Nasce Banca Più: rafforza la finanza automotive

Si apre una nuova fase nel panorama della finanza specializzata italiana con la nascita di Banca Più, nuovo brand assunto da Banca Privata Leasing a seguito dell’acquisizione del pacchetto di controllo da parte di Next.us S.p.A., società guidata da Alberto Di Tanno, presidente del Gruppo Intergea. L’operazione, perfezionata il 31 marzo 2026 e autorizzata da BCE e Banca d’Italia, segna un passaggio strategico rilevante, accompagnato da un aumento di capitale da 40 milioni di euro e da un ambizioso piano di sviluppo orientato anche al mondo automotive.

Un progetto industriale che guarda alla crescita
L’acquisizione rappresenta molto più di un cambio di proprietà: è l’avvio di un vero progetto industriale che punta a rafforzare il posizionamento della banca e ad ampliare il perimetro delle attività. Con la nuova denominazione Banca Più, l’istituto intende evolvere il proprio modello di business mantenendo una forte specializzazione ma aprendosi a nuovi segmenti. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto da Alberto Di Tanno, con Enrico Fagioli Marzocchi nel ruolo di Amministratore Delegato, riflette questa visione di rilancio e consolidamento.
“Con Banca Più avviamo un progetto industriale ambizioso, volto al potenziamento delle attività già in essere, accompagnato da un ampliamento delle competenze e dell’offerta”, dichiara Alberto Di Tanno. “Costruiremo una banca ancora più vicina ai suoi clienti, capace di generare valore nel lungo periodo”.

Le nuove direttrici: automotive, imprese e innovazione
Il piano strategico si sviluppa su quattro pilastri chiave: leasing, credito auto ai privati, factoring e cessione del quinto. Il leasing resta il cuore storico dell’istituto, con un rafforzamento previsto anche grazie alle sinergie con il settore automotive, ambito in cui il Gruppo Intergea è protagonista. Accanto a questo, emerge con forza la nuova linea dedicata ai finanziamenti per l’acquisto di auto da parte dei privati, che si inserisce direttamente nella filiera dei concessionari. Il factoring punta invece a sostenere la liquidità delle PMI, mentre la cessione del quinto continuerà a svilupparsi tramite le controllate ADV Finance e ADV Family.
“Il cambio di denominazione riflette l’evoluzione concreta del modello di business”, sottolinea Enrico Fagioli Marzocchi. “Continueremo a presidiare e a rafforzare il leasing, oltre a sviluppare nuove aree come i prestiti auto e il factoring, ampliando la gamma dei servizi finanziari”.

Continuità e rilancio in un sistema bancario in trasformazione
L’operazione garantisce continuità alla missione storica dell’istituto, fondato nel 1987 dalla famiglia Spallanzani, ma allo stesso tempo si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del sistema bancario italiano. Il rafforzamento patrimoniale e la nuova governance rappresentano leve fondamentali per affrontare un mercato sempre più competitivo e regolamentato.
“Questa operazione assicura continuità alla missione avviata dalla mia famiglia, favorendo l’accesso al credito per le PMI”, evidenzia Fernando Spallanzani. “Abbiamo scelto di concentrarci sulle attività core del nostro gruppo industriale in un contesto di evoluzione del settore”.

Con Banca Più prende quindi forma un player che punta a integrarsi sempre più con il mondo della distribuzione automotive e dei servizi finanziari evoluti, offrendo nuove opportunità a dealer, imprese e consumatori in un ecosistema sempre più interconnesso.

Auto usate, prezzi in risalita: il Q1 2026 conferma un mercato solido ma selettivo

Il mercato europeo dell’auto usata chiude il primo trimestre del 2026 con segnali chiari di stabilità e crescita moderata. L’AUTO1 Group Price Index registra infatti a marzo un valore di 139,3 punti, in aumento rispetto ai 137,6 di febbraio, pari a un +1,2% su base mensile. Dall’inizio dell’anno, l’incremento complessivo si attesta al +2,0%, mentre su base annua la crescita è contenuta (+0,4%). Un quadro che evidenzia una domanda ancora sostenuta, ma con dinamiche sempre più differenziate per tipologia di alimentazione.

Un mercato stabile ma guidato dalla domanda
Il primo trimestre del 2026 consolida un trend già emerso nei mesi precedenti: il mercato dell’usato europeo si mantiene resiliente, sostenuto da una domanda costante e da una disponibilità di stock ancora sotto controllo. L’aumento dell’indice a marzo conferma una dinamica positiva, seppur contenuta, che indica un equilibrio tra domanda e offerta. In questo contesto, i dealer si trovano a operare in un mercato meno volatile rispetto al recente passato, ma sempre più orientato alla qualità dello stock e alla velocità di rotazione. La marginalità resta quindi legata alla capacità di selezionare i veicoli giusti e di intercettare una domanda sempre più informata e segmentata.

Alimentazioni: dinamiche divergenti tra elettrico e tradizionale
Analizzando i dati per tipologia di alimentazione, emergono differenze significative. Le auto elettriche (BEV) registrano un indice pari a 100,8 punti, in crescita del 2,9% su base mensile e da inizio anno, ma ancora in calo del -1,7% rispetto a marzo 2025. Le vetture a benzina mostrano invece una maggiore stabilità, con un indice di 115,1 punti (+1,9% mensile, +2,3% YTD), pur segnando un lieve calo su base annua (-0,5%). Il diesel continua il suo trend discendente, con un indice a 110,3 punti (-0,3% mensile, -0,5% da inizio anno, -1,7% su base annua). Un andamento che riflette il progressivo riequilibrio della domanda e le mutate percezioni del mercato.

Ibride protagoniste: unico segno positivo su base annua
A distinguersi nel panorama delle alimentazioni sono le ibride, che rappresentano l’unica categoria in crescita su base annua. Con un indice pari a 110,3 punti, segnano un lieve calo mensile e da inizio anno (-0,5%), ma registrano un +1,4% rispetto a marzo 2025. Questo dato evidenzia come le ibride continuino a essere percepite come una soluzione di transizione credibile, capace di intercettare sia esigenze di efficienza sia una minore esposizione alle incertezze normative. Per i dealer, il messaggio è chiaro: il mercato dell’usato resta solido, ma richiede una lettura sempre più attenta delle dinamiche per alimentazione, con strategie di approvvigionamento e pricing sempre più mirate.