ANIASA: Il noleggio più green, ma servono regole nuove

Un settore in crescita, nonostante tutto
La mobilità a noleggio si conferma una leva fondamentale per l’evoluzione sostenibile del trasporto in Italia. Lo evidenzia il 24° Rapporto ANIASA, presentato oggi, che fotografa un settore resiliente: 1,4 milioni di veicoli in flotta, un giro d’affari da 15,8 miliardi di euro e un ruolo chiave nella diffusione della mobilità elettrica. Il 32% delle vetture elettriche e il 48% di quelle ibride plug-in immatricolate in Italia sono oggi a noleggio. Ma i numeri da soli non bastano: il comparto chiede una riforma normativa per sostenere la sua crescita e affrontare una fiscalità frammentata. “Gli operatori hanno bisogno di una normativa unica che superi i ‘dazi occulti’ che frenano sviluppo e investimenti”, ha dichiarato Alberto Viano, Presidente ANIASA.
Rent-a-car: cresce la domanda, calano i margini
Il breve termine archivia un 2024 complesso: +10% di noleggi e +5% di fatturato, ma con una flotta che cresce solo del 2,3% e margini messi a dura prova. I costi d’acquisto, i danni, i furti e i canoni aeroportuali pesano sulle aziende più strutturate, mentre il boom di operatori low cost genera un aumento dei reclami da parte dei clienti. Il prezzo medio per giornata di noleggio è sceso dell’1,5%, segno di un mercato sempre più competitivo. “Il settore è in espansione ma servono regole chiare per tutelare la qualità del servizio”, ha spiegato Viano, sottolineando la necessità di una cornice normativa stabile anche per il breve termine.

Lungo termine, il vero motore della transizione
Il long term conferma la sua centralità: quasi 1,3 milioni di veicoli in flotta (+6%), 12,5 miliardi di euro di fatturato e contratti sempre più lunghi (l’80% supera i 36 mesi). Crescono anche i privati (+3%) e i veicoli commerciali leggeri (+7,5%), segno di una penetrazione sempre più trasversale. I servizi raggiungono oggi 268.000 clienti, tra cui 170.000 privati. “Il noleggio a lungo termine non è più solo per le aziende: è ormai un’alternativa concreta alla proprietà per tutti”, ha commentato Viano, ribadendo come questo canale sia strategico per il rinnovo del parco circolante e la riduzione delle emissioni.
Car sharing: risorsa a rischio estinzione
Nel 2024 il car sharing ha registrato una nuova contrazione: 4,2 milioni di noleggi, 330.000 utenti attivi e una flotta scesa a 3.300 veicoli, metà dei quali spesso inutilizzabili per furti e danneggiamenti. A Roma e Milano l’80% della presenza. L’aumento della durata media dei noleggi (126 minuti) apre a modelli diversi, più orientati al giornaliero che all’orario. “Senza un sostegno concreto da parte delle istituzioni, il car sharing rischia di sparire proprio mentre potrebbe aiutare città e ambiente”, ha ammonito Viano, ricordando che l’auto condivisa è alleata del trasporto pubblico e della transizione ecologica.
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