Auto, giovani e dealer…

La patente resta, cambia la proprietà

Il rapporto dei giovani con l’automobile non sembra indebolirsi, ma trasformarsi.
Nel 2025 quasi il 74% delle oltre un milione di patenti conseguite dopo esame è stato rilasciato a under 25, confermando come la patente continui a rappresentare uno strumento di autonomia e un passaggio verso l’età adulta. Ciò che appare meno automatico è il passo successivo: acquistare e possedere un’auto.
Trasporto pubblico, treni, autobus a lunga percorrenza e sharing entrano oggi in un sistema di mobilità più articolato, soprattutto nei grandi centri urbani.
A pesare è anche il fattore economico: secondo Bain & Company e ANIASA, oggi per acquistare un’auto nuova servono mediamente 11 mensilità di stipendio, contro circa cinque nel 2000.

Cambiano quindi non soltanto le modalità di utilizzo, ma anche i criteri con cui viene scelta un’automobile

Più formule e nuovi brand

Cambiano quindi non soltanto le modalità di utilizzo, ma anche i criteri con cui viene scelta un’automobile. Finanziamento, noleggio a lungo termine e formule flessibili permettono di distribuire o rendere più prevedibile l’impegno economico, mentre tecnologia, sostenibilità e valore residuo assumono un peso crescente. Parallelamente aumenta l’apertura verso marchi relativamente nuovi: secondo un sondaggio Areté del 2026, il 75% dei giovani intervistati si dichiarava disposto ad acquistare un’auto prodotta in Cina, attirato soprattutto dal rapporto tra tecnologia, qualità e prezzo.
Anche Quintegia rilevava tra la Gen Z early adopter una forte disponibilità a considerare nuovi brand e soluzioni elettrificate.

Nel 2025 quasi il 74% delle oltre un milione di patenti conseguite dopo esame è stato rilasciato a under 25, confermando come la patente continui a rappresentare uno strumento di autonomia e un passaggio verso l’età adulta

Il dealer diventa consulente

I dati descrivono quindi un mercato in cui acquistare un’automobile significa valutare molte più variabili rispetto al passato: alimentazione, ricarica, accesso alle città, valore futuro dell’usato, formule finanziarie, limiti per i neopatentati e normativa. Una complessità che rafforza il ruolo consulenziale del concessionario.
Il 60% degli italiani preferisce ancora recarsi in concessionaria per acquistare un’auto, mentre il 45% si dichiara interessato anche all’acquisto online dal produttore: fisico e digitale sono quindi destinati a convivere.
In questo percorso diventano strategici anche partner tecnologici come bee2link group Italia, Best Partner di Top Dealers Italia, che supportano le reti nella digitalizzazione dei processi commerciali e della relazione con il cliente. Per i dealer la sfida sarà sempre meno vendere semplicemente un’auto e sempre più aiutare il cliente a scegliere la soluzione di mobilità più coerente con esigenze, capacità di spesa e aspettative.