Il mercato dell’auto usata secondo Andrea Lovato, D. Sales & RM Italy di AUTO1 Group

In un contesto automobilistico in continua trasformazione, il mercato dell’usato si conferma sempre più centrale nelle strategie dei dealer e nelle scelte degli automobilisti. Top Dealers Italia ha intervistato Andrea Lovato, Director Sales & Remarketing Italy di AUTO1 Group, per analizzare l’evoluzione del comparto in Italia e nei principali mercati europei. Al centro del confronto, i risultati con cui AUTO1.com ha chiuso il 2025, le dinamiche che stanno caratterizzando in modo specifico il mercato italiano dell’auto usata e le prospettive per un 2026 che si annuncia ricco di opportunità ma anche di sfide. Un approfondimento che mette in luce come l’usato stia diventando una leva strategica fondamentale per i dealer strutturati e un’alternativa sempre più consapevole per gli automobilisti, alla ricerca di qualità, sicurezza e affidabilità attraverso operatori seri e qualificati come i Top Dealers Italia.

Andrea Lovato, come si è chiuso il 2025 di AUTO1.com nei principali mercati europei e quali dinamiche stanno caratterizzando in particolare il mercato italiano dell’usato? Guardando al 2026, quali trend intravede?

Abbiamo chiuso il 2025 con risultati solidi, in particolare sul fronte del business Merchant e quindi di AUTO1.com. Nei principali mercati europei abbiamo consolidato la nostra presenza, con oltre 550.000 veicoli venduti ai dealer nei primi 9 mesi del 2025, a conferma di una domanda dell’usato sostenuta e di una crescente fiducia nella nostra piattaforma. A livello europeo, AUTO1.com si è ulteriormente rafforzata come punto di riferimento per i professionisti, grazie a un mercato sempre più orientato all’efficienza, alla velocità di rotazione dello stock e alla gestione ottimizzata della liquidità. In questo contesto, la digitalizzazione dei processi di acquisto e vendita è diventata un fattore chiave, soprattutto per i dealer che operano su più canali e mercati. In Italia il mercato dell’usato resta molto dinamico, ma sta anche diventando più selettivo. I concessionari sono sempre più attenti al capitale immobilizzato, ai tempi di giacenza dello stock e alla prevedibilità dei margini. Questo sta accelerando l’adozione di soluzioni come la nostra, che consentono di acquistare e vendere veicoli velocemente e in modo trasparente.

Guardando al 2026, ci aspettiamo un contesto sempre più strutturato, in cui l’organizzazione interna e l’efficienza operativa avranno un peso crescente. Le soluzioni tenderanno a essere più integrate tra loro, semplificando le attività quotidiane e supportando in modo più naturale le decisioni di business. In parallelo, l’approccio ai dati diventerà sempre più diffuso e naturale, come strumento di supporto alle scelte strategiche e allo sviluppo di opportunità di crescita.

Il vostro Price Index è diventato una vera bussola per molti operatori del settore. Quali elementi ne hanno determinato il successo e come pensate di evolverlo per renderlo ancora più strategico per chi opera nell’usato nei prossimi anni?

Il successo dell’AUTO1 Group Price Index nasce prima di tutto dalla solidità dei dati su cui si basa. Parliamo di un database unico in Europa, costruito su oltre 5 milioni di transazioni all’ingrosso di auto usate, raccolte in modo continuativo dal 2015. Questo ci consente di offrire una fotografia reale, aggiornata mensilmente e rappresentativa dell’andamento dei prezzi nel mercato europeo dell’usato, con una metodologia trasparente e statisticamente affidabile.

Un altro elemento chiave è la sua utilità concreta per gli operatori: il Price Index non è solo un indicatore macro, ma uno strumento operativo che aiuta dealer, gestori di flotte e professionisti del remarketing a interpretare le dinamiche di mercato, prendere decisioni di acquisto e vendita più consapevoli e ottimizzare la gestione dello stock. In un contesto caratterizzato da forte volatilità, la possibilità di avere un punto di riferimento affidabile è diventata essenziale.

Guardando al futuro, puntiamo a rendere il Price Index uno strumento di mercato sempre più strategico e sofisticato. La partnership con Moody’s Analytics ci consente di valorizzare il nostro vasto patrimonio di dati sulle transazioni, che rappresenta la base per modelli previsionali avanzati sviluppati da Moody’s. Integrando l’analisi storica dell’andamento dei prezzi con indicatori macroeconomici e di mercato, questa collaborazione permette di costruire previsioni solide e affidabili nel medio e lungo periodo sull’evoluzione dei prezzi delle auto usate. Secondo lo scenario di base di Moody’s Analytics, in Europa i prezzi delle auto usate sono destinati a crescere di oltre il 20% entro il 2035 e a quasi raddoppiare entro il 2055. Questo approccio consente al mercato di superare la semplice lettura del passato, offrendo strumenti utili per anticipare i trend futuri e prepararsi in modo più consapevole ed efficace.

Le aste B2B stanno vivendo una crescita significativa e la supply chain dell’usato è in forte trasformazione. Che cosa distingue l’approccio di AUTO1.com dalle altre piattaforme e in che modo il Gruppo sta lavorando per garantire ai dealer italiani una disponibilità di prodotto più ampia e costante?

Le aste B2B stanno sicuramente vivendo una fase di forte crescita, ma allo stesso tempo il mercato sta diventando sempre più esigente. Ad oggi i dealer cercano velocità, disponibilità costante di auto nel tempo e semplicità operativa, non solo la possibilità di partecipare a un’asta. È qui che l’approccio di AUTO1.com si differenzia rispetto alle piattaforme tradizionali. Non siamo semplicemente un sito di aste, ma una piattaforma digitale pensata per permettere ai concessionari di rifornire il proprio stock in modo costante, 24/7 e su scala europea, senza vincoli o complessità inutili. I dealer possono accedere liberamente a oltre 30.000 veicoli disponibili ogni giorno, acquistabili online in pochi click, senza costi di iscrizione o obblighi di acquisto minimo. Un altro elemento chiave è la dimensione e l’affidabilità della supply chain. Grazie a una rete di sourcing paneuropea, AUTO1.com è in grado di sostenere volumi elevati e  garantire una disponibilità di prodotto stabile anche in fasi di mercato più volatili. Questo è un aspetto fondamentale per i dealer italiani, che devono gestire con attenzione tempi di rotazione e capitale immobilizzato. In sintesi, ciò che ci distingue è la capacità di combinare semplicità e continuità. Il nostro obiettivo non è solo quello di offrire una varietà di auto, ma rendere la supply chain dell’usato più prevedibile ed efficiente, aiutando i dealer italiani a rifornire il proprio stock con maggiore flessibilità e a competere in un mercato sempre più dinamico e digitale.

Dallo studio condotto insieme a Quintegia emerge che l’usato è ormai il cuore pulsante del business dei dealer italiani. Quali sono oggi i principali valori aggiunti che AUTO1.com offre ai Top Dealers Italia in termini di approvvigionamento, velocità di rotazione e gestione del remarketing?

I risultati dello studio realizzato lo scorso anno con Quintegia confermano quello che osserviamo quotidianamente sul campo: l’usato è diventato il vero motore di redditività per i dealer italiani, ma per sfruttarne appieno il potenziale servono strumenti, processi e partner adeguati. È qui che AUTO1.com rappresenta un valore aggiunto concreto per i dealer.

Sul fronte dell’approvvigionamento, offriamo accesso a un marketplace B2B paneuropeo con migliaia di veicoli, che consente ai dealer di ampliare rapidamente il portafoglio prodotti. Le aste B2B, sempre più centrali come emerge dallo studio, permettono inoltre di acquistare in modo strutturato, trasparente e competitivo riducendo il rischio e aumentando le opportunità di margine.

In termini di velocità di rotazione, AUTO1.com consente ai dealer di rendere il proprio stock molto più dinamico. Grazie a processi digitalizzati, pricing basato sui dati e a una domanda europea sempre attiva, i veicoli possono essere acquistati e rivenduti rapidamente, riducendo i giorni di giacenza e liberando liquidità da reinvestire nel business.  Infine, nella gestione del remarketing, supportiamo i dealer lungo tutto il ciclo di vita del veicolo: dalla valutazione data-driven alla vendita all’ingrosso tramite aste, fino alla gestione operativa e logistica. Questo permette anche alle realtà meno strutturate di operare come player professionali, mentre i grandi dealer possono crescere mantenendo controllo, qualità e redditività anche su larga scala. In un mercato sempre più competitivo, AUTO1.com non è solo una piattaforma, ma un partner strategico per trasformare l’usato in un vantaggio competitivo.

Come sta evolvendo la piattaforma AUTO1.com per supportare i dealer in un mercato sempre più digitale e competitivo? Ci sono nuove funzionalità o sviluppi in arrivo per il 2026 e, più in generale, quali saranno secondo lei le tre leve decisive per aumentare marginalità, efficienza e competitività nel mercato dell’usato?

AUTO1.com sta evolvendo in modo pratico per rispondere alle esigenze dei dealer, che oggi operano in un mercato sempre più digitale, rapido e competitivo. Il nostro obiettivo è rendere il processo di acquisto il più semplice possibile, ma anche più intelligente, efficiente e personalizzato. In questo senso, l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della piattaforma gioca un ruolo sempre più centrale.

Un esempio concreto è il Car Recommender, uno strumento basato sull’AI che analizza oltre 50 parametri legati al comportamento e alle preferenze dei nostri partner, per suggerire in modo mirato i veicoli più adatti all’interno di uno stock di oltre 30.000 auto. Non è solo una novità tecnologica, ma un vero supporto alle decisioni quotidiane dei dealer: grazie a una sezione dedicata in homepage, è possibile individuare rapidamente le auto più in linea con il proprio business, partecipare alle aste in pochi clic e indicare le proprie preferenze, aiutando il sistema a migliorare nel tempo la qualità delle raccomandazioni.

Guardando al 2026, continueremo a investire in questo approccio sempre più guidato dai dati, con l’obiettivo di trasformare una scelta complessa, come orientarsi tra migliaia di veicoli, in un’esperienza semplice, intuitiva e su misura.