Automotive e nuova mobilità: per Bain & Company ed ANIASA il “futuro sbagliato” allontana dall’auto!

Nuova ricerca condotta da ANIASA e Bain & Company sul mercato automotive.
Automotive e nuova mobilità: il futuro “sbagliato” costa caro ai consumatori. Monopattini e car sharing restano di nicchia, l’elettrico cresce a macchia di leopardo e solo dove ci sono incentivi; al 2030 si attesterà intorno al 30%. Prezzi delle auto +50% in dieci anni: l’auto torna ad essere un bene per pochi

Mobilità reale contro mobilità immaginata
La mobilità del futuro sta prendendo una direzione molto diversa rispetto alle previsioni formulate negli ultimi anni. È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da ANIASA insieme a Bain & Company, presentata a Milano, che mette in evidenza il forte scollamento tra visioni teoriche e comportamenti reali dei consumatori.
Secondo lo studio, l’idea di una rapida transizione verso auto elettriche, monopattini, car sharing e acquisti completamente online non si è concretizzata nei tempi e nelle modalità previste. L’auto privata resta infatti il principale mezzo di trasporto per oltre il 75% degli italiani, mentre il concessionario continua ad avere un ruolo centrale nel processo d’acquisto.

“Il messaggio che arriva dai dati è inequivocabile: occorre rimettere il cliente al volante del settore”, sottolinea Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company e responsabile italiano automotive.
La ricerca evidenzia come, nonostante il 62% dei clienti inizi il percorso online, quasi il 90% delle vendite venga ancora finalizzato in concessionaria dopo poche interazioni. Per Gianluca Di Loreto il mercato continua quindi a premiare prossimità, fiducia e relazione diretta, elementi che la digitalizzazione non è riuscita a sostituire completamente.

Elettrico: crescita fragile e fortemente legata agli incentivi
Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda il mercato delle auto elettriche. Secondo Bain & Company, la diffusione delle BEV continuerà a crescere, ma con ritmi più lenti rispetto alle aspettative iniziali. Gli analisti stimano infatti che entro il 2030 le elettriche pure si assesteranno attorno al 30% del mercato europeo.
In Italia, nel 2025 le BEV rappresentavano tra il 5% e il 7% delle immatricolazioni, mentre nel primo trimestre 2026 si è registrata una crescita più marcata, con elettrificate e plug-in arrivate all’8% del mercato nazionale. Tuttavia, l’indagine evidenzia come gran parte di questo incremento sia stato generato da campagne promozionali aggressive e incentivi pubblici temporanei.
“L’adozione dell’elettrico segue molto più la ricchezza dei territori che le intenzioni normative”, evidenzia Gianluca Di Loreto, spiegando come la correlazione tra PIL pro capite e quota di auto elettrificate superi ormai l’80% a livello europeo.
Secondo il Partner di Bain & Company, senza una maggiore attenzione all’accessibilità economica il rischio è quello di creare una mobilità sostenibile solo per una parte della popolazione.

Prezzi delle auto +50%: cresce il rischio di esclusione
La ricerca pone inoltre l’attenzione sul crescente problema del costo delle automobili. Tra il 2013 e il 2024 il prezzo medio delle vetture nuove in Italia è aumentato di oltre il 50%, mentre il reddito netto delle famiglie è cresciuto appena del 29%. Un divario che sta rendendo sempre più difficile l’accesso all’auto nuova.
Sempre più famiglie rinviano l’acquisto oppure si orientano verso l’usato, mentre anche monopattini e car sharing mostrano segnali di rallentamento dopo il boom iniziale. Restrizioni normative, aumento degli incidenti e crescita dei costi operativi stanno infatti ridimensionando il settore in molte città europee.
Rimettere il cliente al centro per evitare “il futuro sbagliato della mobilità”
“Lo studio mostra con chiarezza che la transizione verso la nuova mobilità è molto meno lineare e molto più complessa di quanto previsto. In questo scenario, il noleggio veicoli rappresenta già oggi una risposta concreta ed efficace: consente ai cittadini e alle imprese di accedere a soluzioni di mobilità aggiornate, senza dover sostenere i maggiori costi e rischi legati alla proprietà.
È uno strumento che aumenta l’accessibilità, accelera il ricambio del parco circolante e accompagna in modo pragmatico la transizione energetica, mettendo davvero il cliente al centro”, ha commentato Italo Folonari, Presidente ANIASA.

“Il messaggio che arriva dai dati è inequivocabile: per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere il cliente al volante.
Significa – sottolinea Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company e responsabile italiano automotive – ripensare prodotti, prezzi, canali e politiche industriali a partire da come le persone si muovono davvero, da quanto guadagnano e da che cosa si aspettano dall’esperienza d’acquisto.
Solo con un’attenzione radicale all’accessibilità economica e a una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica, l’Europa potrà evitare l’uscita di strada e costruire un sistema di mobilità davvero sostenibile, per l’ambiente e per i consumatori”.
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