IPT, ANIASA al Governo: nuove regole rischiano di frenare noleggio e investimenti

Una norma che aumenta l’incertezza

ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, ha inviato una lettera al Governo per esprimere forte preoccupazione sulle modifiche introdotte dal DL Fiscale in materia di Imposta Provinciale di Trascrizione.
La nuova disciplina riguarda in modo specifico le società di noleggio veicoli e introduce criteri di territorialità che, secondo l’Associazione, rischiano di generare incertezza interpretativa, burocrazia e contenziosi.
Il nodo principale è il riferimento alla “gestione ordinaria in via principale” dell’attività come criterio per individuare l’ente territoriale competente alla riscossione dell’imposta.

Il rischio di contenziosi tra imprese ed enti

Per ANIASA, una formulazione di questo tipo appare poco adatta a un settore che opera su scala nazionale attraverso sedi operative, aeroporti, stazioni ferroviarie e reti territoriali integrate. Il rischio è che più amministrazioni possano rivendicare la competenza sul medesimo gettito, aprendo contenziosi tra imprese ed enti locali, ma anche tra gli stessi territori.

«Le imprese continueranno naturalmente a versare integralmente l’imposta dovuta, ma la formulazione della norma rischia di esporre gli operatori a contestazioni da parte di diverse amministrazioni territoriali sull’individuazione della Provincia competente, generando incertezza amministrativa e gestionale per un periodo che può arrivare fino a cinque anni», evidenzia ANIASA.

Mobilità, turismo e investimenti sotto pressione

Secondo l’Associazione, la nuova disciplina non risolve il problema della concentrazione delle immatricolazioni in alcune aree del Paese, ma rischia semplicemente di spostarlo da alcune province ad altre, penalizzando i territori dove i veicoli circolano realmente e utilizzano infrastrutture e servizi pubblici.
Particolare attenzione viene richiamata anche sul noleggio a breve termine, comparto strategico per il turismo nazionale, che ogni anno genera circa 3,5 milioni di contratti legati ai viaggi.
Per queste ragioni ANIASA chiede il rinvio dell’entrata in vigore della norma e l’apertura di un tavolo istituzionale.
Da oltre dieci anni l’Associazione propone la centralizzazione della riscossione dei tributi dovuti dalle società di noleggio, con successiva redistribuzione tra Regioni e Province sulla base di criteri oggettivi, seguendo modelli già adottati in Francia e Germania.