Federauto lancia il Patto tra costruttori e concessionari per rilanciare il mercato

Un confronto di sistema per uscire dalla crisi
La crisi che sta attraversando il settore automotive in Italia e in Europa impone una riflessione strutturata e condivisa. Da questa esigenza nasce la conferenza “L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei”, promossa da FEDERAUTO presso l’Automobile Club Milano, con il coinvolgimento di istituzioni, costruttori, dealer ed esperti. L’incontro ha evidenziato la necessità di individuare soluzioni concrete per rilanciare un comparto strategico per l’economia. Nel suo intervento, «occasione preziosa per mantenere viva la vitalità del settore e fare sistema», Pietro Meda ha sottolineato il ruolo centrale dell’auto e dei concessionari, definiti primo punto di contatto con il cliente e attori fondamentali nella diffusione di una mobilità più consapevole. Il messaggio emerso è chiaro: serve una visione comune per affrontare le trasformazioni in atto.

FEDERAUTO - Federazione Italiana Concessionari Auto

Il Patto proposto da Federauto e le quattro direttrici
Al centro del dibattito la proposta del presidente Massimo Artusi, che ha lanciato un nuovo Patto tra costruttori e concessionari per rafforzare la filiera. L’obiettivo è superare le attuali criticità attraverso quattro direttrici strategiche. In primo luogo, una revisione delle politiche di decarbonizzazione orientata alla neutralità tecnologica. In secondo luogo, una fiscalità più equa e stabile, capace di sostituire gli incentivi discontinui che alterano il mercato. Terzo punto, l’aggiornamento dei regolamenti europei sulla distribuzione per ridefinire rapporti più trasparenti tra produttori e rete vendita. Infine, un forte investimento sulle competenze, con particolare attenzione a giovani e donne, per sostenere l’evoluzione tecnologica. Il confronto si è arricchito degli interventi istituzionali, tra cui quello del ministro Giancarlo Giorgetti, e dei contributi tecnici di aziende e operatori della filiera.

Plinio Vanini

Dealer sotto pressione e nuove regole di filiera
Dalle tavole rotonde è emersa con forza la trasformazione del mercato e le difficoltà della rete distributiva. «Meno imprese ma più strutturate, oggi operano in un contesto dove il cliente si sposta verso il noleggio, con regole e condizioni diverse», ha evidenziato Plinio Vanini, sottolineando come questa dinamica stia comprimendo la redditività dei concessionari. Il vicepresidente di FEDERAUTO ha poi ribadito che «la distribuzione è una filiera, non interessi contrapposti: servono regole comuni e trasparenti», proponendo l’apertura di un tavolo condiviso tra tutti gli attori. Con 90mila occupati e oltre 4 miliardi di investimenti, il settore dei dealer rappresenta un pilastro economico che necessita di equilibrio competitivo. Il nuovo Patto si propone quindi come strumento per ricostruire coesione e garantire sostenibilità industriale lungo tutta la catena del valore.