Federauto: mercato auto luglio ancora in frenata

Il canale privati si blocca
Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, luglio 2025 ha chiuso con 118.493 immatricolazioni di autovetture nuove, in calo del 5,1% rispetto allo stesso mese del 2024. A incidere negativamente è soprattutto la flessione del canale dei privati, che ha perso il 13% mantenendo comunque una quota di mercato del 57%.
«A parità di giorni lavorativi rispetto allo scorso anno – dichiara Massimo Artusi, Presidente di Federauto – vediamo confermati segni negativi impressi da una tendenza già nota: il canale privati è sempre più in difficoltà». Nel frattempo, crescono le auto-immatricolazioni dei concessionari, che da sole valgono il 13,8% del mercato con un balzo del +25,9% rispetto a luglio 2024.

Incentivi? Meglio di no
A preoccupare i concessionari non è solo il calo delle visite in showroom, ma anche la crescente incertezza generata da comunicazioni istituzionali poco chiare.
«I clienti attendono promesse di incentivi che, alla fine, si rivelano di portata limitata e molto selettiva» spiega Artusi. L’annuncio di nuovi incentivi da parte del MASE — legati al PNRR — ha provocato un ulteriore stallo nella propensione all’acquisto.
«Parliamo di circa 35.000 vetture elettriche o commerciali leggere che andranno a una platea ristretta in base all’ISEE e alla residenza: troppo poco per fare mercato».
Il presidente di Federauto sottolinea come la soluzione non sia negli incentivi spot, ma in una riforma fiscale organica e strutturata: «Anche graduale, purché si cominci davvero».
Struttura e trend del mercato
Nonostante il dato negativo complessivo, alcuni canali mostrano segni di vitalità. Il noleggio cresce del +9,4% (con una quota di mercato del 21,8%), le flotte aziendali salgono dell’11,4% (6,1% di quota) e anche le auto-immatricolazioni segnano un +8,5%.
Sul fronte delle alimentazioni, il mercato si sta trasformando: salgono elettrico (+39,8%) e ibrido (+12,4%), con gli ibridi plug-in che volano a +60,9%, coprendo insieme quasi il 57% del totale. Crollano invece le motorizzazioni tradizionali: benzina (-22,5%), diesel (-26,6%) e GPL (-13,5%). Il 36% delle immatricolazioni è avvenuto solo negli ultimi tre giorni del mese, segno che la domanda resta volatile e incerta. Il mercato chiede risposte, ma servono scelte strategiche, non soluzioni tampone.
Negli ultimi tre giorni di luglio 2025 è stato immatricolato il 36% del totale mercato.
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