Auto e digitale: il concessionario resta decisivo.

Il digitale orienta, ma non sostituisce lo showroom
Nell’era dei configuratori online e delle ricerche autonome, il percorso d’acquisto dell’auto si conferma sempre più ibrido, ma con un punto fermo: il concessionario resta centrale. È quanto emerge dall’instant survey “Come si sceglie una nuova auto?” realizzata da Areté, che evidenzia come il digitale rappresenti oggi il primo livello informativo, senza però sostituire l’esperienza fisica. Un italiano su due consulta i siti ufficiali delle Case automobilistiche prima di acquistare, mentre circa il 20% si affida a portali e riviste specializzate. Social media (13%) e passaparola (14%) hanno invece un ruolo più marginale. Tuttavia, il momento decisivo si sposta ancora in concessionaria, dove l’esperienza diretta continua a incidere in modo determinante sulla scelta finale.

Più concessionarie visitate, più valore al rapporto umano
Il dato più significativo riguarda proprio il comportamento degli acquirenti: l’84% degli italiani visita più di una concessionaria e il 64% ne esplora almeno tre prima di acquistare. Un indicatore chiaro di quanto il cliente cerchi confronto, conferme e soprattutto fiducia. In questo scenario, il concessionario non è più solo un punto vendita, ma un vero consulente. Il 36% degli intervistati si aspetta indicazioni utili per individuare il modello più adatto, mentre il 19% ricerca un supporto concreto nella definizione delle proprie esigenze di mobilità. Elementi come chiarezza su prezzi e promozioni (26%), capacità di ascolto (21%), accoglienza (20%) e possibilità di test drive (14%) risultano determinanti. Al contrario, un approccio poco trasparente o poco professionale rappresenta il principale fattore di abbandono.

Prezzo e trasparenza guidano la scelta, il dealer la finalizza
L’indagine evidenzia come la leva economica resti prioritaria: il prezzo è il primo criterio di scelta per il 38% degli italiani, seguito da consumi (22%) e costi di manutenzione (10%). Complessivamente, il 74% degli acquirenti basa la decisione su fattori legati alla sostenibilità economica. In questo contesto, il ruolo del dealer diventa ancora più strategico: tradurre numeri e offerte in una proposta chiara, comprensibile e credibile. “Dalla nostra analisi emerge con chiarezza che il concessionario resta un attore essenziale nel processo di acquisto dell’auto”, ha commentato Massimo Ghenzer, Presidente di Areté. “Oltre sei italiani su dieci individuano la vettura più adatta grazie al supporto del dealer, che viene scelto soprattutto per la fiducia che è in grado di infondere, per la trasparenza con cui comunica e per la reputazione di cui gode”. Un’indicazione netta per il settore: nell’era digitale, la differenza la fanno ancora le persone.
ARTICOLI RECENTI
- CarCloud Avenger: guida senza limiti in abbonamento flessibile
- Fabio Pressi nuovo Presidente di Motus-E
- Usato Premium: dal singolo annuncio al canale usato del top dealer
- De Bona First: l’usato certificato di qualità che tutela l’investimento
- Cascioli Group: l’usato certificato che crea valore oltre il singolo annuncio
- Autovittani: l’usato certificato che tutela il valore futuro
- Mocauto: l’usato certificato che valorizza il mercato
- Frattin Auto: la vera alternativa al nuovo
- Autoequipe: l’usato certificato che valorizza qualità e professionalità
- Gruppo Picca: l’usato certificato che mette al centro qualità e fiducia
- Gruppo Farina: l’usato di qualità che valorizza il dealer
- Changan accelera in Italia: rete, post vendita e Deepal S05 UH