Ricambio generazionale automotive grazie a AsConAuto ed ENAIP

Formazione e impresa: una sinergia concreta
Il tema del ricambio generazionale nel settore automotive non è più rinviabile. In questo scenario si inserisce l’azione di AsConAuto, che da anni collabora con ENAIP NET per rafforzare il legame tra scuola e impresa. L’obiettivo è chiaro: favorire l’ingresso dei giovani in un comparto che soffre una cronica carenza di personale qualificato. L’incontro promosso da ENAIP Lombardia a Milano, dedicato alle nuove professioni dell’automotive, ha rappresentato un momento di confronto tra tutti gli attori della filiera. Un’occasione per analizzare le trasformazioni in atto e anticipare le competenze richieste nei prossimi anni, costruendo percorsi formativi sempre più aderenti alle esigenze reali delle aziende.

Le competenze chiave secondo la filiera
Nel corso dell’evento, “Responsabilità è la parola chiave” ha sottolineato Giovanni Rigoldi, evidenziando come il settore sia profondamente cambiato: “Il tempo delle officine sporche e brutte è finito… oggi ricordano una sala operatoria”. Un’evoluzione che richiede professionalità aggiornate, capaci di muoversi in un contesto tecnologico, digitale e sempre più orientato al cliente. Non solo competenze tecniche, ma anche relazionali e organizzative. “Responsabilità significa non smettere mai di imparare”, ha aggiunto Rigoldi, richiamando l’importanza della formazione continua. Le opportunità, del resto, non mancano: “Nelle concessionarie esistono ruoli in ogni area… vendita, service, amministrazione, marketing”. Un messaggio chiaro ai giovani: il settore offre percorsi di carriera articolati e di valore, sostenuti da una preparazione tecnica solida come quella garantita da ENAIP.
Un modello strutturato per il futuro dell’aftermarket
La collaborazione tra AsConAuto ed ENAIP si sviluppa su cinque pilastri: cultura del post-vendita, progettualità, placement, didattica e orientamento. Un approccio strutturato che si traduce in iniziative concrete: laboratori didattici aggiornati, formazione in concessionaria, aggiornamento continuo dei docenti e percorsi di stage e apprendistato. Proprio questi ultimi rappresentano il passaggio chiave tra scuola e lavoro, permettendo agli studenti di applicare sul campo quanto appreso. Il contesto rende l’intervento ancora più urgente: nei prossimi dieci anni si stima una riduzione fino al 50% degli autoriparatori attivi, mentre solo il 30% delle imprese ha già individuato un erede. Investire oggi sulle nuove generazioni significa quindi garantire continuità e qualità al sistema. In questa direzione, AsConAuto conferma il proprio ruolo attivo nello sviluppo dell’aftermarket automotive, creando un ponte stabile tra formazione e occupazione.
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