L’usato con Brand Proprietario porta il nome del Dealer!

Dalla certificazione alla reputazione: perché il marchio proprietario sta diventando uno degli asset più importanti delle concessionarie italiane. Ecco la prima puntata di osservatori Top Dealers Italia, segnalando he la versione integrale la trovate sulla Guida Top Dealers Italia 2027!

Abbiamo chiesto ai vertici dei nostri Top Dealers Italia di rispondere a questa domanda:

Quanto è strategico oggi disporre di un usato certificato con marchio proprio? Qual è la vostra esperienza diretta e quali prospettive di crescita vedete?

L’usato certificato ha superato il ruolo di alternativa conveniente al nuovo. Per i Top Dealers Italia è una business unit autonoma, con processi, standard di qualità, servizi, garanzie e identità commerciale. Il marchio del dealer diventa il sigillo che rassicura il cliente e mantiene la relazione oltre i programmi delle Case.

Le risposte convergono su fiducia, trasparenza e sicurezza, seguite da fidelizzazione, marginalità e differenziazione. I gruppi più strutturati stanno organizzando l’intera filiera, dall’acquisizione al ricondizionamento, fino a vendita, finanziamento e assistenza. Il prodotto non è più soltanto la vettura, ma l’insieme dei servizi costruiti attorno ad essa.

Il brand proprietario diventa così un patrimonio indipendente dai singoli mandati. Rafforza la reputazione, amplia il bacino commerciale attraverso il digitale e uniforma l’offerta multibrand. La priorità non è soltanto aumentare i volumi, ma migliorare qualità, rotazione dello stock e redditività.

I NUMERI DEL CONFRONTO

42 contributi distinti e utilizzabili
Oltre 30 Top Dealers Italia collegano il marchio proprietario a fiducia e trasparenza
Più di 20 indicano la fidelizzazione tra i vantaggi principali
Oltre 15 richiamano marginalità, redditività o stabilità del business
Più di 15 citano processi, controlli e ricondizionamento
Oltre 10 individuano nel digitale una leva di crescita
2 modelli prevalenti: brand del dealer e programmi certificati delle Case

IL DEALER DIVENTA GARANTE

Nel mercato dell’usato il marchio della concessionaria può pesare quanto quello sul cofano. Il cliente vuole conoscere provenienza, controlli e soggetto responsabile dopo la consegna. Il brand proprietario trasforma la reputazione del dealer in una garanzia riconoscibile. Ferri lo sintetizza così: «Il cliente non sceglie soltanto un veicolo: sceglie un’azienda che mette la propria reputazione a garanzia di quel prodotto».

LA FIDUCIA PRIMA DEL PREZZO

Il confronto online ha reso prezzi e caratteristiche accessibili, aumentando però il bisogno di certezze. Rattix pone la trasparenza al centro della relazione; Ambrostore parla di ecosistema di fiducia; Galdieri e Gruppo Scotti collegano affidabilità, valore percepito e capacità di attrarre nuovi clienti. La differenza rispetto alle piattaforme generaliste nasce dalla consulenza e dalla continuità del rapporto.

UN PRODOTTO AUTONOMO

L’usato non è più una conseguenza delle permute, ma un prodotto con logiche proprie di acquisto, pricing, comunicazione e vendita. Carraro Cars&Trucks opera separatamente dal nuovo da oltre trent’anni; Truck Italia e AF Motors, con USAUTO, insistono su processi e identità specifici. Autotorino ha trasformato 60 anni di esperienza nel marchio BeBeep, affiancando alle vetture servizi dedicati.

IL MARCHIO COME ASSET

Il marchio proprietario resta patrimonio del dealer anche quando cambiano mandati e strategie dei costruttori. Autoclub Group lo definisce un «sigillo di garanzia»; International Motors, con IMUsedCars, tutela relazione e marginalità; Errebi e Guagliumi lo collegano a rafforzamento del business, fiducia e differenziazione.

CERTIFICARE DAVVERO

La parola “certificato” deve corrispondere a controlli tecnici, verifica del chilometraggio, ricondizionamento, tracciabilità e garanzie uniformi. De Bona First, AB ReDrive, Autovittani Select e Renew di Tinghi Motors mostrano come procedure e team specializzati aumentino sicurezza percepita e vendite. BeBeep aggiunge ripristini codificati, diagnostiche condivise e garanzie dedicate.

STANDARD UGUALI IN OGNI SEDE

La crescita dei gruppi rende indispensabile offrire la stessa qualità in ogni sede. Ambrostore punta sull’industrializzazione della filiera, dall’approvvigionamento alla customer experience. Gruppo Ghedini amplia spazi e disponibilità mantenendo centrale la certificazione, mentre LocautoDue sviluppa Selekt su più territori con standard comuni.

DUE STRADE POSSIBILI

Non tutti i dealer scelgono un’insegna autonoma. Clerici Auto trasferisce all’usato la notorietà del proprio nome; Autoindustriale utilizza il corporate brand e riserva Drive+ ai veicoli con standard superiori; Autoscala valorizza direttamente il nome del Gruppo. Il valore può quindi risiedere in un sub-brand oppure nel marchio aziendale.

LA FORZA DEI PROGRAMMI DI CASA

Restano centrali anche i programmi ufficiali dei costruttori. Bisson, Eurocar e Scarabel valorizzano certificazioni e campagne delle Case, da Audi Prima Scelta Plus a Volkswagen Usato Garantito e Cupra Approved. Il modello più evoluto integra la forza del costruttore con la reputazione autonoma del dealer.

MARGINI DA DIFENDERE

La redditività spinge i dealer a investire nell’usato, meno dipendente dalle politiche delle Case e dalla disponibilità del nuovo. Gruppo Picca e De Bona Motors lo considerano decisivo per difendere i margini. Per Bossoni il «brandizzato garantito» consente di competere con privati e piattaforme senza ridurre tutto al prezzo.

VERSO IL 50 PER CENTO

Gli obiettivi sono concreti: Auto Elite punta all’equilibrio tra nuovo e usato; Fratelli Giacomel prevede che l’usato raggiunga il 50% delle vendite; Lorenzi Hub opera già con una composizione formata per il 60% da usato proprietario. L’obiettivo è costruire stabilità e valorizzare permute, rientri e acquisti selezionati.

SERVIZI OLTRE LA VETTURA

La certificazione è il punto di partenza. Il valore cresce con finanziamenti, assicurazioni, garanzie estese, manutenzione e assistenza. Autoequipe, Gruppo Catone, G Del Priore e Giovanzana indicano nei servizi integrati, nel chilometraggio certificato e nel pricing trasparente le leve che rendono l’offerta più solida e riconoscibile.

IL CLIENTE TORNA IN OFFICINA

L’usato certificato diventa anche uno strumento di retention: garanzia e manutenzione riportano il cliente in officina, mentre i servizi finanziari preparano la sostituzione successiva. Autoclub Group e Gruppo Catone presidiano l’intero ciclo, dalla permuta alla rivendita garantita. Il valore va misurato lungo tutta la relazione.

DIGITALE SENZA DISTANZE

Un marchio riconoscibile permette di vendere oltre il territorio tradizionale. AD Motors con AUTOWWW, AF Motors con USAUTO e Autovittani ampliano digitalmente il bacino commerciale; Sikelia digitalizza la selezione dello stock. Il canale online funziona però soltanto quando chi pubblica l’annuncio garantisce qualità e coerenza delle informazioni.

REPUTAZIONE MISURABILE

Recensioni, passaparola e motori di ricerca orientano la scelta prima della visita in showroom. Ambrostore, Ferri, Rattix e Gruppo Scotti confermano che il cliente confronta reputazione e servizi insieme al prezzo. Ogni esperienza positiva rafforza tutto lo stock contraddistinto dallo stesso marchio.

DALLE PERMUTE ALLO STOCK

La crescita richiede fonti di approvvigionamento continue e selezionate. Gruppo Picca integra permute e canali qualificati; Autovittani diversifica gamma e motorizzazioni; Sikelia amplia lo stock multibrand. Acquistare bene è decisivo quanto vendere: rotazione, ripristino e valori residui determinano la redditività.

IL REMARKETING CREA VALORE

La gestione professionale controlla l’intero ciclo del veicolo. Scarabel indica il remarketing come fonte di marginalità; Gruppo Farina integra permuta, ricondizionamento, post-vendita e remarketing; LocautoDue vede l’usato certificato come un prodotto strutturato. Il brand rende visibile un’organizzazione che governa rientri, stock e canali di vendita.

L’ELETTRICO CHIEDE CERTEZZE

Nell’usato elettrico la certificazione diventa ancora più importante: servono dati sullo stato della batteria, autonomia residua e costi potenziali. Motorsclub prevede una crescita alimentata dai rientri delle immatricolazioni 2022-2023. Diagnostica e documentazione comprensibile riducono la diffidenza. Autotorino prepara nuove certificazioni dedicate a un segmento fondato su trasparenza e fiducia.

UN ACCESSO AI BRAND PREMIUM

L’usato certificato apre i marchi premium a clienti con budget più accessibili. Scarabel sottolinea il ruolo dei programmi ufficiali; G Del Priore prevede crescita nel premium e luxury, dove la reputazione pesa ancora di più. Stefauto e Tinghi Motors collegano sicurezza percepita, esperienza d’acquisto e aumento delle vendite ai privati.

DALL’AUTO ALL’ECOSISTEMA

I progetti più evoluti trasformano il brand in una piattaforma di mobilità. Farina Primafila integra veicoli selezionati, garanzie, finanziamenti, valore futuro e servizi assicurativi; Rattix riunisce vendita, noleggio, finanza e assistenza. Guagliumi e Del Piano collegano questo ecosistema a marginalità, fidelizzazione e identità riconoscibile.

LA PROSSIMA SFIDA È LA QUALITÀ

La crescita non autorizza scorciatoie. Gruppo Fassina privilegia l’efficienza qualitativa dei processi rispetto alla sola espansione dei volumi; Autoscala ed Errebi insistono sulla coerenza del brand e sul rafforzamento dell’identità. Trasformare il proprio nome in un metodo verificabile permette di difendere i margini e costruire relazioni durature.

LE SETTE LEVE DELL’USATO A MARCHIO PROPRIO

In sintesi, le sette leve dell’usato a marchio proprio sono: Fiducia: Il dealer mette direttamente la propria reputazione a garanzia della vettura; Certificazione: Controlli, chilometraggio, provenienza e ricondizionamento diventano verificabili; Differenziazione: L’offerta si distingue da privati, marketplace e operatori generalisti; Marginalità: Il concessionario controlla acquisto, preparazione, pricing e servizi collegati; Fidelizzazione: Garanzie, manutenzione e finanziamenti mantengono il cliente nel gruppo; Digitale: Il brand permette di vendere oltre il territorio fisico delle sedi; Indipendenza: Il marchio resta patrimonio del dealer anche al variare dei mandati.