’elettrico
Nonostante il buon andamento delle immatricolazioni complessive, l’Italia resta l’ultima tra i grandi mercati europei per diffusione delle vetture ricaricabili: le ECV si fermano al 14,8%, con le BEV al 6,6% e le PHEV all’8,2%. Un dato lontano dal Regno Unito, dove le elettrificate raggiungono il 33,5%, dalla Germania al 33,2% e dalla Francia al 32,8%, mentre la Spagna si posiziona al 20,9%. Il ritorno a volumi più coerenti con la domanda reale dopo la fase degli incentivi ha contribuito a ridimensionare la crescita italiana dell’elettrico. In questo scenario, UNRAE ha portato le proprie osservazioni in Parlamento sul “Pacchetto Automotive” europeo, sottolineando la necessità di misure più efficaci per sostenere la transizione. “Accogliamo alcuni passi avanti come la revisione anticipata dei regolamenti e la strategia Battery Booster, ma il percorso resta da consolidare”, spiega Andrea Cardinali, evidenziando come l’obiettivo della decarbonizzazione richieda equilibrio tra sostenibilità ambientale e industriale.

Andrea Cardinali, Direttore Generale UNRAE

Decarbonizzazione, fiscalità e sfide industriali del settore
Tra le criticità segnalate emergono un iter legislativo ancora lungo, il ruolo marginale dei carburanti rinnovabili e l’assenza di un fondo europeo strutturale per sostenere la domanda. Sul fronte industriale, la proposta “Made in Europe” potrebbe introdurre una soglia minima del 70% di componenti UE per accedere agli incentivi pubblici, misura che secondo gli operatori rischia di generare effetti indesiderati sul mercato. Centrale resta anche il tema della fiscalità aziendale italiana, considerata un freno alla diffusione delle tecnologie a basse emissioni. “Il regime fiscale delle auto aziendali ostacola la transizione: senza riforme su IVA, deducibilità e ammortamento l’Italia rischia di restare indietro”, avverte Andrea Cardinali. Nei principali Paesi europei intanto emergono trend divergenti: Francia e Germania in calo ma con forte crescita delle elettriche, Regno Unito in espansione con stime positive per l’intero anno e Spagna stabile grazie al boom di noleggio e plug-in hybrid. Un quadro che conferma come la trasformazione del mercato europeo sia ormai irreversibile, ma ancora ricca di incognite economiche e normative.

Gli 11 Green Top Dealers Italia 2026: i protagonisti della mobilità responsabile

La sostenibilità non è più una dichiarazione d’intenti, ma un criterio concreto di valutazione dell’eccellenza imprenditoriale. Nasce da questa visione la Lista Green Top Dealers Italia 2026, che riunisce undici realtà della distribuzione automotive nazionale capaci di distinguersi per strategie ambientali, innovazione nei processi e attenzione reale all’impatto della mobilità sul territorio.

I Green Top Dealers Italia rappresentano un modello evoluto di concessionaria: investono nella transizione energetica, nella diffusione delle motorizzazioni elettriche e ibride, nell’efficientamento delle strutture e in una cultura aziendale orientata alla responsabilità sociale. Non solo venditori di auto, ma attori attivi del cambiamento, in grado di coniugare risultati economici e visione di lungo periodo.

La selezione, come per tutte le categorie Top Dealers Italia, si basa su criteri oggettivi e su un’analisi indipendente che valuta solidità aziendale, qualità della governance, innovazione tecnologica e capacità di interpretare le nuove esigenze della mobilità contemporanea. Il riconoscimento Green premia in particolare le aziende che hanno saputo integrare la sostenibilità nella propria strategia, trasformandola in valore competitivo.

Gli undici Green Top Dealers Italia 2026 sono stati ufficialmente premiati durante l’evento ospitato presso  Tomasi Auto  dedicato al confronto tra i protagonisti della filiera automotive e alle sfide future del settore. Un momento simbolico e concreto allo stesso tempo, che conferma come la mobilità del domani passi anche dalle scelte di oggi a favore della sostenibilità ambientale.

I Green Top Dealers Italia 2026: le motivazioni per l’assegnazione del premio

AUTOCLUB GROUP
Sedi ottimizzate nei consumi e consulenza attiva per accompagnare i clienti verso scelte di mobilità a minor impatto.

AUTOEQUIPE ROMA
Riduzione delle emissioni in ambito urbano e accessibilità all’elettrico anche attraverso l’usato certificato.

BIRINDELLI
Crescente attenzione alla transizione ecologica, con una strategia strutturata sulla mobilità elettrica e ibrida estesa anche all’Usato Garantito.

COMER SUD
Gestione responsabile delle risorse e sviluppo graduale di un’offerta orientata alle basse emissioni.

DE BONA MOTORS
Autoproduzione energetica e visione industriale focalizzata su una mobilità più efficiente e duratura.

GRUPPO PICCA
Formazione interna e innovazione organizzativa come leve concrete della transizione ecologica.

INTERNATIONAL MOTORS
Standard operativi ispirati alle best practice internazionali per una distribuzione automotive più sostenibile.

RATTIX
Digitalizzazione dei processi e modelli di servizio pensati per ridurre l’impatto ambientale complessivo.

RENORD
Investimenti strutturali e soluzioni dedicate a flotte e imprese orientate alla mobilità del futuro.

SICAV 2000 – NUOVA AUTO ALPINA
Scelte ambientali coerenti con il territorio, tra efficienza energetica e rispetto dell’ecosistema alpino.

STEFAUTO 1952
Evoluzione sostenibile di una lunga storia imprenditoriale, con attenzione al ciclo di vita del veicolo.

Ayvens rafforza la sicurezza sull’usato e le truffe online

Un ecosistema digitale per l’usato certificato
Ayvens consolida la propria presenza nel mercato dell’usato con un approccio orientato a qualità e trasparenza, affiancando al noleggio a lungo termine una strategia strutturata di remarketing dei veicoli ex-noleggio. L’azienda propone auto dalla provenienza certa e sottoposte a controlli costanti, rivolgendosi sia a operatori professionali sia ai clienti privati. Tra gli strumenti principali spicca la piattaforma globale “Ayvens Carmarket”, marketplace digitale dedicato a dealer e trader professionisti che consente aste online e transazioni transfrontaliere di veicoli selezionati. Le vendite si estendono anche ai partner BCA Group e DEKRA Portale Remarketing, contribuendo a creare un ecosistema internazionale per la gestione efficiente del ciclo di vita dell’auto. Un modello che punta a garantire affidabilità e continuità nel flusso di stock, valorizzando la qualità delle vetture provenienti dal noleggio.

Screenshot

Canali ufficiali e rete autorizzata per i clienti privati
Parallelamente al mondo B2B, Ayvens sviluppa soluzioni dedicate ai consumatori finali, sempre più interessati a vetture usate affidabili e trasparenti. L’azienda mette a disposizione una rete di rivenditori autorizzati su tutto il territorio nazionale, attraverso cui è possibile acquistare in modo sicuro e con processi chiari. Da gennaio 2026 le offerte ufficiali sono pubblicate anche online sui principali portali digitali, pur mantenendo un approccio prudente verso le trattative a distanza. L’acquisto, infatti, viene finalizzato esclusivamente presso il centro vendita di riferimento dopo visione del veicolo e firma della documentazione ufficiale, a garanzia di un’esperienza d’acquisto controllata. Questo modello ibrido tra presenza fisica e visibilità online consente ad Ayvens di intercettare nuovi clienti senza rinunciare alla sicurezza delle procedure tradizionali.

Screenshot

Allerta truffe e tutela del mercato
Negli ultimi mesi il fenomeno delle frodi online legate alla vendita di auto usate è cresciuto in modo significativo, spingendo Ayvens a intensificare le attività di informazione e prevenzione. I truffatori utilizzano annunci falsi e società fittizie sfruttando impropriamente i marchi Ayvens o ALD per richiedere pagamenti anticipati su veicoli inesistenti. L’azienda ribadisce di operare in Italia esclusivamente con la denominazione societaria ALD Automotive Italia S.r.l., invitando dealer e clienti a utilizzare solo i canali ufficiali. Parallelamente sono state avviate azioni nelle sedi competenti per tutelare il brand e gli acquirenti. L’invito è chiaro: verificare sempre la provenienza delle comunicazioni e segnalare eventuali annunci sospetti, contribuendo a creare un mercato dell’usato più sicuro e trasparente per tutti gli operatori.

Hyundai e Arval rafforzano Hyundai Renting

Una partnership che consolida il modello renting
Hyundai Italia e Arval Italia rafforzano la propria collaborazione annunciando un accordo strategico che vede Arval diventare partner di Hyundai Renting, il programma di noleggio a lungo termine del Brand coreano rivolto a privati, aziende e titolari di Partita IVA. L’obiettivo è valorizzare ulteriormente un servizio già consolidato, migliorandone qualità, semplicità di gestione e affidabilità. Il progetto si sviluppa attraverso la rete ufficiale Hyundai, composta da circa 130 punti vendita in Italia, elemento centrale per garantire prossimità territoriale, assistenza qualificata e continuità nell’esperienza cliente. Il noleggio si conferma così una leva strategica per intercettare la crescente domanda di soluzioni di mobilità flessibili e prevedibili nei costi, sempre più richieste anche dal mondo business e dalle flotte aziendali.

Servizi integrati e gamma completa per ogni esigenza
Hyundai Renting consente di utilizzare un veicolo senza acquisto diretto attraverso un canone mensile fisso che include i principali servizi legati alla gestione dell’auto: copertura assicurativa, assistenza stradale h24, manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete ufficiale. L’offerta si estende all’intera gamma Hyundai, dai modelli compatti come i20 e BAYON fino ai SUV KONA, TUCSON e SANTA FE, senza dimenticare le soluzioni elettriche come INSTER, INSTER Cross e la famiglia IONIQ con piattaforma a 800 Volt per ricariche ultra-rapide. Questa varietà di modelli e powertrain consente alla rete di proporre soluzioni su misura per diversi utilizzi professionali e privati, rafforzando la competitività del brand nel segmento del noleggio a lungo termine.

Francesco Calcara, Presidente & CEO di Hyundai Italia

Le dichiarazioni dei protagonisti e la visione futura
Hyundai Renting è un servizio che riflette l’attenzione del Brand nei confronti dei clienti offrendo loro soluzioni di mobilità semplici, trasparenti e moderne”, sottolinea Francesco Calcara, Presidente & CEO di Hyundai Italia. “La collaborazione con Arval ci consente di rafforzare ulteriormente questa proposta, garantendo qualità del servizio e affidabilità nel tempo”. Sulla stessa linea Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval Italia, evidenzia come “il noleggio a lungo termine si stia affermando sempre più come soluzione adatta ad aziende, professionisti e consumatori privati”. L’accordo, già attivo in quattordici Paesi a livello internazionale, rappresenta dunque un tassello strategico per lo sviluppo della mobilità moderna, dove flessibilità, digitalizzazione e servizi integrati diventano elementi chiave per la rete e per il cliente finale.

Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval Italia

Autonoleggio e truffe online: l’allarme ANIASA e le strategie per proteggersi

Il fenomeno che preoccupa il settore
ANIASA accende i riflettori su un fenomeno in crescita che coinvolge direttamente il comparto dell’autonoleggio: le truffe realizzate da finti operatori che promettono servizi inesistenti. Secondo l’Associazione, organizzazioni criminali sfruttano la visibilità online e la somiglianza con i marchi ufficiali per intercettare utenti alla ricerca di soluzioni rapide e convenienti. Per le aziende del settore si tratta di un tema strategico, perché oltre al danno economico per i clienti esiste un rischio reputazionale che può minare la fiducia verso l’intera filiera. In un contesto sempre più digitale, diventa quindi fondamentale rafforzare la comunicazione trasparente e guidare gli utenti verso canali ufficiali e verificati.

Come agiscono i falsi operatori
Il meccanismo della truffa inizia quasi sempre sui motori di ricerca attraverso annunci sponsorizzati ingannevoli. Dopo il primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su piattaforme di messaggistica, dove vengono inviati preventivi e richieste di pagamento anticipato tramite bonifici istantanei o sistemi difficilmente tracciabili. Spesso i versamenti sono intestati a persone fisiche o avvengono tramite QR code presso punti vendita non collegati al settore. Solo successivamente il cliente scopre l’assenza di una reale prenotazione. Questo schema evidenzia la necessità per gli operatori professionali di educare il mercato e distinguere con chiarezza i processi ufficiali dalle pratiche fraudolente.

I segnali per riconoscere un contatto autentico
ANIASA ricorda che le comunicazioni delle società di autonoleggio avvengono esclusivamente tramite domini aziendali ufficiali e numeri pubblicati sui siti istituzionali. Le prenotazioni vengono formalizzate via email e non attraverso chat private o canali informali. Un ruolo chiave è svolto anche dai broker, dove è necessario verificare sempre l’affidabilità delle piattaforme utilizzate. Per i professionisti del settore, adottare procedure standardizzate e facilmente riconoscibili rappresenta un vantaggio competitivo: più i processi sono chiari e coerenti, più diventa semplice per il cliente identificare eventuali anomalie e prevenire raggiri.

Il nuovo Consiglio Direttivo ANIASA con al centro il Presidente Italo Folonari

Prevenzione e responsabilità condivisa
Tra le indicazioni operative, ANIASA invita a diffidare di richieste di pagamento su conti personali, carte prepagate o sistemi non tracciabili e a non condividere mai dati sensibili come PIN o codici OTP. In caso di dubbi è sempre consigliato contattare direttamente l’azienda attraverso i recapiti ufficiali e segnalare immediatamente eventuali tentativi di frode. Per le società di autonoleggio, questo scenario rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la relazione con il cliente attraverso comunicazioni educative e campagne informative. La prevenzione, infatti, non è solo una tutela per il consumatore finale, ma un investimento strategico per la credibilità e la sostenibilità dell’intero ecosistema automotive.

Clienti dormienti: il vero patrimonio nascosto del post vendita automotive

(articolo sviluppato da un post di Davide Bonavida – Country Manager Italia  Autoflows *)

Il valore di chi non torna (ancora)
Nel post vendita automotive esiste una categoria spesso sottovalutata: i clienti dormienti. Non sono persi, semplicemente hanno smesso di tornare in officina per motivi quotidiani, dalla distanza alla comodità di un meccanico locale. Nei database dei dealer italiani rappresentano centinaia di opportunità silenziose, archiviate tra targhe e date dell’ultimo passaggio. Il cambiamento del mercato ha reso evidente che la fidelizzazione non si basa più solo sull’acquisto dell’auto, ma sulla continuità del servizio. In questo scenario, la capacità di riattivare relazioni già esistenti diventa una leva strategica per aumentare fatturato e retention senza sostenere i costi dell’acquisizione di nuovi clienti.

Dal dato all’azione concreta
L’esperienza di Francesca Freddi nel post vendita di Autoindustriale Mobility Group, realtà attiva in Trentino Alto Adige con quattro brand e sette sedi, dimostra come un approccio strutturato possa cambiare i risultati. “La differenza la fa la persona”Francesca Freddi — sintetizza un metodo basato su comunicazioni semplici e puntuali, non su offerte aggressive. In quattro mesi, circa un cliente dormiente su quattro è tornato in officina grazie a promemoria inviati nel momento giusto, senza sconti né pressioni commerciali. Il recupero nasce da un messaggio che ricorda la scadenza del tagliando o un controllo programmato, trasformando un contatto tecnico in una relazione di fiducia.

Francesca Freddi – Team Leader BDC di Autoindustriale

Un’opportunità strategica per i dealer
Secondo le analisi condivise nei webinar di settore, la formula è sorprendentemente chiara: numero di clienti inattivi moltiplicato per fattura media officina e per una percentuale di recupero del 20%. Il risultato rappresenta un potenziale fatturato annuale spesso sottovalutato. In un mercato in evoluzione, dove l’acquisto dell’auto potrebbe diventare sempre più digitale, il post vendita resta un terreno umano e relazionale. Non è la tecnologia da sola a fare la differenza, ma il modo in cui supporta le persone nel ricordarsi del cliente al momento giusto, trasformando una semplice comunicazione di servizio in un gesto di attenzione capace di riportarlo in officina.

Davide Bonavida Country Manager Italia Autoflows
  • Davide Bonavida è Country Manager Italia per Autoflows da gennaio 2026 e si occupa di sviluppare la presenza dell’azienda nel mercato automotive italiano, affiancando concessionarie e officine nella digitalizzazione del post-vendita. Il suo lavoro consiste nell’introdurre soluzioni di automazione e intelligenza predittiva per migliorare la relazione con il cliente e aumentare le conversioni, collaborando con diversi provider DMS e supportando i gruppi multi-brand nell’evoluzione dei reparti service.
    Con oltre quindici anni di esperienza nell’introduzione di soluzioni scandinave in Italia, ha contribuito a risultati concreti come tassi di conversione superiori al 40%, recupero di clienti inattivi e importanti ritorni sull’investimento. Vive a Copenaghen ma opera costantemente sul territorio italiano, gestendo oltre 60 siti attivi tra grandi gruppi e realtà indipendenti, con un approccio diretto e basato sulla fiducia.

BeBeep festeggia due anni e lancia il “Golden Ticket” per rafforzare l’usato

Un’iniziativa tra marketing ed engagement
BeBeep, il brand di Autotorino dedicato alle vetture usate, celebra il secondo anniversario con il lancio dell’iniziativa “Golden Ticket”, un progetto pensato per trasformare l’acquisto in un’esperienza coinvolgente e memorabile. Dal 16 febbraio al 15 marzo 2026, tutti i clienti che acquisteranno un veicolo usato – auto, moto o veicolo commerciale – riceveranno una tavoletta di cioccolato contenente un possibile biglietto vincente. I premi, in collaborazione con La Fiorida Agri Relais, includono soggiorni, weekend per due persone e accessi SPA, rafforzando il legame tra retail automotive e hospitality. L’operazione rappresenta un esempio di marketing esperienziale applicato al mercato dell’usato, con l’obiettivo di aumentare traffico, fidelizzazione e valore percepito del servizio.

Numeri e trend: cresce il valore dei servizi
Nel 2025 BeBeep ha registrato 21.500 vetture vendute, con una crescita del 3,8% rispetto al 2024, confermando la solidità del modello. Oltre il 55% delle auto è stato acquistato tramite finanziamento e il 44% è stato assicurato contestualmente alla vendita, segnale di un mercato sempre più orientato a soluzioni complete e integrate. Sul fronte alimentazioni, l’usato elettrico raggiunge il 6%, in linea con il peso del nuovo a livello nazionale, mentre tra le carrozzerie dominano i SUV (37,4%) e le berline (32,1%), seguiti da crossover e familiari. Anche le due ruote crescono, rappresentando il 3,3% del totale. Questi dati evidenziano come il cliente B2C richieda sempre più pacchetti chiavi in mano, con servizi finanziari e assicurativi inclusi.

Mattia Vanini, Vicepresidente Autotorino

Un ecosistema strutturato per l’usato evoluto
L’ecosistema BeBeep mette a disposizione ogni mese oltre 6.900 veicoli tra sedi fisiche e piattaforma online, sostenuto da un team di circa 200 specialisti distribuiti nelle 74 sedi italiane di Autotorino. Un modello organizzativo che punta su omnicanalità e competenze dedicate, elementi sempre più strategici per il mercato dell’usato certificato. “BeBeep è il nostro marchio dedicato all’usato, mondo in cui Autotorino nasce 60 anni fa. Oggi celebra due anni di ottimi risultati che confermano la forza del nostro progetto e la solidità del percorso intrapreso”, commenta Mattia Vanini, vicepresidente Autotorino. “Traguardi che non avremmo potuto raggiungere senza la fiducia costante di chi sceglie di affidarsi a noi… Con il Golden Ticket abbiamo voluto creare un’iniziativa speciale pensata per valorizzare i nostri clienti e ringraziarli per averci scelto”. Una strategia che evidenzia come l’usato evolva verso modelli di vendita sempre più esperienziali e orientati alla relazione di lungo periodo.

Auto usate 2026: cresce il budget degli italiani!

Domanda stabile e ritorno ai marchi tradizionali
Nel primo semestre 2026 il mercato dell’auto usata conferma segnali di solidità e una domanda sempre più orientata a scelte razionali. Secondo una recente ricerca di settore, circa il 92% degli automobilisti continua a preferire i brand tradizionali, mentre cresce lentamente l’interesse verso nuovi marchi emergenti, che raggiungono una quota dell’8%. La vettura ideale resta un SUV diesel o benzina, con meno di sette anni di vita e circa 66.000 chilometri percorsi, con un budget medio che si avvicina ai 20.000 euro. Il mercato dell’usato si conferma così uno strumento chiave per rinnovare il parco circolante, favorendo il passaggio da auto con oltre 13 anni a modelli più recenti e sicuri.

Alimentazioni e preferenze: elettrico ancora in difficoltà
Sul fronte delle motorizzazioni, diesel e benzina mantengono un ruolo dominante nelle intenzioni di acquisto, mentre l’interesse per l’elettrico rimane marginale. Gli esperti del mercato usato evidenziano come la scelta sia guidata soprattutto da praticità e costi di gestione, più che da considerazioni ideologiche. «Anche dopo un’esperienza diretta con veicoli elettrici, una larga parte degli automobilisti continua a esprimere perplessità e a preferire soluzioni tradizionali», sottolinea un centro studi automotive. Parallelamente, cresce l’attenzione verso dotazioni tecnologiche e sicurezza: sistemi di assistenza alla guida, cambio automatico e infotainment evoluto diventano elementi determinanti per la decisione finale, riflettendo aspettative sempre più alte da parte della clientela.

Trend economici e opportunità per dealer e player del mercato
L’aumento del budget medio di spesa, stimato intorno al +11% rispetto all’anno precedente, rappresenta un segnale rilevante per concessionari e operatori B2B. Il mercato dell’usato continua a registrare volumi in crescita, con oltre 3,2 milioni di passaggi di proprietà nel 2025 e una distribuzione territoriale guidata dalle grandi regioni del Nord e del Centro Italia. Per i player del mercato, l’evoluzione delle preferenze verso SUV e vetture tecnologicamente avanzate apre nuove opportunità di posizionamento commerciale e gestione dello stock. «La crescita dei nuovi marchi e l’ingresso di vetture provenienti da flotte e noleggi indicano una trasformazione graduale ma concreta del mercato», osservano fonti della ricerca, evidenziando come l’usato stia diventando sempre più strategico per sostenere redditività e fidelizzazione della clientela.

Gruppo Intergea,  oltre quota 72.000 auto nel 2025

Il Gruppo Intergea supera quota 72mila immatricolazioni e consolida il proprio ruolo da protagonista nella distribuzione automobilistica italiana. Con 72.845 vetture vendute nel 2025 secondo i dati del pubblico registro automobilistico, il Gruppo rafforza la propria presenza nel panorama nazionale, confermando una crescita costante e una rete capillare sul territorio.

Un modello che fa la differenza

Con 72.845 auto vendute nel 2025, aggregate tra 33 società controllate e partecipate, Gruppo Intergea si conferma protagonista italiano per volumi. Il risultato non include le recenti acquisizioni di Denicar, Domina e AutoRigoldi, destinate a rafforzare ulteriormente numeri e copertura territoriale. “È un risultato che premia il nostro modello organizzativo, nel quale ogni società mantiene piena autonomia gestionale e allo stesso tempo gode della forza patrimoniale del Gruppo”, commenta Alberto Di Tanno. “Una rete integrata che garantisce equilibrio tra agilità decisionale, coerenza strategica e prossimità al cliente”.

Alberto Di Tanno: Presidente Gruppo Intergea

Una rete capillare e solida

Gruppo Intergea opera con 169 punti vendita e 362 centri di assistenza, comprese le officine autorizzate, impiegando circa 1.500 collaboratori e rappresentando 39 marchi in 11 regioni italiane. Sono già attive anche le prime sedi in Canton Ticino, le cui vendite non rientrano nel conteggio nazionale. Con due miliardi di euro di fatturato e un patrimonio netto consolidato di 400 milioni, il Gruppo si colloca tra i principali player italiani anche per dimensione economica e solidità finanziaria.

Sviluppo e nuovi servizi

La strategia guarda al consolidamento di una filiera della mobilità integrata, puntando su espansione e diversificazione. “La nostra dimensione industriale ci rende un operatore di riferimento nella distribuzione e nei servizi legati alla mobilità, con solidità finanziaria e visione per affrontare le sfide del settore – sottolinea Alberto Di Tanno –. Ma ci assegna anche una responsabilità: operare con affidabilità, trasparenza e qualità nel rapporto con clienti, partner e fornitori”. In questo quadro si inserisce il debutto di Italrent, nuova società di noleggio a lungo termine, player generalista e non captive, con un’offerta rivolta a corporate, PMI e professionisti.